21/07/2017
Nella ricetta originale tutti gli ingredienti vengono pestati con il mortaio di legno o di terracotta, ma se non lo doveste trovare o per comodità potete comunque usare il frullatore.
Cominciate pestando gli spicchi d'aglio e il sale: un tempo la quantitá di aglio utilizzata per il pesto era uno spicchio a persona più uno "pu muttaru" si diceva, cioè uno per il mortaio (probabilmente perchè uno spicchio andava perso attaccandosi alle ruvide pareti di terracotta del mortaio). Quella quantità di aglio in realtá avrebbe potuto "allontanare un vampiro" , per cui oggi chef e massaie preferiscono non abbondare!Le vecchie generazioni continuano comunque a preparare un pesto alla trapanese molto forte che viene digerito solamente il giorno dopo!?!!?
Dopo l'aglio aggiungete le mandorle e il basilico, i pomodori a pezzetti e l'olio extravergine di oliva, pestate e amalgamate il tutto e completate con altro olio di oliva, non lesinate su quello...ci sta divinamente! Il pesto alla trapanese si sposa benissimo con le busiate fresche, riccioli di pasta fatti con acqua e farina, ma anche con le comunissime casarecce secche. Accompagnate questo primo fresco ed estivo con melanzane fritte, patatine fritte o con la fritturina di pesce...una goduria!! Ovviamente le "busiate cu l'agghia", come si chiamano qui, le troverete a !