L’Hotel Bramante non è solo un prestigioso, antico hotel, con un’ottima ubicazione al centro di Roma, una storia centenaria, una gestione professionale e familiare. È soprattutto un’esperienza intima e piacevolissima. Nel 1873 l’Hotel Bramante, che a quel tempo si chiamava “Locanda Leonina” dall’omonima piccola piazza vicino al colonnato di San Pietro, era l’unica locanda nella zona del Vaticano.
Le successive generazioni della famiglia Mariani hanno portato avanti la tradizione con lo stesso stile di ospitalità che da sempre le contraddistingue. L’edificio risale al 1400 circa, e per un lungo periodo è stato la residenza dell’architetto Domenico Fontana, il quale si trasferì a Roma dopo l’accesso di Sisto V al trono di San Pietro. Il Papa ,infatti, lo nominò architetto ufficiale della Santa Sede, poiché già consapevole del suo valore da quando, ancora Cardinale, gli aveva affidato la progettazione della Ca****la Sistina e della Loggia delle Benedizioni. Degna di nota, è anche la vicenda dell’’ “Elefante Bianco”. L’elefante, originario dell’isola di Ceylon, fu un regalo del re Manuele d'Aviz di Portogallo per l'incoronazione di Papa Leone X. Annone, così era stato chiamato l’animale in onore del generale cartaginese, fu portato in parata lungo Via della Conciliazione fino a giungere al cospetto del Santo Padre che lo attendeva a Castel Sant’Angelo. Una volta giunto, si inginocchiò ai piedi del Papa per tre volte in segno di omaggio, strofinandogli la proboscide sulle pantofole. Divenne il soggetto principale del libro "The Pope's Elephant: An Elephant's Journey from Deep in India to the Heart of Rome" del Prof. Silvio Bedini, che per lungo tempo si trattenne all’Hotel Bramante per consultare l’Archivio segreto del Vaticano, a scoprire la definitiva dimora dell’elefante: una vecchia chiesa sconsacrata a Borgo Sant’angelo, proprio di fronte al nostro albergo, tra la Basilica di San Pietro e il Palazzo Apostolico.