28/10/2025
Halloween o Pover Muèrte? 🎃🎃🎃🎃
Siete proprio sicuri che Halloween sia una festa così innovativa? Avete mai parlato con i vostri nonni delle usanze terracinesi?
Ebbene, quello che ora si chiama Halloween, tanto atteso più dai centri commerciali che dai bambini, a Terracina, da sempre, era denominato “Pover Muèrte”, e si teneva la sera d’Ognissanti.
Di cosa si trattava? Scopriamolo insieme, grazie a delle testimonianze raccolte che saremo ben lieti di integrare con vostri interventi nei commenti.
Il pomeriggio del 1° novembre, fino a sera (mai oltre l’orario di cena) gruppi di bambini usavano coprirsi il volto con una scatola di scarpe, con dei fori per gli occhi, con disegnata una “coccia d’ mort” (teschio). I più ingegnosi mettevano all’interno una candela, a rendere il tutto più tetro e terrficante, in questo caso la scatola veniva tenuta in mano.
E così iniziava il gioco delle parti. I bambini infatti bussavano tre volte (così ci riferiscono i nostri nonni) alle porte e, dall’altra parte dell’uscio si udiva “Chi è che abbussa a sta porta?” e, per tutta risposta, “Sem i pover muèrte, raprete, chi è viv e chi è muèrte”
A questo punto il proprietario di casa offriva ai bambini, frutta di stagione, caramelle, carrube (sciuscelle), dolci fatti in casa…e così si congedavano.
E così si andava “casarienn casarienn” (di casa in casa).
Una frase classica, da parte dei ragazzi, prima che apriserro la porta era: Surgiaranne le criature dall'antica zepultura, e denanze al Tribbonalo ce sta scritte bbueno e malo...(tratto dal libro del Maestro Genesio Cittarelli - Fra vetuste mura).
Si rientrava a casa con le mani sempre appiccicose (mamma mia, quanto erano appiccicose le Rossana che le signore anziane ci donavano) e il tutto finiva con la mamma che al rientro rimproverava per il ritardo con un eloquente “mo t’i dongh ije i dulcett”.
Una grande differenza con l’Halloween è nel “ricatto”. Nell’attuale festa il ricatto è nel cosiddetto scherzetto… nell’usanza dei Pover Muèrte, il ricatto era più terrificante, se non donavi qualcosa non avresti accontentato i Poveri Morti che il giorno dopo si sarebbero palesati ai vivi e non sarebbero stati di certo contenti di questa mancanza.
Condividete e raccontateci nei commenti la vostra esperienza o i vostri racconti tramandati.
E se questi ricordi non sono andati persi è anche grazie al Prof. Selvaggi che non finiremo mai di ringraziare.
Foto generata con intelligenza artificiale