Abita Coop

Abita Coop Assiste le cooperative di abitazione con servizi
amministrativi, tecnici, contrattuali e finanziari.

ABITA Coop, Agenzia delle cooperative di abitazione opera dal 1993 con l’obiettivo di soddisfare i bisogni abitativi dei soci delle cooperative edilizie aderenti. Il Consorzio è una struttura di servizio e di supporto alle cooperative di abitazione che intende mantenere e consolidare il proprio know how mediante l’ausilio di professionisti impegnati da oltre trent'anni nel campo. Offre progetti in

grado di rispondere ai nuovi rapporti tra casa ed ambiente per una migliore qualità della vita;
propone soluzioni abitative anche per le fasce deboli attraverso progetti indirizzati alla soluzione di problemi emergenti ( giovani coppie, anziani, singles ), alla realizzazione di abitazioni in proprietà e in affitto e ai servizi di supporto alla residenza.

06/03/2018
QUARTIERE ECOLOGICO SAN GIUSEPPE AL POZZO- Programma residenziale di Housing Sociale
27/09/2017

QUARTIERE ECOLOGICO SAN GIUSEPPE AL POZZO-
Programma residenziale di Housing Sociale

QUARTIERE ECOLOGICO SAN GIUSEPPE AL POZZO- CAVA DE’ TIRRENI Riaperte le adesione a soci per il programma di Edilizia Soc...
20/07/2017

QUARTIERE ECOLOGICO SAN GIUSEPPE AL POZZO- CAVA DE’ TIRRENI
Riaperte le adesione a soci per il programma di Edilizia Sociale dopo approvazione della variante urbanistica da parte dell’amministrazione comunale.
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Sintesi di presentazione del Quartiere Ecologico
L’area oggetto del Programma Residenziale di Edilizia Sociale è situata nella frazione San Giuseppe al Pozzo della città di Cava de’ Tirreni (SA) , a nord del territorio comunale, a confine di quello del Comune di Nocera Superiore e si sviluppa lungo l’asse della Strada Statale N° 18, retrostante la chiesa parrocchiale e l’asse dell’autostradale della Na-Sa.
L’approccio al progetto è prevalentemente di tipo bioclimatico, tuttavia nell’ottimizzazione delle risorse esistenti non si arriva agli estremi del low-tech proprio in quanto vengono rispettate le connotazioni del sito e le tradizioni locali.
Viene proposto un abbinamento coerente di materiali tradizionali con prodotti industriali innovativi integrati da misure bioclimatiche, in una sorta di umanesimo ecologico, che pone l’uomo, l’abitante, al centro del progetto, in una dialettica tra spazio costruito (soprattutto con finalità di benessere) ed ambiente in senso lato con il suo portato socio-culturale e con gli stimoli esterni.

DESTINAZIONE ABITATIVA
L’insediamento di edilizia residenziale sociale si sviluppa su un comparto di circa mq 15.000 mq sul quale si ricavano 6 blocchi edilizi ognuno composto da alloggi da mq 60 lordi (Tip. A), da 87mq lordi (Tip. B) e da 107 mq lordi (Tip. C)
Il costruito si articola in 6 lotti ( R1-R2-R3-R4-R5-R6 ) nei cui piani in elevazione (esclusi i piani terra) si esplica la funzione abitativa mediante l’aggregazione di tipologie di varia pezzatura per favorire l’integrazione e le relazioni tra le diverse categorie di fruitori. La forma dei fabbricati e la loro dislocazione nell’ambito del comparto è il risultato di esigenze bioclimatiche in base alle quali si è cercato di massimizzare l’esposizione a sud delle unità abitative compatibilmente con tutte le altre esigenze.

Complessivamente si prevede la realizzazione di 73 unità abitative. che sono distribuite nei sei corpo di fabbrica, nell’area centrale del comparto, intorno ad uno spazio aperto a corte per la sosta e dei residenti e degli ospiti delle strutture commerciali e direzionali e delle strutture di servizi collettivi inseriti nei contesti edificati. La pecularietà di questo intervento residenziale integrato residenze-servizi è rappresentata dalla non percorribilità di veicoli a motori in quanto alle residenze ed ai servizi si accede dalla S.S. N° 18 e si imbocca l’interrato degli edifici. Allo scopo di favorire la sosta delle auto degli ospiti è stato progettato su un’area di ingresso al comparto un parcheggio interrato ed a raso .La presenza di ampia area destinata verde, diffusa sull’intero comparto, completa il disegno urbano del comparto.

ATTREZZATURE DI INTERESSE COMUNE DEL QUARTIERE
Nel progetto sono previste la realizzazione di diverse attrezzature di interesse comune
che vanno a soddisfare il fabbisogno di “standards urbanistici” anche in misura maggiore di quanto previsto dalla norma proponendo altresì aumenti significativi degli stessi e, individuabili, unitamente alle attrezzature private in coerenza con il Piano Sociale di Zona. Il sistema di servizi comuni integrato del Quartiere Ecologico è cosi rappresentato : ASILO NIDO-LUDOTECA- PARCO GIOCHI INFANZIA- CENTRO POLIFUNZIONALE PER MINORI- PALESTRA- MEDIATECA- CIRCOLO RICREATIVO–LABORATORIO MUSICALE- SOLARIUM- ATTREZZATURE SPORTIVE- LABORATORI ARTIGIANALI- NEGOZI di BIOPRODOTTI- CAFFETTERIA e COMMERCIO al DETTAGLIO- LAVANDERIA CONDOMINIALE
I costi convenzionati, determinati sulla superficie utile convenzionale , comprensivo di tutto, anche i box garage e anche , cantinole, variano da Euro140.000,00 a Euro 260.000,00 con una quota di mutuo variabile corrispondente al 60/70% del costo in relazione alle capacità reddituale.I versamenti in conto programma costruttivo sono regolati in relazione allo stato di avanzamento dei lavori.
In sede del Consorzio si possono ricevere tutte le informazioni per adesione a soci e prenotazione delle unità abitative sui tempi e modalità di adesione al programma costruttivo tel, 089 255030 -cell.3316147738- [email protected]
19/7/2017

Salerno. Avviato il Programma di Social Housing della città.Pubblicata la graduatoria assegnazione aree alle cooperative...
30/09/2016

Salerno. Avviato il Programma di Social Housing della città.
Pubblicata la graduatoria assegnazione aree alle cooperative di abitazione.
Con Provvedimento Dirigenziale del 27/9/2016 il Comune di Salerno ha dato il via alla realizzazione dell’Edilizia Residenziale Sociale della città provvedendo alla pubblicazione della graduatoria provvisoria delle cooperative ammesse all’assegnazione delle aree indicate nei piani di edilizia economica e popolare, alla luce dei correttivi chiesti dal Consiglio di Stato con la sentenza emessa a settembre dell’anno scorso. La realizzazione di circa 1800 abitazioni è ripartita nelle Zone orientali della città lungo la S.S. 18 ed interesseranno i comparti di San Leonardo -Monticelli - Fuorni e Lamia. Il Piano di Edilizia Sociale di Salerno può rappresentare, in continuità con il riassetto urbanistico della città, una concreta risposta al disagio abitativo presente nella città di Salerno.
L’obiettivo delle associate cooperative è quello di dare una soluzione abitativa soprattutto ai giovani con un’offerta tipologica variegata e servizi all’abitare corrispondenti alla nuova esigenza abitativa e sarà di puntare sulla sicurezza e qualità urbana con caratteristiche progettuali legate alla bioarchitettura, alla bioedilizia e rivolte al risparmio energetico.

NASCE L'ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE 27 gennaio 2011 :Rosario Altieri,Luigi Marino e Giuliano Poletti presentano ...
28/01/2011

NASCE L'ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE

27 gennaio 2011 :Rosario Altieri,Luigi Marino e Giuliano Poletti presentano il Coordinamento delle centrali cooperative a Via Torino 146
Si è tenuto,ieri, giovedì 27 gennaio, in Via Torino 146 (Roma), la presentazione del Coordinamento delle centrali cooperative da parte di Luigi Marino, presidente Confcooperative; Giuliano Poletti, presidente Legacoop e Rosario Altieri, presidente Agci.

COMUNICATO STAMPA

ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE

Nasce il coordinamento di Agci, Confcooperative e Legacoop
«Insieme per dare più forza alle imprese cooperative»

L’attività sarà svolta in comune dai tre presidenti, Altieri, Marino e Poletti affiancati da un’Assemblea composta dagli organismi delle tre organizzazioni

Luigi Marino sarà il primo portavoce

Il nome e i numeri del Coordinamento
Si chiama Alleanza delle Cooperative Italiane il coordinamento nazionale che nasce oggi a Roma voluto dalle componenti più rappresentative della cooperazione italiana. Agci, Confcooperative e Legacoop assieme rappresentano oltre il 90% del settore per persone occupate (1.100.000) e fatturato realizzato (127 miliardi di euro). Ben 43.000 le imprese rappresentate con oltre 12 milioni di soci.

Le tre centrali cooperative promuovono un coordinamento stabile, ma senza strutture permanenti che si esprimerà attraverso il portavoce unico, rinnovabile annualmente, la cui individuazione avviene ad opera dei presidenti delle tre centrali. Il primo mandato va al presidente di Confcooperative, Luigi Marino. Nella prima fase l’attività dell’Alleanza punterà a consolidare il progetto a livello nazionale. Nel giro di tre anni l’obiettivo è quello di estendere l’attività di coordinamento ai settori e ai territori.

Le finalità
«È così – dicono i presidenti Altieri, Marino e Poletti – che si rafforza il grande albero della cooperazione che vede confluire i suoi rami principali in un unico organismo che avrà la funzione di coordinare l’azione di rappresentanza nei confronti del Governo, del Parlamento, delle istituzioni europee e delle parti sociali: sindacati dei lavoratori e associazioni datoriali».

Il percorso comune e i progetti già realizzati
«Alleanza delle Cooperative Italiane – aggiungono i tre presidenti – nasce per dare più forza alle imprese cooperative. Sarà un organismo reale dove non ci si limiterà a parlare a un’unica voce. Non arriva all’improvviso, ma è stato preceduto, negli anni, da molte esperienze concrete, così come testimonia l’attiva collaborazione comune. Già nel 1990 le tre centrali hanno scelto un modello comune di relazioni industriali da cui nascono 15 Ccnl e vari organismi bilaterali».




Altre esperienze concrete sono: 1) Cooperfidi Italia che ha unificato nove dei più grandi confidi della cooperazione; 2) i tre fondi di previdenza complementare negoziale (Cooperlavoro, Previcooper e Filcoop) che vedono un totale di oltre 130 mila iscritti per un patrimonio complessivo di oltre 800 milioni di euro; 3) Fon.Coop il fondo di formazione continua che mette a disposizione risorse per investire sulla formazione e il know how delle cooperative associate; 4) Cfi, una società finanziaria che ha come oggetto sociale la partecipazione temporanea al capitale di rischio; 5) i fondi integrativi sanitari negoziali (Coopersalute, Filcoop agricolo e Fasiv) che contano circa 110.000 iscritti; 6) Coopform Ente bilaterale della cooperazione che tratta le tematiche della formazione professionale e dell'ambiente, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

«L’Alleanza non cancella la storia, né mette in discussione l’identità e l’autonomia di nessuna delle tre centrali che restano distinte nella governance interna e nei patrimoni» precisano i tre presidenti.

Il funzionamento dell’Alleanza
I presidenti si riuniranno periodicamente e utilizzeranno due formule di partecipazione una con 24, l’altra con 90 dirigenti scelti dalle tre centrali. Sarà costantemente aggiornata l’agenda degli impegni comuni, definendo le priorità e le decisioni da assumere. I presidenti saranno affiancati da un gruppo di lavoro che si avvarrà di informazioni e di dati di natura economica e sociale, forniti dalle organizzazioni, utili per valutare l’andamento delle imprese cooperative aderenti, simulare impatti delle normative di riferimento ed elaborare proposte. È prevista anche la costituzione di singoli Tavoli specialistici, per i quali potranno essere nominati relativi portavoce unici.

L’Alleanza delle Cooperative Italiane produrrà un Rapporto annuale sulla cooperazione italiana che faccia chiarezza sugli aspetti qualitativi e quantitativi e metta a fuoco evoluzioni e tendenze del comparto. «Perché senza conoscenze dirette – precisano i tre presidenti – non c’è buona politica cooperativa. A noi interessa un’operazione verità».

Nel coordinamento saranno coinvolti anche gli organismi collegiali nazionali delle organizzazioni: formeranno l’Assemblea dell’Alleanza, che si riunirà almeno una volta all’anno per discutere le principali questioni ed azioni di interesse comune.

Il nuovo Piano Casa della Campania dà centralità all'edilizia sociale
31/12/2010

Il nuovo Piano Casa della Campania dà centralità all'edilizia sociale

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Coop. Salice - Piano di Zona ex lege 167/62Comparto Poria-Salise- Fraz. Policastro Bussentino Santa Marina Programma di ...
29/12/2010

Coop. Salice - Piano di Zona ex lege 167/62
Comparto Poria-Salise- Fraz. Policastro Bussentino
Santa Marina
Programma di N° 14 unità abitative
anno di costruzione 2009

Programma costruttivo di N° 36 unità abitative in S.Cesareo- Cava de' Tirreni (SA).Coop. Rogema - Coop.Gardenia - Coop.E...
29/12/2010

Programma costruttivo di N° 36 unità abitative in S.Cesareo- Cava de' Tirreni (SA).

Coop. Rogema - Coop.Gardenia - Coop.Eden

anno di consegna: 2008/09

Coop. La SerenaCastagneto - Cava dei Tirreni (SA)Area Peep ex lege 167/62anno di costruzione: 2005Programma residenziale...
27/12/2010

Coop. La Serena
Castagneto - Cava dei Tirreni (SA)
Area Peep ex lege 167/62
anno di costruzione: 2005

Programma residenziale di n.12 unità abitative

Coop. La Serena
Castagneto - Cava dei Tirreni (SA)
Area Peep ex lege 167/62
anno di costruzione: 2005

Programma residenziale di n.12 unità abitative

Indirizzo

Via G. Da Ravenna, 1
Salerno
84121

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