03/04/2018
Parco Nazionale del Circeo
PICCO DEL CIRCEO – 23 APRILE 2018
Un altro piccolo, ma importante passo di avvicinamento
la spiegazione accurata dell'escursione.
Affrettatevi a prenotare siamo agli sgoccioli.
Arrivando al Parco, è impossibile non accorgersi del Promontorio del Circeo, icona indiscussa dell’area protetta.
Il suo profilo caratteristico stimola da sempre la fantasia dell’uomo che in passato ne ha fatto la dimora di dèi, maghe ed eroi.
In esso si aprono cavità e grotte calcaree che sono state abitate in epoca preistorica, conserva ancora tracce della dominazione romana, di quella medievale sotto i Caetani di Sermoneta e di epoca moderna sotto la dinastia Poniatowski.
Oltre che per gli aspetti storici e culturali, il promontorio è interessante anche dal punto di vista naturalistico, con una fauna composta da cinghiale, tasso, volpe e da numerosi uccelli, in particolare rapaci, che nidificano e sorvolano questo massiccio calcareo.
Infine, per gli escursionisti che vogliono intraprendere un trekking sul Promontorio, il Picco di Circe (541 m s.l.m.) è il punto più alto ed ambìto del Parco.
Il percorso inizia parte dal piazzale in località Le Crocette, raggiungibile in auto salendo via dell’Acropoli dal Centro Storico di San Felice Circeo. Il primo tratto attraversa un fitto e rigoglioso bosco con leccio, orniello, roverella, carpino nero, corbezzolo, erica arborea e altre piante tipiche della macchia mediterranea. Dopo circa mezz’ora di cammino, si raggiunge il crinale, da dove si può godere di ampi panorami sull’entroterra, sulla duna, sui laghi costieri e sul mare. Con continue salite e discese, si attraversa la lunga cresta del Promontorio fino ad arrivare alla vetta del Picco di Circe, dove sosteremo per il pranzo.
Per il ritorno si seguirà lo stesso sentiero di cresta effettuato per l’andata per rientrare al parcheggio delle Crocette.
A cura di Giancarlo Pagliaroli – Guida Ambientale Escursionista G*E LA258