15/08/2026
Oggi è il 15 agosto, e il calendario naturale sovrappone due stagioni.
L'estate è ancora qui. Nei vigneti è già cominciata la vendemmia delle varietà precoci, soprattutto al Sud e sulle uve bianche. Le castagne ingrossano dentro i ricci. Le cicale cantano nelle ore più calde.
Ma la migrazione autunnale è già iniziata, in silenzio. I rondoni, che a luglio nidificavano ancora sotto i nostri tetti, sono in gran parte partiti: sono tra i primi ad andarsene, molto prima che l'estate finisca. I giovani nibbi bruni compiono i loro primi voli di migrazione verso l'Africa, guidati da un istinto senza esperienza.
Le vespe, invece, sono al massimo della loro irritabilità. Ad agosto le colonie hanno raggiunto il picco di popolazione e le riserve di cibo si esauriscono: le operaie cercano zuccheri ovunque, sui tavoli e sulla frutta matura, e difendono il nido con più intensità. Non è aggressività gratuita, è penuria.
E in cielo restano le Perseidi, le lacrime di San Lorenzo: il picco è stato l'11-12 agosto, ma nelle notti serene se ne vedono ancora fino al 20.
Ferragosto è così: il pieno dell'estate e il primo passo dell'autunno, nello stesso giorno. 🌙
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