25/06/2026
Il marketing ci insegna che la comunicazione è fondamentale per attribuire valore a un prodotto e che è proprio attraverso il racconto di quel prodotto che nasce il desiderio.
Questo principio vale anche per il mondo dell’olio extravergine di oliva di qualità, che, se valorizzato come merita, potrebbe offrire soddisfazioni oggi difficili persino da immaginare.
Diffondere la cultura dell’olio è una vera missione. E viene naturale pensare che il futuro dell’extravergine si giochi soprattutto nelle sale della ristorazione e nei punti vendita, luoghi in cui può nascere quel valore aggiunto capace di accendere la scintilla della curiosità.
È attraverso il racconto dei territori, delle persone che coltivano gli olivi e trasformano i frutti della loro terra, attraverso la narrazione delle emozioni e delle sensazioni che un grande extravergine sa regalare, che prende forma una nuova consapevolezza.
Dopo essere stato trasformato in quel nettare che ritroviamo nel bicchiere, con tutta la meraviglia e la golosità che sa evocare, l’olio ha bisogno di qualcuno che sappia raccontarlo.
Un personale preparato, capace di suscitare interesse e desiderio, insieme a una carta degli oli che si rinnovi anno dopo anno, può contribuire in modo decisivo alla costruzione di quella cultura dell’olio che ancora oggi fatica a trovare il posto che merita.
Perché il valore di un grande extravergine non risiede soltanto nella sua qualità, ma anche nella capacità di trasmettere la storia, il lavoro e la passione che racchiude in ogni goccia.