Federcaccia Venezia Giulia

Federcaccia Venezia Giulia Federazione Italiana della Caccia - Sez. prov.le della Venezia Giulia Ha personalità giuridica di diritto privato ai sensi dell'articolo 1 del D.P.R.

La Federazione Italiana della Caccia è l'associazione storica dei cacciatori italiani, nata nel gennaio del 1900 e riconosciuta dalla legge 27 dicembre 1977 n. 968 e dalla legge 11 febbraio 1992 n. 157. È un'associazione nazionale democratica e apartitica costituita dalle associazioni dei cacciatori in essa federate, fra cui Federcaccia Trieste che dal 2000 ha una propria personalità giuridica e u

n proprio statuto sociale e organi direttivi. La Sezione Provinciale di Federcaccia Trieste è composta da organi territoriali e precisamente dalla Sezione Comunale di Trieste e Muggia, ciascuna con un proprio Presidente e Consiglio Direttivo rinnovato ogni 5 anni. del 23 dicembre 1978. La Federazione promuove la caccia considerata attività avente valenza sociale e culturale con la quale l'individuo svolge la sua personalità concorrendo al progresso materiale e spirituale della società. Inoltre promuove, tutela e sostiene una moderna cultura della caccia, cultura tesa alla conservazione, all'uso razionale delle risorse naturali rinnovabili e alla difesa dell'ambiente e della biodiversità. La Federcaccia promuove e organizza l'attività sportiva e agonistica riconducibile alla cultura ed alle tradizioni venatorie. Aderisce alle associazioni venatorie europee e internazionali come la FACE (Federazione delle Associazioni Venatorie dell'Unione Europea) e l'AGJSO (Comunità di lavoro delle organizzazioni venatorie della zona alpina sud orientale).

25/06/2026
22/06/2026

Cara Susanna
Ho letto ciò che hai scritto sul Corriere di stamattina, penso meglio di quanto tu sostenga di aver letto il testo del ddl 1552 in modifica alla 157/92. Legge che a differenza tua, io e tutti coloro che possiedono una licenza di caccia non ci siamo limitati a leggere, abbiamo dovuto studiarla, per superare un esame.

Purtroppo non esistono esami da superare prima di parlare di caccia, è piuttosto evidente dalle sciocchezze che girano in questi giorni.

Ti sei posta una giusta domanda:
perché questa legge?

Hai provato a risponderti, ma non ci sei riuscita perché guardavi nella direzione sbagliata, quella dei cacciatori.
Lascia che ti aiuti.

Hai detto bene, noi cacciatori non rappresentiamo più un bacino di voti alettante, lo dimostra il fatto che la sinistra ci abbia abbandonato, lasciando orfani politici quanti di noi, nonostante le boutades grottesche di questi giorni, proveranno a tapparsi il naso anche alla prossima tornata elettorale. Sempre meno, ma pazienza, i voti a cui puntano sono quelli degli anticaccia, degli animalisti da salotto, degli ambientalisti d’accatto o dei vip pronti a salpare per l’Isola dei Famosi.

Non è nemmeno la nostalgia di un conservatorismo che giustamente sostieni, si rifletta in altro. No. Hai ragione. Allora perché?

Qualche anno fa eravamo tutti incantati a guardare le proteste degli agricoltori, ricordi quando sfilavano sui trattori?
Sembravano un esercito di eroi in marcia, l’orgoglio rurale della classe produttrice del paese! Erano bellissimi.

E le lamentele dei consumatori, delle famiglie, per l’aumento dei prezzi di frutta e verdura, le avrai sentite anche tu "sembra di entrare in gioielleria, non al supermercato" hai presente, Susanna?

Hai idea di quanto valga il comparto agricolo? Quanta gente coinvolga, quanti voti rappresenti in Italia? In qualsiasi paese per la verità, ma nel resto d’Europa non si sognano di muovere simili polveroni per una legge fatta a tutela di chi ci dà da mangiare.

Ecco, ora rileggiti il ddl 1552, ma invece di pensare ai cacciatori, pensa agli agricoltori, ai contadini, agli allevatori, a chi vive in ambienti rurali, pensa a chi produce e chi compra quei prodotti, cioè tutti. Compresa te. Vedrai, sarà tutto chiaro.

Domandati come mai, stambecco no, ma oca selvatica e piccione sì.
Rendendoli cacciabili si abbassa la quantità di prelievo durante i piani di controllo firmati dalle Regioni a tutela delle attività umane, cioè quando la caccia è chiusa, cioè quando nidificano.

Lascio ai tecnici, agli scienziati, agli esperti, spiegarti quante sciocchezze hai scritto sulla zoologia, la biologia e la gestione faunistica. Forse per ingenuità, forse perché anche tu stai cercando di cavalcare un’onda di popolarità che più che ideologica, mi sembra strumentale.
Perché quando a qualcosa ci tieni, quel qualcosa lo conosci.

Guarda il resto d’Europa, guarda come funziona in Francia, in Germania, in Austria.

Per rispondere solo ad alcune delle “ingenuità” che hai scritto, in ordine sparso:

No, la migrazione non verrà compromessa, esiste un calendario venatorio che lo impedisce, stabilendo tempi, modi e luoghi.

I richiami vivi ci sono sempre stati, esiste una legge contro i maltrattamenti animali e se vuoi porre dei limiti allora è giusto li abbia anche chi colleziona canarini
Si spara di notte ad animali notturni, hai voglia a trovarli di giorno. E si usano visori per non sbagliarsi, non fare feriti ed evitare incidenti.

Usignolo, cince, passeri che citi non sono cacciabili, come i gabbiani che a te non piacciono, ma dici che il compito di gestirli spetta ad Ispra. Che a proposito, viene tirata in ballo in una presunta delegittimazione, ma non sta facendo campagne mediatiche per sabotare questo ddl. Se fosse come dite, sarebbe strano, no?

È strano anche che per te (e per tante altre anime sensibili) sia perfettamente lecito usare cani in difesa delle greggi, esponendoli al rischio di ve**re feriti, uccisi o di uccidere a loro volta, come se questo fosse più etico e naturale che delegare un essere umano, consapevole e consenziente di fare altrettanto.

Stendo un velo pietoso sulla tua chiusura, con l’appello al Santo Padre, il Papa. In cui tiri in ballo persino San Francesco a forza di argomentazioni tanto deboli, ma ti ricordo, che anche noi cacciatori abbiamo un santo.
Come tutti i peccatori.

Grazie all'UNFC FVG (Unione Nazionale Cacciatori Falconieri) e alla Vigilanza Venatoria Ambientale della Federcaccia FVG...
20/06/2026

Grazie all'UNFC FVG (Unione Nazionale Cacciatori Falconieri) e alla Vigilanza Venatoria Ambientale della Federcaccia FVG si è parlato di falconeria e di fauna ai ragazzini del centro estivo del Collegio delle Dimesse di Trieste📯

18/06/2026

𝗖𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜 𝗜𝗡 𝗦𝗣𝗜𝗔𝗚𝗚𝗜𝗔? 𝗘𝗖𝗖𝗢 𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗔𝗟𝗧𝗔̀ 𝗗𝗘𝗜 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗜
Gira una voce assurda sul web: la riforma in discussione in questi giorni permetterà di cacciare in spiaggia, tra gli ombrelloni.
Ovviamente è una fake news totale.

La foto mostra la verità con ironia: cacciatori in costume mimetico sul bagnasciuga.
Nel fodero non ci sono fucili. Ci sono solo panini e cibo!
Questa bufala è nata per un motivo preciso: colpire la pancia e scatenare il panico. L'emotività spegne il cervello. Chi inventa queste storie cerca rabbia.

La legge e la sicurezza non cambiano.
Prima di gridare allo scandalo, ragiona!

Indirizzo

Trieste
34148

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