21/08/2026
Prima dell’Ausonia, a Trieste i bagni galleggiavano.
E prima ancora? Si faceva il bagno nudi
in Canal Grande. 🌊
Nelle estati più calde, marinai e ragazzini
della Città Vecchia si tuffavano tra barche e velieri.
Le autorità asburgiche, però,
non gradivano tutta quella libertà:
nel 1809 vietarono di nuotare nudi
nelle acque cittadine.
Per i trasgressori erano previsti arresti e, per i più giovani, persino le “vergate”.
La soluzione arrivò nel 1823 con il Soglio di Nettuno,
uno stabilimento balneare galleggiante ancorato davanti
all’attuale Piazza Venezia.
Poi vennero il Bagno Buchler, il Bagno Maria,
il Fontana e il San Giusto: veri salotti sull’acqua con caffè,
maestri di nuoto, musica, cene e fuochi d’artificio.
Il fortunale del 1911 segnò la fine di quell’epoca.
Ma la storia non finì: cambiò forma.
Negli anni Trenta nacque lo Stabilimento Balneare Ausonia,
costruito in cemento con tecniche d’avanguardia.
Dal legno al cemento.
Dalle zattere agli stabilimenti sulla riva.
Sono passati più di due secoli,
ma a Trieste continuiamo a dire:
“Andemo al bagno.”
E dentro queste parole vive ancora
un piccolo pezzo della nostra storia. 🌊
Fonte: Trieste Storica – “I bagni galleggianti di Trieste”.