15/03/2026
Scoprire Ruffia!!
Il castello, oggi residenza privata, sorge al centro dell’abitato di Ruffia e con la sua sagoma imponente ne caratterizza il profilo fin da lontano.
Il nucleo originario di questa costruzione è formato dalla torre e dal “palazzo magno” che risale al XI/XII secolo. Il castello era formato da una torre, con prigioni, forno e loggiato; un palazzo grande con loggiato a nord della torre e con la facciata affrescata. Un nuovo edificio fu eretto nel XVI secolo, vicino al palazzo, con scalone d’ingresso , affreschi in facciata e loggiato. Appare un tutt’uno con il palazzo grande ma è più recente. Inoltre c’erano due case, una a nord senza loggiato e una a est con corte murata sopra l’ingresso dei Cambiano, ora abbattuta. Erano anche presenti “casamenti e corti” all’angolo nord-est dove nel ‘600 viene pure costruita una torre. A un periodo precedente al 1500 risale anche una parte di palazzo aderente alla torre. Su un portone di ferro dell’attuale cinta muraria del castello (lato ovest verso nord) sono rimaste ancora tracce del cardo che caratterizzava lo stemma dei Biscaretti. Dietro a questo portone si trova la gradinata di accesso al fabbricato, abbellita da due statue in cotto e sopra la porta d’ingresso è ancora visibile, seppur molto deteriorato, lo stemma dei Cambiano. Al piano terra, invece, si trovano due cappelle: una è a sinistra dell’ingresso nel castello dal giardino e la seconda si trova in fondo all’ala ovest verso sud. Inoltre vicino al castello si trovava anche un ricetto, di cui sono rimaste solo alcune tracce.
Nel castello abitarono più famiglie: fu possedimento dei Falletti, dei Del Carretto e infine dei Cambiano. Nel XVI secolo nel castello fu attivo il pittore e scultore Lorenzo Pascale, che dipinse la Ca****la dell’Annunziata e un padiglione del giardino del castello. Il castello oggi si presenta con forme più sei-settecentesche, ma si possono ancora riconoscere gli elementi più puramente medioevali e rinascimentali.
Chiesa di San Giacomo
Confraternita dell'Assunta
Chiesa di San Sebastiano
La ca****la è indicata in una mappa del 1826 e porta una scritta sulla porta d’ingresso dedicata a Giuseppe Gaetano Rignon. Fino al 1837 la chiesa presentava le seguenti caratteristiche: muri a stucco fino alla volta affrescata con disegni di angeli e rosoni, l’altare in legno marmorizzato e due nicchie laterali con statue di marmo bianco di Santa Cristina e Santa Metilde.
Mulino Idraulico
Pilone votivo della Pietà e dell’Assunzione