B&B la Terrazza

B&B  la Terrazza b&b la terrazza. via nazario sauro n. 84. la caletta di siniscola.

13/08/2026

Già….😅😅😅

28/06/2026
27/06/2026

Il Vesuvio non ha distrutto il suo cervello: lo ha trasformato in vetro.

E dopo quasi 2000 anni, i neuroni sono ancora lì — leggibili, intatti, come fossero in un preparato da laboratorio.

Era il custode del Collegium Augustalium di Ercolano. Il 24 agosto del 79 d.C. fu sorpreso dalla nube piroclastica nel suo letto. Non ebbe il tempo di fuggire, probabilmente nemmeno di svegliarsi.

La temperatura di quella nube superava i 510°C. A quelle temperature il tessuto biologico non brucia — evapora. O almeno, di solito.

Qui è successa una cosa che non si era mai vista prima. Il calore estremo ha colpito così in fretta, e il raffreddamento successivo è stato così repentino — circa 250°C in pochi secondi — che il cervello non ha avuto tempo di decomporsi. Si è solidificato. Si è trasformato in vetro organico.

Quando gli archeologi hanno trovato quel frammento scuro e lucido nella cavità cranica, all'inizio non capivano cosa fosse. Sembrava carbone. Sembrava roccia.

Era un cervello.

Pier Paolo Petrone, dell'Università Federico II di Napoli, ha guidato il team che ha analizzato il reperto con la microscopia elettronica a scansione. Quello che ha trovato dentro ha cambiato la storia dell'archeologia: neuroni preservati, sinapsi riconoscibili, strutture del sistema nervoso centrale ancora integre dopo duemila anni sotto le ceneri del Vesuvio.

Lo studio è stato pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 2020. È il primo e unico caso documentato di vetrificazione del cervello umano nella storia della medicina legale e dell'archeologia. Non esiste un secondo caso. Non esisteva nemmeno la categoria, prima di questo.

Il processo che ha reso possibile tutto questo è quasi impossibile da replicare: ci voleva una nube abbastanza calda da innescare la vetrificazione, ma un raffreddamento abbastanza rapido da bloccarla prima che il tessuto si distruggesse. Una finestra termica di pochi secondi, avvenuta per caso, il 24 agosto del 79 d.C., su un uomo che dormiva.

Un cervello che ha aspettato 2000 anni per essere letto. E ora lo stiamo leggendo.

In breve:
Un uomo trovato nel suo letto al Collegium Augustalium di Ercolano fu colpito dalla nube piroclastica del Vesuvio a oltre 510°C.
Il riscaldamento fulmineo seguito da un raffreddamento di circa 250°C in pochi secondi trasformò il suo cervello in vetro organico, preservando neuroni e sinapsi.
Lo studio di Pier Paolo Petrone (Federico II di Napoli), pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 2020, certifica questo come il primo e unico caso di vetrificazione del cervello umano mai documentato.

26/06/2026

Bronze artifacts from Sardinia.

26/06/2026

Una nave capace di trasformare l’acqua del mare in acqua potabile usando solo l’energia del sole: l’idea sembra uscita da un film futuristico, ma negli ultimi giorni è tornata a circolare come una delle soluzioni più affascinanti contro la crisi idrica.

Il progetto, presentato come una piattaforma mobile di dissalazione alimentata da pannelli solari, punta a portare acqua dolce direttamente dove serve: isole, comunità costiere isolate, zone colpite dalla siccità o territori in emergenza dopo disastri naturali. Invece di costruire grandi impianti fissi, la nave potrebbe spostarsi, fermarsi al largo e produrre acqua utilizzando sistemi di filtraggio e osmosi inversa.

La tecnologia alla base non è fantascienza: la dissalazione esiste da anni e diverse aziende lavorano già a impianti alimentati da energia solare. La parte davvero interessante è l’idea di renderla mobile, autonoma e adatta ai luoghi dove mancano infrastrutture, elettricità stabile o risorse economiche per costruire impianti permanenti.

Resta però un punto importante: tra entusiasmo e realtà tecnica c’è sempre una distanza. Una nave del genere potrebbe aiutare piccole comunità o situazioni di emergenza, ma non sostituirebbe i grandi impianti industriali. Eppure il concetto fa riflettere: se il mare copre gran parte del pianeta, riuscire a trasformarlo in acqua potabile pulita usando il sole sarebbe una delle risposte più potenti alle crisi del futuro.

Colazione in terrazza
26/06/2026

Colazione in terrazza

14/06/2026

La ricercatrice messicana Sandra Pascoe Ortiz ha sviluppato una bioplastica ricavata dal succo di cactus nopal, completamente biodegradabile e atossica.

La bioplastica è ottenuta dal succo delle foglie di cactus, ricco di zuccheri e gomme naturali che permettono di creare un materiale simile alla plastica. Il materiale è non tossico e sicuro se ingerito, sia per animali che per esseri umani. Si biodegrada in 2–3 mesi nel suolo, e in pochi giorni in acqua.

La ricercatrice lavora presso la Universidad del Valle de Atemajac e il progetto è stato documentato anche dalla BBC News.

13/06/2026

Questa è storia! 📽️ Jodie Foster, Robert De Niro e Martin Scorsese riuniti per i 50 anni di Taxi Driver

Indirizzo

Via Nazario Sauro 84 Frazione La Caletta
Siniscola
08029

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