Acasadienza

Acasadienza Il b & b a casa di Enza è situato in un area urbana tra le più belle e ben collegate di Roma. La sua ubicazione strategica, vicino alla METRO (250mt), pe

23/05/2014
12/05/2014

Street art nella stazione metro di Spagna e Bit d'autore
Stazione metro Spagna
Roma, 8 maggio - Nella stazione Spagna della metro A in sole due notti sono stati realizzati alcuni affreschi di street art da parte di 6 artisti francesi di fama internazionale e conosciuti in tutto il mondo con i loro tag: C215, Alexone, Espilopoint, Popay, Seth, Philippe Baudelocque.

Per la prima volta in Italia, il gruppo di artisti si è riunito per dare vita ad opere singole nell’ambito di uno spazio metropolitano: la metro della Capitale, percorsa nel sottosuolo da milioni di passeggeri e turisti.
I murales sono stati realizzati a titolo gratuito e donati dagli autori a Roma per riqualificare un ambiente urbano di grande afflusso e transito, rendendolo così anche luogo partecipato e veicolo culturale.


Prosegue intanto, con Bit regeneration, l’impegno di Atac nei confronti della cultura e delle arti visive alternative. Dal 13 maggio sono in distribuzione 50.000 carnet contenenti ciascuno 10 BIT (Biglietto Integrato a Tempo da euro 1,50) al prezzo scontato di 14 euro a confezione.
All’interno di soltanto 1.000 carnet è possibile trovare un biglietto speciale da collezione, con raffigurata l’opera realizzata in esclusiva per Atac dall’artista francese Christian Guemy, conosciuto con il tag C215 tra gli street artist.

Ogni singolo biglietto speciale di Guemy/C215 è numerato, si tratta quindi di un unico e irripetibile pezzo da collezione per appassionati e cultori di arte contemporanea.

Teatro “Non solo per gioco” in mostra alla Casa dei TeatriNon solo per giocoRoma, 14 febbraio - Teatri di carta, teatrin...
24/02/2014

Teatro “Non solo per gioco” in mostra alla Casa dei Teatri
Non solo per gioco
Roma, 14 febbraio - Teatri di carta, teatrini di ombre, diorami - citati nel sottotitolo della mostra - sono ricostruiti dall’artista Fernanda Pessolano, rielaborando attraverso l’immaginazione la memoria popolare animata di personaggi e mondi fantasiosi e pescando nella commedia dell’arte italiana e nelle tradizioni di altri paesi. La mostra è corredata dai testi di Attilio Scarpellini, dai ritocchi grafici dei personaggi di carta di Paola Piozzi e dal video Ombre dell’attore-regista Claudio Morganti.

Con la mostra Non solo per gioco. Teatri di carta, teatrini di ombre, diorami Fernanda Pessolano ricrea i piccoli mondi dei theatre toys inglesi, dei guignol francesi, dei teatrini di ombre, dei diorami: mondi sospesi tra realtà e fantasia, tra il giocattolo, l’illustrazione popolare e l’editoria. Rifacimenti di cartamodelli ottocenteschi e invenzioni plastiche ispirate al teatro futurista, miniature di intérieurs e città ridisegnate come teatri, le maschere eterne della commedia dell’arte italiana: gli zanni, gli Arlecchini, gli innamorati. Il gioco, semmai, è la ricostruzione artigianale che utilizza carta, stoffa, passamanerie, fili di lana, bottoni, legno e qualsiasi materiale disponibile.

La mostra, a cura dell’Associazione “Ti con Zero” con testi di Attilio Scarpellini, è promossa dall’assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica.

Anna Fernanda Maria Pessolano (Treviso 1966) vive a Bracciano. Raccoglie, cammina e legge soprattutto poesie. Costumista e scultrice per compagnie di danza contemporanea, sarta del Teatro Argentina, conduce laboratori didattici per bambini su arte, all'interno dell'associazione Ti con Zero di cui è il presidente.

Non solo per gioco
Teatri di carta, teatrini di ombre, diorami
15 febbraio - 6 aprile
Casa dei Teatri
Villa Doria Pamphilj-Villino Corsini
largo 3 giugno 1849 Roma (angolo via di San Pancrazio - ingresso Arco dei Quattro Venti)
martedì-domenica dalle 10 alle 17 (fino al 31 marzo), dalle 10 alle 19 (dal 1 aprile)
ingresso libero

Informazioni 060608 – 06 45460693, www.casadeiteatri.culturaroma.it www.comune.roma.it/cultura

14 FEB 2014 – PR

La Casa dei Teatri, situata nello storico Villino Corsini di Villa Pamphilj, si propone come un progetto dedicato allo spettacolo dal vivo in una prospettiva multidisciplinare che coniuga percorsi di studio e formazione con quelli del

“Mafai-Kounellis. La libertà del pittore” al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa BorgheseMarioMafai1.jpgRoma, 21 febb...
24/02/2014

“Mafai-Kounellis. La libertà del pittore” al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese
MarioMafai1.jpg
Roma, 21 febbraio – La mostra “Mafai-Kounellis. La libertà del pittore” propone una particolare chiave di lettura: un artista, per essere tale, ha bisogno di esercitare un’attività libera e poetica che preservi intatti i propri fondamenti etici ed estetici. Al Museo Carlo Bilotti i dipinti di Mario Mafai incontrano uno dei massimi artisti contemporanei italiani, Jannis Kounellis, che in seguito all’invito di Bruno Corà, curatore della mostra, ha formulato un intervento unico nel suo genere, inteso come un grande omaggio al più anziano Maestro. L’intento esplicito di Kounellis è quello di sottolineare, con il proprio linguaggio, la grandezza di Mario Mafai condividendone i presupposti etici.




Sono circa quaranta le tele di Mafai, tutte provenienti da collezioni private. Il nucleo più consistente (circa trenta) è costituito da opere realizzate tra il 1958, anno in cui il Maestro inizia a dipingere astratto, e il 1965, anno della sua scomparsa. Nelle pagine del diario di quegli anni, Mafai parla di una propria nudità raggiunta per una nuova e maggiore verità, senza rinnegare la propria storia ma al contrario per una radicale riduzione all’essenziale della propria pittura.
Fanno da contrappunto una decina di opere figurative del periodo precedente (dal 1928 al 1955) a sottolineare l’unicità del suo straordinario percorso artistico.



La mostra, nella Sala del Ninfeo al piano terra del Museo Carlo Bilotti, offre in più il segno artistico di Jannis Kounellis. Come scrive Bruno Corà nel suo testo in catalogo, si tratta di un’opera gesto, un gesto globale, forte e semplice con il quale Kounellis usa il suo linguaggio di lamiere per offrire e sostenere le tele di Mafai.

Una ricca e esauriente sezione documentaria - curata dalla figlia di Mario, Giulia Mafai – attende i visitatori al piano superiore del Museo per proporre foto, autografi, libri, locandine, cataloghi e altri significativi reperti che tracciano la metamorfosi del percorso biografico di Mafai e le sue relazioni artistiche.

La mostra, al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese dal 21 febbraio all’1 giugno 2014, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con il Centro Studi Mafai Raphaël e organizzata da Zètema Progetto Cultura.


Orari da martedì a venerdì ore 10.00 – 16.00 (ingresso fino alle 15.30)
Sabato e domenica ore 10.00 - 19.00 (ingresso consentito fino alle 18.30)
Biglietti Intero € 8; Ridotto € 7
Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale
(su esibizione di valido documento che attesti la residenza)
Intero € 7; Ridotto € 6
Sconto del 10% sulle consumazioni presso la caffetteria della Casina del Lago presentando il biglietto del Museo, nel giorno di acquisto.
Info 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00), www.museocarlobilotti.it, www.museiincomune.it, www.zetema.it


20 FEB 2014 - PI



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24/02/2014

Capolavori dal Museo d'Orsay, da oggi al Vittoriano
Danseuses montant un escalier, Edgar Degas
Roma, 23 febbraio - Gauguin, Monet, Degas, Sisley, Pissarro, Van Gogh, Manet, Corot, Seurat e molti altri sono i protagonisti della mostra ospitata nelle sale del Vittoriano fino all’8 giugno. Per la prima volta a Roma viene proposto un percorso espositivo di oltre settanta opere realizzate tra il 1848 e il 1914 dai grandi maestri francesi: dalla pittura accademica dei Salon alla rivoluzione dello sguardo impressionista e fino alle soluzioni formali dei nabis e dei simbolisti.

La storia delle avanguardie e della modernità è preceduta dal racconto della trasformazione dell’ex stazione ferroviaria, costruita per l’Esposizione Universale del 1900 nel cuore di Parigi, in uno dei musei più importanti al mondo, delle sue prime collezioni e del nuovo allestimento museale realizzato nel 1986 dall’architetto italiano G*e Aulenti.

“Musée d’Orsay. Capolavori”, curata da Guy Cogeval e da Xavier Rey, è articolata in cinque sezioni: la prima è incentrata sul nucleo originario della collezione, l’arte dei Salon, posta a confronto con l’allora emergente e non apprezzata arte realista. Nella seconda si illustra il rinnovamento della pittura di paesaggio da parte della Scuola di Barbizon, che anticipa la pittura impressionista, cui è dedicata la sezione seguente, che sottolinea la modernità di questa corrente artistica, sia nella tecnica che nei soggetti, fortemente influenzati dall’industrializzazione e dalla conseguente modernizzazione della società.

La mostra segue poi l’evoluzione del linguaggio pittorico, nella seconda metà dell’Ottocento, verso il simbolismo con i pittori che seguirono Gauguin a Pont Aven in Bretagna, come il gruppo dei nabis e le loro opere di particolare contenuto emotivo.

Conclude il percorso espositivo la sezione che documenta l’eredità lasciata dall’impressionismo: i pointillisti, gli artisti che, come Monet, si allontanano dal realismo, le varie sperimentazioni come il cloisonnisme di Gauguin e un ritorno alla dimensione decorativa dei nabis.
22 febbraio-8 giugno

Capolavori dal Museo d'Orsay
Complesso del Vittoriano - via San Pietro in Carcere
lunedì-giovedì dalle 9.30 alle 19.30; venerdì e sabato fino alle 23; domenica fino alle 20.30
ingresso 12 euro (ridotto 9)

21 FEB 2014 - PR



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12/01/2014

Teatro di roma, Teatro Argentina, Teatro India, Spettacoli, Opera

12/01/2014

Il museo pubblico più antico del mondo, fondato nel 1471 da Sisto IV con la donazione al popolo romano dei grandi bronzi lateranensi, si articola nei due edifici che insieme al Palazzo Senatorio delimitano la piazza del Campidoglio, il Palazzo dei Conservatori e il Palazzo Nuovo.

Indirizzo

Rome
00199

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