24/01/2024
Per GIGI RIVA e solo per LUI andrebbe ordinato 1 giorno di lutto in Italia e 3 gg in Sardegna ... ma soprattuto gli andrebbe consegnato anche se , "vigliaccamente" postumo il PALLONE d'ORO del "69 , che gli fù "scippato" con leggerezza come potrete leggere dopo , inoltre come MINIMO va intitolato a LUI lo stadio di Cagliari ed anche lo stadio olimpico di Roma ( invece che a P Rossi ) .......................................................................................................................................Nonostante 2 gravissimi infortuni che hanno limitato la tua ECCELSA e STRAORDINARIA bravura .... tu sei stato il N° 1 ASSOLUTO di qui 10 anni , "64-"74 , "sfortunato" e derubato del PALLONE d'ORO nel "69 , assegnato con troppa "fretta" senza aspettare l'ultima lettera delle 31 federezioni , nella quale ti avevano dato 5 punti a te e nessuno a Rivera , per cui lo lo avresti scavalcato nel conteggio .... CAMPIONE INEGUAGLIABILE molto di più di quelli cha hanno vinto più titoli di te , solo perchè da UOMO VERO , generoso , silenzioso leale e umile hai deciso di rimanere nella terra di Sardegna che ti aveva adottato con tantissimo AMORE , quello SCUDETTO col Cagliari ... vale più di 10 Champions ... Goleador STRAORDINARIO , visto che infatti sei ancora il miglir marcatore della storia della nazionale con 35 reti in SOLO 42 partite , nonostante nei 50 anni successivi molti gli attaccanti italiani hanno disputato il DOPPIO delle tue partite con la nazionale , senza raggiungere 35 reti . Peccato che non hai mai giocato insieme a Gerd Muller , vedervi giocare insieme sarebbe valso il prezzo NON di 1 biglieto bensì di 1.000 , perchè eravate in ASSOLUTO i 2 attaccanti MIGLIORI del MONDO ed INEGUAGLIBILI di quel decennio ed anche di qualche decennio successivo .... per la prossima giornata di campionato la FIGC dovrebbe permettere al Cagliari , di disputare la gara col Torino con la foto di Riva sulla maglia , anzichè SOLO con il lutto al braccio
" All'Europeo del '68 mio padre non sperava più nemmeno di giocare. Arrivava da un infortunio. Poi ci fu la "fortuna" della ripetizione e Valcareggi chiese: "Te la senti?" .
Papà rispose: "Ci provo".
E mi ha raccontato di aver sentito , a quel punto, un'energia mai avuta addosso prima, e neanche dopo, di quella partita. Abbiamo riguardato Italia-Jugoslavia da poco insieme : non solo il gol, gli ho fatto vedere quante altre volte avrebbe potuto segnare, perchè era su tutti i palloni. Ma la vera emozione è ogni volta che mi ricorda il suo modo di godersi quella vittoria in giro per Roma tutta la notte, da solo, senza farsi riconoscere .
Ecco in quella gioia solitaria c'è tutto mio papà " .
Nicola Riva
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(fonte: gazzetta)