Hotel Sutrium

Hotel Sutrium Un borgo etrusco a 50 km da Roma. Storia, pietra, silenzio — e tutto il resto lo fai a piedi.
📍 Piazza San Francesco 1, Sutri VT
🌐 hotelsutrium.it

HOTEL SUTRIUM
Il primo e storico Albergo dell’antichissima Città di Sutri, accogliente e confortevole è situato nel centro storico della Cittadina, pur mantenendo una splendida vista nel verde, a soli 50 km dal centro di Roma e a 30 km da Viterbo. Tutte le camere sono con servizi privati "con cabina doccia e Fon" TV e connessione Wi-Fi. L’hotel dispone di una saletta bar per la prima colazione. Il

tutto per garantire ai propri ospiti un soggiorno piacevole e confortevole in un ambiente tranquillo e ricco di storia. Ricordiamo per gli amanti del Golf l’hotel dista solo 5 km dal Golf Club “Le Querce”, Scuola Federale.

— La voce del borgo | Settimana 12 —Nel centro storico di Sutri, in Piazza San Francesco, c'è una chiesa che porta il no...
27/05/2026

— La voce del borgo | Settimana 12 —

Nel centro storico di Sutri, in Piazza San Francesco, c'è una chiesa che porta il nome del suo fondatore.
La chiesa di San Francesco fu fondata dallo stesso Francesco d'Assisi nel 1222, intitolata originariamente a Sant'Angelo.

Nel convento annesso visse anche Sant'Antonio da Padova che, per un anno, durante il suo peregrinare per l'Italia, ricoprì la carica di maestro dei novizi.
Due santi legati allo stesso luogo, a distanza di pochi anni l'uno dall'altro.

L'impianto romanico è ben evidente dalla struttura esterna e dall'interno a tre navate con transetto e abside.
Accanto agli elementi originali romanici si trovano alcuni altari laterali di gusto barocco, tracce di affreschi e una cassa d'organo barocca nella cantoria della controfacciata.
Tra gli elementi architettonici più interessanti: la volta a crociera con nervature, la travatura della navata centrale, l'altare maggiore e il tipico campanile a vela.

La chiesa ha attraversato secoli difficili.
Fu ricostruita parzialmente dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, che avevano lasciato in piedi solo i muri perimetrali.
Dopo decenni di chiusura e un lungo restauro, è stata restituita ai fedeli e ai visitatori.

Oggi la chiesa ospita anche eventi culturali, tra cui concerti spesso gratuiti.

Una chiesa che porta con sé otto secoli di storia — e i nomi di due dei santi più amati del cattolicesimo.

La voce del borgo torna ogni mercoledì.
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Sutri in Fiore, prima edizione.Vale la pena ve**re a vederla di persona.📍 Hotel Sutrium — Piazza San Francesco 1, Sutri ...
23/05/2026

Sutri in Fiore, prima edizione.
Vale la pena ve**re a vederla di persona.

📍 Hotel Sutrium — Piazza San Francesco 1, Sutri VT
🌐 hotelsutrium.it
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— La voce del borgo | 10 settimane —Dieci mercoledì fa abbiamo pubblicato il primo post di questa rubrica. L'idea era se...
20/05/2026

— La voce del borgo | 10 settimane —

Dieci mercoledì fa abbiamo pubblicato il primo post di questa rubrica. L'idea era semplice: raccontare Sutri e la Tuscia come meritano — con calma, con cura, senza fretta. Storia, cultura, natura e molto altro. Un argomento alla volta, ogni settimana.

Non sapevamo esattamente dove ci avrebbe portato. Sapevamo solo che questi luoghi hanno storie che vale la pena conoscere, e che spesso restano nell'ombra.

Dopo dieci puntate, anche se abbiamo raccontato perlopiù le bellezze di Sutri, ci sembrava il momento giusto per fermarci, guardarci indietro — e soprattutto chiedervi qualcosa.

Ecco cosa abbiamo raccontato finora.

Settimana 1 — L'Anfiteatro Romano
Non costruito, ma scavato direttamente nel tufo. Tra il I e il II secolo d.C., con una capacità di circa 3.000 spettatori. Sulla pietra viva sono ancora visibili i segni dell'estrazione originale. Un teatro ricavato dalla roccia, non sovrapposto ad essa.

Settimana 2 — Il Mithraeum
Uno dei mitrei meglio conservati al mondo. Scavato nel tufo alle pendici del colle Savorelli, usato per il culto di Mitra tra il I e il IV secolo d.C. Poi convertito in chiesa cristiana — la Madonna del Parto — tra il XIII e il XIV secolo. Pilastri, podii e resti di affreschi ancora leggibili.

Settimana 3 — La Via Francigena a Sutri
Sutri era la XLIV tappa del cammino, documentata dall'arcivescovo di Canterbury Sigerico nel 994 d.C. nel suo diario di viaggio. Oggi è uno dei punti di riferimento per chi percorre gli ultimi 100 km verso Roma per ottenere il Testimonium.

Settimana 4 — La Tuscia
Il tufo come materia identitaria. Le necropoli etrusche di Tarquinia e Cerveteri, Patrimonio UNESCO. I laghi vulcanici di Bolsena e Vico. Le forre, i boschi dei Monti Cimini. Un territorio ancora fuori dai grandi circuiti — e per molti versi ancora da scoprire.

Settimana 5 — Il Duomo di Santa Maria Assunta
Edificio del XII secolo, consacrato da papa Innocenzo III nel 1207. L'interno originario romanico fu modificato in stile barocco nei secoli successivi. La cripta conserva colonne romane, capitelli di epoche diversi e un busto di bronzo di papa Clemente II, eletto durante un concilio tenuto proprio a Sutri nel 1046.

Settimana 6 — La Chiesa di Santa Croce
Il primo documento scritto risale al 1658, quando era oratorio della Confraternita della Santa Croce. Nel 1670 divenne chiesa cimiteriale dell'ospedale vicino a Porta Romana. Conserva un affresco con Cristo in croce e una statua di San Giuda Taddeo. Oggi sede dell'Arciconfraternita del SS. Sacramento, Santa Croce e Gonfalone.

Settimana 7 — L'ex ospedale di Sutri
Edificio del XV secolo, nato come sede istituzionale del borgo. Diventato ospedale civico nel XVIII secolo, poi chiuso. Dopo un restauro ospita oggi il Museo del Patrimonium, con l'Efebo di Sutri — bronzo romano del I secolo d.C. — al piano terra, e l'Archivio storico e la Biblioteca comunale al secondo piano. Visitabile dal giovedì alla domenica.

Settimana 8 — La Chiesa di San Rocco
Portale in peperino datato 1608. Si ritiene che San Rocco — pellegrino francese e protettore dalla peste — sia passato per Sutri tra il 1367 e il 1368, percorrendo la Via Francigena. Sull'altare una tela con la Vergine con Bambino, San Rocco e San Martino.

Settimana 9 — Villa Savorelli
Costruita tra il XV e il XVIII secolo all'interno del Parco Archeologico. Incendiata nel 1944 dalle truppe tedesche, fu ricostruita con il contributo di Giorgio De Chirico per il colore della facciata. Oggi sede del Parco Naturale Regionale, aperta al pubblico tutti i giorni.

Settimana 10 — La Via Cassia
Una delle strade romane più antiche d'Italia, costruita nel II secolo a.C. per collegare Roma con il nord della pen*sola attraverso il cuore dell'Etruria. Sutri era una delle tappe strategiche più importanti. Nel Medioevo il tracciato fu in parte ripreso dai pellegrini della Via Francigena. Oggi sopravvive come SS2 e ricalca in molti punti il percorso originale.

Dieci settimane, dieci luoghi, dieci storie.

Ora vogliamo sapere la vostra!!!

La rubrica vi piace? C'è un argomento che vi ha colpito più degli altri? C'è qualcosa che cambiereste — un tema che vorreste leggere, un formato diverso, qualcosa che manca?
Scrivetelo nei commenti oppure mandateci un messaggio diretto. Ogni risposta è utile, anche una sola riga.

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📌 Piazza San Francesco 1, Sutri VT
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18/05/2026

Sutri è piccola. Ma da qui arrivi ovunque.
Lago di Vico, Terme dei Papi, Civita Castellana — tutto a meno di 30 minuti.
Hotel Sutrium è nel centro storico. Parcheggio adiacente, colazione inclusa, stessa famiglia dal 1990.

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"La voce del borgo"La Via Cassia attraversa la Tuscia da duemila anni.Costruita nel II secolo a.C. dal censore Gaio Cass...
13/05/2026

"La voce del borgo"

La Via Cassia attraversa la Tuscia da duemila anni.

Costruita nel II secolo a.C. dal censore Gaio Cassio Longino, collegava Roma con il nord della pen*sola passando per il cuore dell'Etruria.
Non era solo una strada militare: era una dorsale commerciale, un canale di comunicazione tra popoli, culture e merci.
Lungo il suo tracciato sono nati e cresciuti molti dei borghi che oggi caratterizzano la Tuscia.

Il percorso entrava nel territorio viterbese poco dopo Veii, attraversava Sutri, Capranica e Ronciglione, risaliva verso Viterbo e proseguiva fino a Florentia, l'attuale Firenze.
In epoca romana la strada era lastricata in basalto lavico, larga abbastanza da consentire il transito di carri in entrambe le direzioni, e costellata di mansiones — stazioni di sosta dove viaggiatori e animali potevano rifocillarsi.

Sutri era una delle tappe più importanti di questo tragitto. La città esisteva già prima della strada — le sue origini etrusche precedono la conquista romana — ma la Via Cassia ne consolidò il ruolo strategico. Il controllo del nodo viario significava controllo dei traffici tra Roma e l'Etruria.
Non è un caso che Sutri fosse una città contesa, conquistata, ceduta e ripresa più volte nel corso dei secoli.

Nel Medioevo il tracciato romano fu in parte abbandonato, in parte riutilizzato dai pellegrini diretti a Roma.
La Via Francigena, che passava anch'essa per Sutri, ripercorreva in certi tratti l'antico sedime della Cassia, sovrapponendo secoli di storia su un territorio già denso di stratificazioni.

Oggi la Via Cassia esiste ancora come strada statale — la SS2 — e ricalca in molti punti il tracciato originale.
Viaggiando da Roma verso Viterbo si attraversano gli stessi paesaggi che i legionari romani, i mercanti medievali e i pellegrini diretti a Roma hanno percorso per secoli.
Il tufo, i laghi vulcanici, i borghi arroccati: un paesaggio che la strada ha contribuito a formare e che, in buona parte, racconta ancora.

Sutri si trova lungo questo asse antico. Camminare per il centro storico significa attraversare uno spazio che quella strada ha plasmato — prima come crocevia etrusco-romano, poi come tappa medievale, oggi come borgo che conserva le tracce di tutto questo.

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"La voce del borgo"Fuori dal centro storico di Sutri, su un pianoro che domina il Parco Archeologico, c'è una villa che ...
06/05/2026

"La voce del borgo"

Fuori dal centro storico di Sutri, su un pianoro che domina il Parco Archeologico, c'è una villa che ha cambiato proprietari, è sopravvissuta a una guerra e porta ancora i segni di secoli di storia.

Villa Savorelli sorge vicino alla Chiesa della Madonna del Parto, all'interno del Parco dell'Antichissima Città di Sutri.
La sua costruzione si sviluppò tra il XV e il XVIII secolo.
La storia della proprietà è lunga.
Nacque come residenza di campagna della famiglia fiorentina degli Altoviti.
Nel 1629 passò al marchese Giovanni Battista Muti Papazzurri, che avviò una serie di interventi per ampliare e dare nuova forma all'intero complesso.
Verso la metà del Settecento la proprietà passò ai conti Savorelli di Forlì, che la tennero fino al 1944, quando la villa fu incendiata dalle truppe tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale.
Dopo la guerra, i nuovi proprietari — la famiglia Staderini — la ricostruirono con il contributo, tra gli altri, di Giorgio De Chirico, che si occupò del colore della facciata.
Il giardino all'italiana è organizzato in tre riquadri di siepi di bosso: due raffigurano lo stemma della famiglia Savorelli, il terzo — il più antico — si trova tra la villa e la Chiesa della Madonna del Monte.

Oggi la villa è aperta al pubblico dal lunedì alla domenica ed è sede del Parco Naturale Regionale dell'Antichissima Città di Sutri.
Gli spazi interni ospitano eventi, mostre e attività culturali.

Vale la pena visitarla — non solo per la villa, ma per tutto il contesto che la circonda: il bosco secolare, la chiesa, il parco.

📌 Piazza San Francesco 1, Sutri VT
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04/05/2026

Chi è già stato a Sutri capisce subito di cosa parliamo.
C'è qualcosa in questo borgo che non si chiude bene quando torni a casa.
Un vicolo, una luce, il silenzio di una mattina.
E a un certo punto smetti di rimandare e prenoti di nuovo.
Non serve una ragione nuova. Basta quella che hai già.

Salva questo post.
Quando arriva il momento giusto, sai già dove andare.

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01/05/2026

La terza settimana di Sutri in Fiore inizia di venerdì.
Tre giorni con il centro storico chiuso al traffico dalle 12 alle 20 — il borgo tutto da vivere, a piedi, senza fretta.

Vieni a viverlo.

📍 Piazza San Francesco 1, Sutri VT
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Indirizzo

P. Zza S. Francesco, 1
Sutri
01015

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