CATEGORIA: SLOW TOURISM
Sarà perché cominciamo ad essere tutti un po’ stanchi della frenesia quotidiana o forse perché stiamo riscoprendo il semplice ma indispensabile piacere di vivere la vacanza nella dimensione della lentezza; fatto sta che il turismo lento, a contatto con la natura, in tutte le sue forme, gode di una sempre maggiore fortuna. Si tratta di un tipo di turismo che propone la cono
scenza del territorio e non il suo “consumo”, attento alle risorse locali ed alla loro valorizzazione, in un’ ottica eco-sostenibile. Lo Slow Tourism è una tipologia di turismo che si propone quale alternativa al tutto e subito, che riporta il turista, per un breve arco di tempo – quello della vacanza o del fine settimana – a ricaricare le proprie energie allineando il proprio ritmo a quello naturale del fluire del tempo, a quello dell’ambiente naturale, concedendosi il lusso di “osservare”, “gustare”, “sostare”, e soprattutto di non guardare l’orologio, pensando di essere comunque in ritardo. E’ un modo di fare Turismo, fuori dagli schemi, nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio, degli abitanti dei territori, delle tradizioni ed usi locali, delle tipicità, è un modo di fare turismo “in punta dei piedi”, con l’atteggiamento di chi è pronto all’ascolto, di un ritmo nuovo, che restituisce dignità al concetto di “sosta”, come momento per ammirare e guardare, e non come tempo perso, al concetto di “pranzo”, come momento per “take your time”, al concetto stesso di “viaggio”, dove il tragitto, percorso ed itinerario, sono parte stessa integrante dell’emozione della partenza. Il “Diario di viaggio” sarà quindi la dettagliata descrizione delle pause, delle tappe, dei punti morti, della lentezza dell’osservazione, della sosta nei negozi per chiacchierare con il proprietario, della conoscenza di un prodotto raccontato abilmente dal ristoratore, dell’ammirazione di fronte a paesaggi e realtà create dalla natura o dall’uomo, che spesso ci scorrono davanti agli occhi come i prodotti sullo scaffale di un supermercato.