27/10/2025
🫒 Zaituna vs Tonda Iblea: il gusto che non cerca premi
Di Carlo Pedigotti – Giornalista e narratore del paesaggio siciliano.
Nel cuore degli Iblei, tra Buccheri e Floridia, si consuma una sfida silenziosa tra due cultivar autoctone: la celebre Tonda Iblea, regina dei concorsi internazionali, e la meno nota ma antichissima Zaituna, detta anche Siracusana. Mentre la prima domina le vetrine e le etichette, la seconda conquista i palati più esigenti — lontano dai riflettori.
La Tonda Iblea è una cultivar di dimensione media, sferica, con un profilo aromatico elegante e riconoscibile: pomodoro verde, erbe aromatiche, mandorla. È l’olio che ha saputo raccontarsi, vincere, posizionarsi. Buccheri ne ha fatto un vessillo, e giustamente.
Ma c’è un’altra storia, meno raccontata. Quella della Zaituna. Un’oliva di grossa pezzatura, cuoriforme, verde intenso con puntinatura tenue. Un frutto antico, probabilmente tra i primi coltivati nel Siracusano. Il suo olio è intenso, vegetale, profondo. Profuma di carciofo, mandorla, erba fresca. Non cerca premi — lascia il segno.
Secondo esperti americani di degustazione, l’olio da Zaituna è più complesso, più persistente, più ricco. È il gusto della terra siracusana, non filtrato dalle logiche di mercato. Un extravergine che non si impone, ma si rivela. Che non si pubblicizza, ma si ricorda.
È tempo di riscoprire la Zaituna. Di raccontarla, proteggerla, valorizzarla. Perché l’eccellenza non sempre grida — a volte sussurra, tra le foglie di un ulivo antico.
Vince Zaituna 🫒