13/06/2024
Una recensione così non può non essere pubblicata.
Grazie di ♥ a Maurizio Bait.
Il legno si fa e si disfa nell'eterna impermanenza della natura. Braccia sfrangiate che si abbracciano, estremo atto d'amore o di egoismo, segno del tempo e della clessidra che si sfarina come la sua sabbia nel tempo universale.
La mostra di Malborghetto “Go! Into the Forest”, a Palazzo Veneziano, è qualcosa di più di una manifestazione di emozioni. Assembla e diluisce in un fluire indistinguibile i profumi, i suoni, le forme. Le immagini. Qui si respira il regno indipendente della Montagna, l'impero dei silenzi, il mistero dell'infinito andare e ve**re delle maree della vita.
A dominare la scena è un serto di fotografie giganti che sono il segno tangibile di un visionario, capace di cogliere il respiro dell'Alpe. E' qualcosa di inafferrabile, diafano e insieme effettivo, qualcosa che fa gioire e piangere al tempo stesso.
La poesia di Carlo Spaliviero è l'Immagine, il fotogramma che centra il cuore di ogni domanda, il sangue vivo di ogni risposta. Certo, il suo grande amore è il Grande Gioco dell'Eurasia, il dolore e la resistenza del mondo che non ha pace né ricchezze. Ma qui, a casa, fra le sue Giulie, Carlo scopre la Patria dell'essenziale, come un vorace, innamorato Bruce Chatwin dello scatto. Vita e morte, sole e oscurità si alternano e si fondono nelle verità estreme che non si lasciano dire.
Non arriveranno i feroci Lestrigoni di omerica memoria a devastare l'altare del vero, la tenda sacra della Bellezza.
Carlo legge il libro della foresta, il sole filtra fra i faggi addormentati e la neve virginale. Ecco la realtà della Fotografia. L'arte del dire senza parole, poiché il linguaggio – come disse una volta Gabriele D'Annunzio – rende estraneo ciò che è intimo. E anche questi nostri pensieri, che a poco a poco si fanno orpello, riescono a farsi scrivere, ma non riusciranno a vedere il fondo delle cose.
Perciò guarda. Sogna. Vivi almeno qui e adesso il respiro dell'indicibile. Nel mare delle nebbie le verità non torneranno.
Maurizio Bait
Valbruna-Wolfsbach, 11 giugno 2024