02/09/2026
Durante la guerra, nonno Oreste decide di fuggire.
Arriva al lago, prende una barca, la ribalta e si dà per annegato. Lascia nell’acqua anche i suoi documenti. Cancella così ogni traccia di sé e inizia una fuga verso la Svizzera.
Comincia a camminare.
Passa da Bergamo, entra in un’edicola e trova un uomo che, proprio mentre arrivano i nazisti a cercarlo, lo nasconde sotto il banco.
Poi ancora strada, sempre a piedi, fino al confine.
Arrivato in Svizzera, stremato, si addormenta su una panchina. Per una straordinaria coincidenza, passa un uomo di Sovere che lo riconosce e lo aiuta a ricominciare.
Da lì, con coraggio, intraprendenza e tanta voglia di fare, Oreste costruisce pian piano la sua fortuna, lavorando tra Lugano e il Grand Palace di St. Moritz.
Poi torna a Riva di Solto, portando con sé dalla Svizzera anche il cuoco del Palace, che insegnerà a nonna Elvira i segreti della cucina francese.
Nel 1959, insieme aprono una piccola trattoria: lei in cucina, lui in sala. Cucina flambé, piatti francesi e tanta passione fanno subito parlare di loro.
Quella trattoria, con il tempo, diventa il Miranda.
Sono passati più di 60 anni.
Oggi siamo alla terza generazione.
È una storia di famiglia. ❤️