21/10/2018
La cessione del quinto dello stipendio, come anche la cessione del quinto della pensione, sono un particolare tipo di prestito: si tratta cioè di finanziamenti a tasso fisso con durata massima consentita di 120 mesi che solo i dipendenti pubblici e privati con contratto a tempo indeterminato e i pensionati possono richiedere. Dato che questo prestito è garantito dallo stipendio (e tecnicamente è il datore di lavoro a pagarne l’estinzione), il finanziamento è sempre concesso, cosa che rende la cessione un'opzione da prendere in considerazione soprattutto se in passato si sono avuti problemi di credito.
Il rimborso di una cessione del quinto avviene infatti attraverso l'addebito della rata in busta paga: si parla di "cessione del quinto" proprio perché la rata mensile del prestito è trattenuta direttamente dallo stipendio fino a 1/5 dell'importo totale del salario o della pensione al netto delle ritenute.
Nel caso in cui ci sia bisogno di un finanziamento più elevato, i lavoratori dipendenti possono ottenere il cosiddetto "doppio quinto" e far salire l'importo della cessione fino ai 2/5 dello stipendio grazie a un prestito delega che somma la rata di una cessione del quinto a quella di un prestito con delega, arrivando in tal modo fino a un massimo del 40% del salario. Il prestito con delega può essere chiesto contestualmente alla cessione del quinto, o successivamente, e a differenza della cessione può anche non essere concesso.
Quando la cessione è richiesta da un pensionato la scadenza del prestito non può superare il novantesimo anno di età. Inoltre, al momento della sottoscrizione del contratto di cessione del quinto con la finanziaria, per legge si deve stipulare anche un’assicurazione sui rischi vita e impiego: nel caso di rischio impiego l'assicurazione ha diritto di rivalsa nei confronti del debitore, nei limiti del TFR maturato; nel caso di rischio vita l'assicurazione interviene senza vantare diritto di rivalsa nei confronti degli eredi.
INFO AL 091 9774595 329 6833592