30/10/2016
PERDERE LA CASA? VEDIAMO...
Molto spesso chi subisce un procedimento esecutivo in danno della propria abitazione, bene conquistato nell’arco degli anni con sacrifici e duro lavoro, subisce inevitabilmente il contraccolpo soprattutto psicologico di dover affrontare una situazione difficile che sembra insormontabile e per lo più ormai già fatalmente determinata!
L’Associazione ADICON ormai già presente nel territorio jonico, nasce con l’unico scopo solidaristico ed altamente etico di ve**re – per quanto possibile – incontro alle esigenze di tutte quelle persone che loro malgrado si trovano nella condizione di essere private dalla loro abitazione per problematiche economiche, non riuscendo a far fronte ai propri impegni presi con banche, assicurazioni e tutti gli enti sia pubblici che privati che hanno un enorme potere economico rispetto al debitore.
Ciò non significa, si badi bene, ed è bene chiarirlo subito al fine di dissipare ogni dubbio, che il fondamento giuridico su cui si fonda l'espropriazione dell'immobile sia illegittimo a priori; significa soltanto che il procedimento esecutivo per legge deve essere improntato ai canoni di correttezza e buona fede e deve seguire un iter giuridico che deve tutelare sia gli interessi del creditore che quelli del debitore.
Questo potrà fare ADICON Sede di Taranto. Potrà svolgere un preventivo controllo sulla correttezza formale e sostanziale del procedimento esecutivo posto in essere in danno del malcapitato debitore e, laddove si riscontrino delle anomalie più o meno gravi, potrà portare al debitore l'indiscusso vantaggio di vedersi sospendere la procedura esecutiva o pocrastinarla nel tempo o finanche, nel caso più favorevole, vederla annullare del tutto, laddove ne sussistano i presupposti giuridici, con l'esperimento di azioni processuali specifiche.
Il percorso sarà difficile per tutti perché - come detto prima - lo scontro è contro i poteri "forti" dell'economia che dispongono di ingenti disponibilità economiche ma lo spirito solidaristico di ADICON potrà molto spesso far pendere la bilancia della Giustizia anche in favore delle classi sociali meno abbienti strangolate dagli effetti di una crisi economica sempre più difficile da gestire, il tutto sempre nel rispetto della legge e dei principi costituzionali cui è informato il nostro ordinamento giuridico.