02/10/2026
POV: hai appena scoperto la tua prossima gita preferita.
Prima di visitare Triora avrei voluto sapere tre cose.
La prima è che il viaggio comincia molto prima di arrivare. La strada attraversa la Valle Argentina, supera piccoli borghi e si arrampica tra boschi e montagne fino a raggiungere Triora, arroccata a circa 800 metri. Io la percorrerei senza fretta, perché il territorio è già parte della gita.
La seconda è che Triora non è soltanto il “borgo delle streghe”. Per comprenderne davvero la storia, inizierei dal Museo Etnografico e della Stregoneria, dove sono conservate le testimonianze dei processi avvenuti tra il 1587 e il 1589. Da lì proseguirei a piedi tra i caruggi, via Camurata e le case in pietra, fino alla Cabotina, il luogo che la tradizione lega alle bàzure.
La terza è che qui vale la pena perdersi. Raggiungerei il punto panoramico di San Dalmazzo, salirei verso le rovine del castello e, prima di ripartire, farei una tappa alla chiesa di San Bernardino, con i suoi affreschi del Giudizio Universale.
E naturalmente non lascerei Triora senza assaggiare il suo pane, uno dei sapori più autentici di questo territorio.
Alla fine mi porterei a casa molto più di qualche fotografia: quella strana nostalgia che nasce nei luoghi in cui si vorrebbe restare ancora un po’.
Salva questa mini guida per la tua prossima giornata nell’entroterra ligure. 🌿
GitaInLiguria