05/06/2026
Amate l'avventura estrema? Provate a raggiungerci con mezzi pubblici! Il viaggio dall'aeroporto vi regalerà emozioni al pari dell'esplorazione delle sorgenti del Nilo. Già al secondo cambio, immersi in una babele di colori, suoni e profumi speziati, sognerete che il bus sia diretto all'esotica Karthoum piuttosto che all'anonima Ponte San Pietro. Sulle successive due tratte in treno, al quasi certo ritardo e al fortunatamente raro guasto (con conseguente sequestro di persona su vagone sprovvisto di riscaldamento/condizionatore) dovrete anche scampare al cacciatore di taglie Trenord. Il predatore, aizzato dal "premio di controlleria", predilige i turisti statunitensi/nordeuropei in buona fede rei di mancata obliterazione e scansa con astuzia gli sprovvisti di biglietto, soldi e documenti che lo porterebbero a inutili perdite di tempo senza incassare provigioni. Se siete fortunati arriverete a Sondrio dopo il vespro dove, cessate le corse, dovrete solamente ingegnarvi in soluzioni di fortuna fino al mattino seguente. Peggio se giungerete in tempo già provati per affrontare l'ultima tappa e la prova più insidiosa: decrittare il codice enigma dell' orario partenze. Il suo perfido ideatore, salito in corriera l'ultima volta ai tempi della scuola dell'obbligo e vittima di percosse (mai a sufficienza) dei bulli ai quali vanno comunque i nostri tardivi ringraziamenti, ha ideato lo stratagemma per distrarre dai disservizi gli ignari viaggiatori, novelli Champollion, nelle ore tra una corsa e la successiva. A questo punto però il mix di stanchezza, frustrazione, "failure to communicate" abbinati all'abuso di alcool terapeutico nelle lunghe attese potrebbero avere il sopravvento minando alla radice anche le coscienze ecologiche e le indoli non violente più pure. E l'epilogo del viaggio sarà il noleggio di un SUV 5000 benzina o, emuli di Cool Hand Luke, lo stato di fermo presso la casa circondariale con l'accusa di danneggiamento di beni pubblici.