30/05/2026
Motociclisti.
Di solito arrivano per una notte. Una tappa lungo il viaggio, con ancora negli occhi i chilometri percorsi e nella testa le curve che li aspettano il giorno dopo.
Arrivano da realtà diverse, professioni diverse, storie diverse. Ma quando indossano la loro giacca Dainese, chiudono la visiera del casco e salgono in sella, diventano tutti uguali: semplicemente motociclisti.
Nei gruppi c'è quasi sempre il tour leader, quello che ha pianificato il percorso, studiato le soste e controllato il meteo. Gli altri si fidano e lo seguono. Poi si arriva in hotel e bastano pochi minuti per sentirsi amici da una vita con chi ti ospita, si scambiano impressioni, si chiede consiglio sulla città, sui ristoranti, sulle strade più belle da percorrere, e subito nasce quella sintonia che accomuna chi condivide la stessa strada per un giorno nella vita.
La mattina, davanti a un caffè e a un veloce briefing di viaggio, si ride e si scherza. Oggi la parola del giorno era:
"Tranquillo? Ma te lo sai che fine ha fatto Tranquillo?"
E giù risate come bambini.
Forse perché il mototurismo in GS o moto simile ha un target prevalentemente over 50. Oppure perché, nonostante gli anni passino, la voglia di partire, scoprire e divertirsi resta sempre quella di quando si aveva vent'anni.
Anche questa volta auguriamo ai nostri ospiti di godersi l'Abruzzo, le sue montagne, le sue strade e i suoi panorami.
Divertitevi, fate tante curve, ma soprattutto arrivate sempre a destinazione con prudenza.
Ciao ragazzi, buon viaggio e... alla prossima.
Stella Casabono – L'arte dell'accoglienza