26/05/2018
La spada dell'Angelo
Arrivati nelle vicinanze di Castel Sant'Angelo è praticamente impossibile resistere alla tentazione di mettersi a naso all'insù a contemplare l'enorme Angelo con la spada che si trova sulla cima del Castello. Ma.. quella spada che impugna con tanta forza... viene estratta dal fodero o ci viene riposta?
La statua è opera di un fiammingo, Pietro Verschaffelt, che ha reso magicamente ambiguo un gesto che poteva invece essere banale.
Ecco la storia. A Roma, nel 590, ci fu una grave pestilenza. Fu organizzata quindi una processione di preghiera che percorse le vie intorno a San Pietro. Quando i fedeli passarono nei pressi di Castel Sant'Angelo, il Papa, Gregorio Magno, ebbe una visione: un angelo con in mano una spada, la riponeva delicatamente nel fodero. Sembrava un presagio della fine della pestilenza a Roma e così fu.
Da allora Castel Sant'Angelo ebbe questo nome, e a memoria del fatto miracoloso nel XIII sec. fu posta un' enorme statua di Angelo sulla cima del Castello.
In verità varie statue si alternarono sulla cima di Castel Sant'Angelo. Una ad esempio, fu distrutta durante un assedio, un'altra saltò in aria a causa di un fulmine che colpì la polveriera che era in cima a Castel Sant'Angelo. Una, di bronzo, fu fusa per ricavarne cannoni.
Quella attuale fu collocata al suo posto nel 1752, ma anche questa non ebbe vita facile: nel 1798 i Francesi la dipinsero con i colori repubblicani bianco, rosso e azzurro, le misero in testa la berretta rossa e la dichiararono "per il Genio della Francia, liberatore di Roma".