Olivum garda

Olivum garda Villa luminosa con giardino vicino al lago in zona tranquilla e servita Posto auto all'interno della proprietà.

L'appartamento accogliente, funzionale, luminoso, si trova in una villa con ampio giardino piantumato dotato di un pergolato e un gazebo attrezzati con tavoli, sedie e poltroncine. E' composto da un ampio soggiorno con camino, cucina, 2 camere matrimoniali e un bagno con vasca e doccia. La casa, situata in zona residenziale tranquilla, dista 100 metri dal centro del borgo dove si trovano farmacia,

negozi alimentari, ristoranti, pizzerie. Si possono raggiungere a piedi, circa 600 metri, il porto dov'è possibile imbarcarsi sul servizio pubblico per Salò, Gardone Riviera, Sirmione, Desenzano del Garda e altri centri storici del lago oppure passeggiare fra gli olivi e raggiungere la suggestiva spiaggia della Baia del Vento.

25/11/2024
11/06/2024

Dal 2017 è stata istituita la giornata mondiale della gastronomia sostenibile dall'ONU , insieme con Unesco e FAO, per far emergere come la produzione, la preparazione e il consumo degli alimenti possano essere attuati secondo principi e buone pratiche sostenibili. Per essere sostenibili non solo l’agricoltura, la silvicoltura e la pesca, ma anche la preparazione e il consumo del cibo non devono comportare sprechi e debbono essere attuati mediante procedimenti che garantiscano la perpetuazione di tali attività senza danni per l’ambiente e per la salute umana. Dobbiamo essere più attenti a come utilizziamo le nostre risorse naturali come produttori e dobbiamo essere più esigenti sul cibo che scegliamo come consumatori.
L.A.CU.S. , ben prima del 2017, aveva realizzato l'unica pubblicazione sulla gastronomia sostenibile gardesana, che si concretizza in un'analisi storica su tutto ciò che hanno rappresentato i sapori per la cultura enogastronomica del nostro territorio. Per celebrare i principi di tale giornata abbiamo organizzato, in collaborazione con la biblioteca di Desenzano del Garda, la presentazione di tale pubblicazione.





03/06/2024

Mettiamola così, allora: il fascismo non venne dal nulla. Non fu per caso che, un giorno, un tale di nome Benito Mussolini si alzò in piedi e dichiarò la fine della libertà. Fu piuttosto un lento processo di disumanizzazione, disinteresse, paura dell’altro. Di umiliazione, corruzione, soffocazione quotidiana, sorda e sotterranea disgregazione morale. Non si combatteva più nelle piazze, dove poliziotti e governanti avevano ormai bruciato ogni simbolo di libertà sostituendolo con la necessità di sicurezza e uomini armati agli angoli delle strade, ma si tentava di resistere in segreto. La resistenza, e con essa la libertà, si esercitava nel buio angusto di certe tipografie, dalle quali dal 1925 uscivano i foglietti clandestini, nell’umidità dei banchi delle università che ancora credevano nell’istruzione critica, nel freddo prepotente e malsano di certe sbarre di prigione da cui risuonavano le voci che tutt’oggi, con non poca difficoltà, si levano ancora tra il vento. Una resistenza sorda ma che per questo fu la più difficile, la più dura, la più tormentata e benedetta.
Dopo venti anni di tentativi, una immensità volontaria di gente umile, fino a quel momento silente e apparentemente immobile a cui era stata impedita qualsiasi azione, decise che era giunto il momento di riprendersi l’aria che era stata tolta. E nel profumo fresco delle montagne, da certe altezze in cui il terrore non può arrivare, nell’ansiosa necessità di sentirsi fratelli e sorelle di una stessa rivoluzione, decisero che era giunta l’ora di porre fine al regime e riprendersi il senso della democrazia. Il senso del governo del popolo. E allora via tutti i tiranni, i privilegiati, gli usurpatori, gli squadristi, gli approfittatori, i corrotti, i forti con i deboli. E via ad aprire le porte ad una Repubblica fondata sul lavoro, sul popolo, sulla libertà e la volontaria collaborazione tra uomini e donne.

Mettiamola così, allora: il fascismo non venne dal nulla e nemmeno la Resistenza. E, dopo di lei, nemmeno la Costituzione. «In queste celebrazioni che noi facciamo della Resistenza di fatti e di figure di quel tempo, noi ci illudiamo di essere qui, vivi, che celebriamo i morti. E non ci accorgiamo che sono loro, i morti, che ci convocano qui, come dinanzi a un tribunale invisibile, a render conto di quello che in questi dieci anni possiamo aver fatto per non essere indegni di loro, noi vivi. […] Noi sentiamo, quasi con la immediatezza di una percezione fisica, che quei morti sono entrati a far parte della nostra vita, come se morendo avessero arricchito il nostro spirito di una presenza silenziosa e vigile, con la quale ad ogni istante, nel segreto della nostra coscienza, dobbiamo tornare a fare i conti. Quando pensiamo a loro per giudicarli, ci accorgiamo che sono loro che giudicano noi: è la nostra vita, che può dare un significato e una ragione rasserenatrice e consolante alla loro morte; e dipende da noi farli vivere o farli morire per sempre.

Mettiamola così, infine: il fascismo non venne per caso, fu un processo di disumanizzazione ed un atto di volontà di un uomo solo. La Resistenza non venne per caso, fu il contributo di uomini e donne che con tanti piccoli gesti si ribellarono all’indifferenza in cui erano stati confinati. E la Costituzione fu la figlia voluta e desiderata di tutti e tutte loro, che insegnarono al mondo intero che una nuova etica della politica era possibile. «Bisogna in tutta Italia spezzare nello stesso modo questa crosta di tradizionale feudalesimo e di inerte conformismo burocratico che soffoca la nostra società: e ritrovare sotto la crosta spezzata il popolo vivo, il popolo sano, il popolo fertile, il popolo vero del nostro Paese: e le tradizioni di saggia e umana equità che esso ha conservato dai lontani millenni.

Piero Calamandrei

Anna Iberti, scatto di Federico Patellani

02/06/2024

Vorrei essere ciò che ho voglia di essere,
dietro il sipario della follia:
mi occuperei dei fiori per tutto il giorno;
dipingerei il dolore,
l’amore e la tenerezza,
riderei di tutto cuore dell’idiozia degli altri e tutti direbbero:
poverina, è matta.
(Soprattutto, riderei di me.)
Costruirei un mondo che,
finché vivessi,
andrebbe d’accordo con tutti i mondi...

Frida Kahlo (1907-1954)

22/03/2024

Oggi celebriamo la Giornata mondiale dell'acqua, isitituita nel 1993 dall'ONU, il tema di quest'anno è Acqua per la Pace,
L’acqua è uno strumento di pace quando le comunità e i paesi cooperano su questa preziosa risorsa, ma può anche innescare e intensificare i conflitti quando il suo accesso viene negato e l’utilizzo condiviso ingiustamente. L'acqua spesso segna i confini tra stati, regioni e comunità ma molto più spesso li attraversa, come avviene sul Garda; è una risorsa sempre più scarsa tra prelievi eccessivi e impatto della crisi climatica, una criticità per cui c’è una sola risposta capace di stemperare le tensioni : cooperare.





17/05/2023

Oggi celebriamo la Giornata mondiale di tutte le famiglie, che sono il primo nucleo sella società.




31/07/2022

📌 NUMERO UNICO ASSISTENZA

Se hai bisogno di assistenza, prestazioni o consigli sanitari non urgenti, chiama il numero di continuità assistenziale 116117 (ex guardia medica), unico per tutta la Lombardia.
Il servizio è gratuito e attivo dal lunedì al venerdì, dalle 20.00 alle 8.00 e nei festivi e prefestivi 24 ore su 24.

Indirizzo

Via Angela Rosina 3/Portese
San Felice Del Benaco
25010

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Olivum garda pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi