29/06/2016
Fireworks tonight at Piazza del Popolo: La Girandola di Roma
I fuochi d’artificio a Roma hanno sempre rappresentato un palcoscenico privilegiato nel quale architetti, ingegneri e artiglieri si sono misurati per stupire gli spettatori. Le vicissitudini storiche, tuttavia, hanno nel corso del tempo collocato quest’arte in un immeritato oblio che solo recentemente è stato possibile riscoprire nel suo enorme spessore culturale.
La ricerca e la sperimentazione tecnica legate ai fuochi, ha generato sfide e confronti tra geni del passato, tra cui Michelangelo, Bernini, Vespignani, i quali idearono e realizzarono progetti piuttosto audaci e singolari nel campo dell’architettura, della chimica e della meccanica.
Nel 2008, dopo un torpore di ben 122 anni, è tornata nella Capitale la Girandola.
Spiegare cosa fosse e ciò che essa rappresentò per oltre quattrocento anni, è questione assai annosa; d’altra parte, definirla un semplice fuoco d’artificio, sarebbe riduttivo e non le renderebbe merito.
La Girandola era un evento che richiamava spettatori da tutta Europa, un appuntamento dove confluivano stranieri d’ogni grado e ceto sociale, un momento in cui Roma tornava a splendere di quegli antichi fasti che contribuirono a renderla sempre più faro di cultura e civiltà nel mondo.
La Girandola restituì orgoglio ai romani almeno fino al 1861, quando i capricci del tempo e della memoria relegarono questo momento di festa nel dimenticatoio, perso tra i mille segreti che ancora la nostra città cela nelle sue biblioteche e nelle vecchie storie tramandate.
Solo dopo un minuzioso lavoro di ricerca, oggi siamo in grado di far conoscere agli appassionati quella che fu “la Maraviglia” del tempo, già immortalata dalle stampe del Piranesi e dei grandi pittori del passato.
Le rappresentazioni dei fuochi barocchi proseguirono nel solco di questa tradizione dove l’armonia, l’eleganza e la grazia dei movimenti erano sapientemente gestiti dai mastri dell’epoca il cui lavoro ci restituisce ancora oggi l’estro, la fantasia e l’ingegno che contraddistinguono la cultura e la nostra formazione intellettuale.
Il Carnevale Romano ha confermato, nelle sue edizioni, di essere la cornice ideale all’interno della quale mostrare questo bagaglio di nozioni culturali e tecniche che offrono un contributo storico rarissimo.
D’altra parte, gli studi nel settore dell’arte pirotecnica si sono distinti proprio per avere recuperato la memoria del passato e l’amore per le proprie radici, inserendole in una nuova dimensione.
Le tradizioni oggi, infatti, rischiano di scomparire sacrificate in nome della globalizzazione e della modernità, dimenticando che la cultura permea le nostre vite, rappresenta la nostra storia ed è il pilastro fondamentale di popoli, uomini e idee.
cav. Giuseppe Passeri
Progettista Fuochi Barocchi
(estratto dal libro "Roma in Scena" Palombi Editore)