16/03/2025
Ecco spiegata lโispirazione dietro nostro nome ๐ฉต
Lei รจ Skuma, la sirena di Taranto...
Si narra che, ai tempi in cui Taranto era la capitale della Magna Grecia, le sirene furono affascinate dalla cittร e decisero di costruire il loro castello fatato tra le acque che la lambivano. In paese viveva una splendida coppia: lei una ragazza dalla bellezza incredibile, lui un pescatore spesso lontano da casa. A causa della sua assenza, la sua giovane sposa si trovรฒ a cedere allโestenuante corte di un ricco signore locale. In preda al rimorso, confessรฒ tutto al marito, il quale la portรฒ con sรฉ in barca e la spinse in acqua. Le sirene la salvarono e, rimaste incantate dal suo splendore, la incoronarono regina e le diedero il nome di Skuma (Schiuma).Tempo dopo il pescatore, pentito del suo gesto, tornรฒ in barca nel punto in cui credeva che sua moglie fosse annegata e si mise a piangere. Le sirene lo rapirono e lo condussero davanti alla loro regina, che naturalmente lo riconobbe immediatamente. Perdonandolo per il suo comportamento, convinse le sirene a lasciarlo in vita, e queste lo ricondussero a riva. Il pescatore capรฌ lโenorme errore commesso e decise di riconquistare sua moglie. Grazie allโaiuto di una fata, riuscรฌ a sottrarla dal castello delle sirene e a condurla vicino alle acque del golfo di Taranto.Qui la leggenda si fa confusa, ed esistono due diverse versioni della storia. Cโรจ chi dice che i due giovani innamorati riuscirono a tornare a riva e vissero felici e contenti per il resto dei loro giorni. Cโรจ chi invece narra di una terribile onda che li travolse, trascinando il pescatore al largo assieme alle sirene, e di lui non si ebbero piรน notizie. Skuma, in preda al dolore, decise di farsi suora e chiudersi in una delle torri del Castello Aragonese, che prese il nome di Torre della Monacella. E le sirene? Di loro non si seppe piรน nulla, ma rimangono immortali guardiane del golfo di Taranto, dagli scogli su cui riposano eternamente.
Fiaba/leggenda di Italo Calvino