03/09/2026
Io mi chiamo Jojo.
Non lo so perché mi chiamano così.
Io non mi ricordo molto di prima. Mi ricordo il freddo del cemento e la rete. Sempre quella rete davanti agli occhi.
Le zie dicono che sono arrivato qui dentro che stavo in una mano. Piccolo piccolo. Con le orecchie ancora più grandi di me. Credevano sarei uscito subito. "Con quel musetto, vedrai che lo chiedono in tanti".
Invece sono passati i mesi.
Ho visto i miei fratelli uscire. Uno per uno. Ho sentito la rete aprirsi, le feste, "andiamo a casa". E poi la rete si richiudeva. E io rimanevo qui. Seduto composto, come mi hanno insegnato. Buono. Perché se sono buono, magari mi scelgono.
Ho imparato a fare tutto in silenzio per non disturbare. Non abbaio. Non piango. Mi siedo e guardo su. Guardo su ogni volta che passa un'ombra davanti al box. Alzo quegli occhioni che dicono tutti che sono bellissimi, e prego.
"Ci sei per me? Sei venuta per me?"
Ieri una zia mi ha preso in braccio e mi ha detto Jojo ti faccio la foto della vita". Mi ha messo giù, si è abbassata, e io l'ho guardata così. Come guardo in questa foto. Non stavo posando. Stavo chiedendo: "è questa la volta buona?".
Io non voglio tanto. Voglio solo un angolo morbido. Non deve essere grande. Voglio un odore che sia sempre lo stesso. Il tuo. Voglio addormentarmi e non svegliarmi più con il rumore degli altri cani che piangono.
Ho 4 mesi e sarò una futura taglia media.
Se stai leggendo questa storia, per favore, non scorrere. Io non posso scrivere, non posso chiamare. Ho solo questi occhi per farmi capire.
Sono Jojo, gabbia 84, canile di Carini.
📍 Canile di Carini (PA)
🚐 Arrivo in tutta Italia con staffetta
Scrivimi per lui: 351 422 4320 ☎️ inviate un messaggio con breve presentazione del contesto abitativo e familiare indicando da dove scrivete.