Lions Club Termoli Host

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13/06/2026
13/06/2026
13/06/2026

Il convegno si è aperto con i saluti di Nicola Muricchio, Presidente Lions Club Termoli Host e di Giovanni Di Matteo, Sindaco del Comune di San Martino in Pensilis.
Il Professor Rossano Pazzagli, docente di Storia del Territorio e dell'Ambiente all'Università del Molise e Direttore della Scuola dei Piccoli Comuni, ha guidato l'incontro con il suo contributo scientifico. Il moderatore, prof. Michele Fratino, ha sottolineato la passione del professore per lo studio della storia del paesaggio agrario, ribadendo come la ricerca storica deve essere guida al futuro e non fonte di sterile teorizzazione. Pazzagli rappresenta uno dei maggiori esperti italiani nel campo della storia ambientale e territoriale, coniugando la ricerca accademica rigorosa all'impegno concreto verso le comunità locali.
Le aree interne italiane affrontano sfide significative: spopolamento, invecchiamento demografico e marginalizzazione economica. Tuttavia, questi territori custodiscono un patrimonio straordinario di conoscenze, tradizioni e potenzialità ancora da valorizzare. L'80% del territorio italiano è caratterizzato da morfologia collinare, e i piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti rappresentano la spina dorsale della civiltà italiana, secondo la visione di Carlo Cattaneo.
Tra gli anni 1950 e 1970, mentre l'Italia conosceva uno sviluppo economico senza precedenti, molti paesi dimezzavano la loro popolazione. In quegli anni a fronte di un aumento demografico complessivo di 7 milioni di italiani, i territori interni si sono progressivamente svuotati. Nei decenni successivi, lo spopolamento ha continuato, accompagnato da una contrazione demografica generale, solo parzialmente compensata dall'arrivo di circa 5 milioni di immigrati.
Secondo il prof. Pazzagli, la soluzione delle problematiche del territorio richiede strategie di lungo periodo, anche di 30 anni, fondate su un paradigma completamente nuovo.
Il modello attuale di sviluppo, basato su competizione sfrenata, processi di concentrazione, velocità e individualismo, ha generato la marginalizzazione progressiva dei nostri territori. Questo paradigma deve essere radicalmente sostituito da un modello che esalti la partecipazione, la cooperazione, la solidarietà e il bene comune, restituendo dignità alle comunità locali e alle loro potenzialità.
Il prof. Pazzagli ha evidenziato come il territorio italiano sia una rete di paesi e comunità, le cui trasformazioni nel paesaggio raccontano storie di sviluppo diseguale. Ha sottolineato che lo scopo dello studio storico è comprendere il futuro per costruire soluzioni sostenibili, ribadendo il rischio che le iniziative si arenino in "progetti vuoti e disancorati dalle realtà locali".
La governance locale deve valorizzare l'autonomia dei comuni e promuovere collaborazione fra realtà locali anziché accorpamenti forzati. La scelta di creare macro comuni rappresenterebbe un errore; al contrario, la cooperazione volontaria tra le diverse realtà comunali è la strada corretta.
Le iniziative devono partire dal basso: dai cittadini, dalle istituzioni locali, dalle associazioni di volontariato e dalle parrocchie, puntando anche all'integrazione dei nuovi arrivati secondo principi di inclusione e solidarietà.
L'innovazione accessibile deve sfruttare la tecnologia per creare opportunità lavorative nei piccoli paesi, non come un ritorno al passato, ma come scoperta di nuove possibilità che esaltino le potenzialità locali.
La tutela dei servizi essenziali, come le piccole scuole, i servizi locali e sanitari è fondamentale per la sopravvivenza delle comunità. La perdita della scuola ad esempio può rappresentare, letteralmente, un "atto di morte" per la comunità.
Il Sindaco di San Martino in Pensilis, Giovanni Di Matteo, ha evidenziato come molte scelte sbagliate del passato, frutto di decisioni politiche assunte senza adeguata comprensione del contesto territoriale, continuino a pesare sulle comunità locali. Ha sottolineato, tuttavia, la necessità di accettare le sfide contemporanee per proporre soluzioni calibrate su quelle che sono le esigenze locali.
Il Governatore Stefano Maggiani del Distretto 108A ha ricordato che il Lions Club International persegue il suo servizio a favore delle comunità locali, cercando di favorire una presenza sempre più capillare attraverso la creazione di nuovi club anche nei paesi più piccoli. Ha sottolineato come la collaborazione tra associazioni e cittadini possa favorire una "rinascita dal basso", riprendendo l'invito del Presidente Kennedy a essere cittadini attivi: «Non chiedete cosa può fare il vostro paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese». Maggiani ha osservato come l'imprenditoria privata e l'iniziativa locale siano riconosciute come leve fondamentali per generare nuove opportunità sociali ed economiche, purché orientate verso principi di sostenibilità territoriale e beneficio collettivo.
Il governatore ha infine lodato i presidenti del Termoli Host Nicola Muricchio, del Termoli Tifernus Ilio Giordano e del Club di Larino Marilena Astolfo per aver promosso un convegno di così grande attualità per il nostro territorio.
Il convegno ha rappresentato un'occasione di riflessione sulle strategie di sviluppo sostenibile, la tutela del paesaggio e la vitalità dei borghi, riaffermando che il futuro delle aree interne passa attraverso il recupero consapevole dei legami con il territorio e il coraggio di sperimentare modelli alternativi di crescita basati su cooperazione, solidarietà e partecipazione democratica.
Servire la società è la nostra missione

L’Addetto Stampa
Giuseppe Musacchio
Officer Distrettuale Comunicazione - Newsletter
Lions Club Internazional Distretto 108A

"Abitare i Paesi: Territorio, Paesaggio e Futuro delle Aree Interne" è il titolo del convegno organizzato dai Lions Club...
13/06/2026

"Abitare i Paesi: Territorio, Paesaggio e Futuro delle Aree Interne" è il titolo del convegno organizzato dai Lions Club Termoli Host, Termoli Tifernus e Larino, in collaborazione con il Comune di San Martino in Pensilis, che si è svolto mercoledì 10 giugno 2026, presso la Sala Consiliare del Palazzo Baronale di San Martino in Pensilis.

Il convegno si è aperto con i saluti di Nicola Muricchio, Presidente Lions Club Termoli Host e di Giovanni Di Matteo, Sindaco del Comune di San Martino in Pensilis.
Il Professor Rossano Pazzagli, docente di Storia del Territorio e dell'Ambiente all'Università del Molise e Direttore della Scuola dei Piccoli Comuni, ha guidato l'incontro con il suo contributo scientifico. Il moderatore, prof. Michele Fratino, ha sottolineato la passione del professore per lo studio della storia del paesaggio agrario, ribadendo come la ricerca storica deve essere guida al futuro e non fonte di sterile teorizzazione. Pazzagli rappresenta uno dei maggiori esperti italiani nel campo della storia ambientale e territoriale, coniugando la ricerca accademica rigorosa all'impegno concreto verso le comunità locali.
Le aree interne italiane affrontano sfide significative: spopolamento, invecchiamento demografico e marginalizzazione economica. Tuttavia, questi territori custodiscono un patrimonio straordinario di conoscenze, tradizioni e potenzialità ancora da valorizzare. L'80% del territorio italiano è caratterizzato da morfologia collinare, e i piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti rappresentano la spina dorsale della civiltà italiana, secondo la visione di Carlo Cattaneo.
Tra gli anni 1950 e 1970, mentre l'Italia conosceva uno sviluppo economico senza precedenti, molti paesi dimezzavano la loro popolazione. In quegli anni a fronte di un aumento demografico complessivo di 7 milioni di italiani, i territori interni si sono progressivamente svuotati. Nei decenni successivi, lo spopolamento ha continuato, accompagnato da una contrazione demografica generale, solo parzialmente compensata dall'arrivo di circa 5 milioni di immigrati.
Secondo il prof. Pazzagli, la soluzione delle problematiche del territorio richiede strategie di lungo periodo, anche di 30 anni, fondate su un paradigma completamente nuovo.
Il modello attuale di sviluppo, basato su competizione sfrenata, processi di concentrazione, velocità e individualismo, ha generato la marginalizzazione progressiva dei nostri territori. Questo paradigma deve essere radicalmente sostituito da un modello che esalti la partecipazione, la cooperazione, la solidarietà e il bene comune, restituendo dignità alle comunità locali e alle loro potenzialità.
Il prof. Pazzagli ha evidenziato come il territorio italiano sia una rete di paesi e comunità, le cui trasformazioni nel paesaggio raccontano storie di sviluppo diseguale. Ha sottolineato che lo scopo dello studio storico è comprendere il futuro per costruire soluzioni sostenibili, ribadendo il rischio che le iniziative si arenino in "progetti vuoti e disancorati dalle realtà locali".
La governance locale deve valorizzare l'autonomia dei comuni e promuovere collaborazione fra realtà locali anziché accorpamenti forzati. La scelta di creare macro comuni rappresenterebbe un errore; al contrario, la cooperazione volontaria tra le diverse realtà comunali è la strada corretta.
Le iniziative devono partire dal basso: dai cittadini, dalle istituzioni locali, dalle associazioni di volontariato e dalle parrocchie, puntando anche all'integrazione dei nuovi arrivati secondo principi di inclusione e solidarietà.
L'innovazione accessibile deve sfruttare la tecnologia per creare opportunità lavorative nei piccoli paesi, non come un ritorno al passato, ma come scoperta di nuove possibilità che esaltino le potenzialità locali.
La tutela dei servizi essenziali, come le piccole scuole, i servizi locali e sanitari è fondamentale per la sopravvivenza delle comunità. La perdita della scuola ad esempio può rappresentare, letteralmente, un "atto di morte" per la comunità.
Il Sindaco di San Martino in Pensilis, Giovanni Di Matteo, ha evidenziato come molte scelte sbagliate del passato, frutto di decisioni politiche assunte senza adeguata comprensione del contesto territoriale, continuino a pesare sulle comunità locali. Ha sottolineato, tuttavia, la necessità di accettare le sfide contemporanee per proporre soluzioni calibrate su quelle che sono le esigenze locali.
Il Governatore Stefano Maggiani del Distretto 108A ha ricordato che il Lions Club International persegue il suo servizio a favore delle comunità locali, cercando di favorire una presenza sempre più capillare attraverso la creazione di nuovi club anche nei paesi più piccoli. Ha sottolineato come la collaborazione tra associazioni e cittadini possa favorire una "rinascita dal basso", riprendendo l'invito del Presidente Kennedy a essere cittadini attivi: «Non chiedete cosa può fare il vostro paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese». Maggiani ha osservato come l'imprenditoria privata e l'iniziativa locale siano riconosciute come leve fondamentali per generare nuove opportunità sociali ed economiche, purché orientate verso principi di sostenibilità territoriale e beneficio collettivo.
Il governatore ha infine lodato i presidenti del Termoli Host Nicola Muricchio, del Termoli Tifernus Ilio Giordano e del Club di Larino Marilena Astolfo per aver promosso un convegno di così grande attualità per il nostro territorio.
Il convegno ha rappresentato un'occasione di riflessione sulle strategie di sviluppo sostenibile, la tutela del paesaggio e la vitalità dei borghi, riaffermando che il futuro delle aree interne passa attraverso il recupero consapevole dei legami con il territorio e il coraggio di sperimentare modelli alternativi di crescita basati su cooperazione, solidarietà e partecipazione democratica.
Servire la società è la nostra missione

L’Addetto Stampa
Giuseppe Musacchio
Officer Distrettuale Comunicazione - Newsletter
Lions Club Internazional Distretto 108A

Il Lions Club Termoli Host inviata tutta la cittadinanza di Termoli alla presentazione del volume «LA FONTANA A PIE' DI ...
08/06/2026

Il Lions Club Termoli Host inviata tutta la cittadinanza di Termoli alla presentazione del volume «LA FONTANA A PIE' DI CASTELLO. Storia, restauro e valore di un simbolo della città», frutto di un’attenta opera di ricerca e ricostruzione storica di Roberto Crema. L’evento si terrà giovedì 11 giugno 2026, alle ore 18:00, presso l’Auditorium Comunale di Termoli (Via Elba)

TERMOLI – Ci sono storie che restano nascoste tra carte ingiallite e memorie dimenticate, pronte a tornare alla luce per riscoprire l’identità di una città. Il Lions Club Termoli Host è prossimo alla presentazione del volume «LA FONTANA A PIE' DI CASTELLO. Storia, restauro e valore di un simbolo della città», frutto di un’attenta opera di ricerca e ricostruzione storica curata dal socio Roberto Crema. L’evento di presentazione si terrà giovedì 11 giugno 2026, alle ore 18:00, presso l’Auditorium Comunale di Termoli (Via Elba), sotto il patrocinio della Regione Molise della Provincia di Campobasso, dell’Associazione Andrea de Capua e del Comune di Termoli.
L’antica fontana, realizzata alla fine dell’Ottocento, è stata per decenni un punto di riferimento fondamentale per la città di Termoli, garantendo un comodo e vitale accesso all’acqua per la popolazione. Tuttavia, la sua nascita fu segnata da una storia tormentata: il Comune di Termoli dovette affrontare enormi problemi economici, burocratici e tecnici per portarla a compimento. Roberto Crema, nel suo libro, ripercorre minuziosamente queste vicende, utilizzando immagini e documenti d’archivio per raccontare come un bene comune abbia attraversato il tempo per tornare alla sua comunità.
Non solo storia, ma anche azione concreta. Il Lions Club Termoli Host, sin dalla sua fondazione nel 1961, ha dedicato particolare attenzione al patrimonio cittadino. Il Club ha realizzato nel 2014 il restauro della fontana, gravemente danneggiata dal tempo, dall’incuria e da atti di vandalismo, restituendo alla città uno dei suoi simboli più identitari. Questa pubblicazione non è solo un tributo alla bellezza architettonica, ma un potente strumento di sensibilizzazione per invitare la cittadinanza, specialmente i giovani, a riscoprire il rispetto per i beni comuni e artistici.
Il convegno sarà moderato da Stefano Leone, i relatori saranno Ester Tanasso, socia del Termoli Host, con un intervento dal titolo "Il femminile di un monumento", Antonio D'Ambrosio con un intervento dal titolo "La Fontana: Storia e Amore a Piè di Castello" e l'autore Roberto Crema con un intervento del titolo "Il racconto di un bene comune che attraversa il tempo e ritorna alla sua comunità".
Durante la manifestazione ci saranno delle letture dal testo a cura di Antonella Pacifico e Aldo Gioia.
Il volume sottolinea la valenza sociale e culturale dell'accesso all'acqua, trasformando il monumento da mero oggetto del passato a eredità viva che forgia l'identità collettiva. Questa pubblicazione rafforza l'impegno del Lions Club Termoli Host per una comunità consapevole e partecipativa, pronta a custodire e tramandare le proprie radici.
L’invito è rivolto a tutti i soci, i cittadini e le istituzioni per condividere questa passione condivisa per Termoli e celebrare il recupero di un tesoro culturale.

Giuseppe Musacchio

Isabella di Capua e i Gonzaga: come una nobildonna rinascimentale proiettò il Molise sulla scena europea. Convegno sul l...
01/06/2026

Isabella di Capua e i Gonzaga: come una nobildonna rinascimentale proiettò il Molise sulla scena europea. Convegno sul libro "I Gonzaga, Signori di Campobasso" organizzato dal Lions Club Termoli

Si è svolto presso la Sala Consiliare del Comune di Termoli, il convegno dedicato alla presentazione del volume "I Gonzaga, Signori di Campobasso", curato da Walter Santoro. L'evento, organizzato dal Lions Club Termoli Host e dal Comune di Termoli, ha aperto uno squarcio inatteso sulla storia del Molise medievale e rinascimentale, restituendo al territorio una protagonista a lungo dimenticata: Isabella di Capua.
Il convegno, è stato aperto dai saluti del presidente del Lions Club Termoli Host Nicola Muricchio e dall'introduzione del prof. Michele Fratino e ha tratteggiato la figura di Isabella di Capua, la nobildonna che portò il Molise in Europa. Figlia del principe Ferdinando di Capua e Antonicca del Balzo, nonché nipote di Andrea Di Capua duca di Termoli, Isabella ereditò una vasta rete di feudi meridionali, tra cui la Contea di Campobasso, Molfetta, Giovinazzo, Chieuti e Serracapriola che portò in dote, nel 1530, al suo matrimonio con Ferrante I Gonzaga, uomo di fiducia dell'imperatore Carlo V e conte di Guastalla. Con quell'atto di matrimonio, il Contado di Campobasso entrava a far parte di una delle più influenti reti politiche e culturali d'Europa, collegando il Mezzogiorno d'Italia alla Lombardia, all'Emilia e alle corti imperiali asburgiche.
Non si trattò di una semplice transazione patrimoniale. Isabella fu, secondo la ricostruzione di Santoro, una vera signora di corte: colta, influente, destinataria di dediche poetiche e composizioni musicali e liriche da parte dei letterati del tempo, capace di radicare il potere dei Gonzaga nei nuovi territori non soltanto attraverso l'amministrazione militare, ma attraverso il prestigio culturale e il mecenatismo. Una dama rinascimentale nel senso pieno del termine, che fece di Campobasso un nodo, seppur periferico, della grande politica europea del Cinquecento.
La ricerca di Santoro è partita da una scoperta araldica di rilievo europeo, uno stemma nuziale dei Gonzaga rinvenuto nell'antico palazzo di famiglia, oggi Palazzo Cannavina a Campobasso. Da quel dettaglio è emersa un'indagine che ridisegna il profilo storico dell'intera regione, inserendola in una dimensione internazionale che la storiografia locale aveva finora trascurato.
Il volume raccoglie gli Atti della Giornata di Studi Storici tenutasi il 9 maggio a Campobasso ed è stato pubblicato nel 2026 dall'associazione Opificio Culturale in collaborazione con enti pubblici molisani, ha riunito studiosi e rappresentanti di istituzioni culturali di Mantova e Guastalla: l'Accademia Nazionale Virgiliana, la Società del Palazzo Ducale di Mantova, la Biblioteca Maldotti e il Palazzo Ducale di Guastalla.
Il Lions Club Termoli Host con questo convegno ha voluto contribuire alla diffusione e allo sviluppo degli studi storici culturale della regione Molise.

Termoli, 25 maggio 2026

Giuseppe Musacchio
Officer Distrettuale Comunicazione - Newsletter

Il Lions Termoli Host e il comune di Termoli presentano il libro "I Gonzaga, Signori di Campobasso" di Walter SantoroVen...
18/05/2026

Il Lions Termoli Host e il comune di Termoli presentano il libro
"I Gonzaga, Signori di Campobasso" di Walter Santoro
Venerdì 22 maggio 2026 ore 18
Sala Consigliare Comune di Termoli

15/05/2026

Indirizzo

Termoli
86039

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