16/09/2026
Ho trovato questa foto di me da piccola: avevo apparecchiato un tavolo per i miei pupazzi ! Guardandola oggi mi fa sorridere, perché forse quella bambina non sapeva cosa avrebbe fatto da grande, ma era felice.Se oggi amo così tanto i compleanni, le feste, gli anniversari, le sorprese e tutto ciò che ci permette di celebrare le persone, lo devo ai miei genitori. Ho avuto un’infanzia bellissima.Il giorno del compleanno, a Natale mi facevano sentire speciale. Lapo, mio fratello, è 4 anni piu piccolo e a differenza di tanti fratelli che non vanno d’accordo sono riusciti a farci crescere sempre appiccicati.
Per tantissimo tempo, non avevo la minima idea di cosa avrei fatto della mia vita.A scuola non ero particolarmente brava in qualcosa. Studiavo tanto, perché spesso avevo bisogno di più tempo degli altri, le medie che tutti ricordano con facilità me li ricordo chiusa a studiare.Ho fatto il liceo classico,( non c’erano altre scuole possibili per i miei genitori classicisti 😂)e non tutti pensavano ce l’avrei fatta, è stata una scuola molto importante per me, mi ha insegnato a non arrendermi davanti alle difficoltà, ad organizzarmi e mi ha dato l’opportunità di far vedere quanto valessi. È stato un ambiente stimolante dove ho potuto ricominciare dopo gli anni bui delle medie e conoscere le mie migliori amiche.Poi, finito il liceo, non avevo nessuna vocazione particolare,così nel 2019 ho scelto informatica per restare vicino a casa e aiutare con la gestione degli affitti. Una scelta fatta soprattutto pensando al futuro, alle possibilità di lavoro, a quello che sembrava più razionale ma senza nessuna conoscenza o passione pregressa, è stato un nuovo scoglio da affrontare insieme al covid.Nel frattempo quasi senza accorgermene, è iniziata a crescere un’altra strada. Ho trasformato una casa affittata su airbnb in un posto speciale.Quella che doveva essere una cosa in più è diventata sempre più importante, fino a farmi mettere in pausa l’università (al momento).E qui arriva forse la parte che più mi sento di dire a chi oggi ha la mia età, o è ancora più giovane.È normale non sapere cosa fare della propria vita e sbagliare. Non aver capito in cosa siamo bravi non vuol dire non essere bravi in niente .
Io ero convinta di non avere una dote particolare.Ero anche diventata una persona molto timida e chiusa. Dopo gli anni delle medie mi vergognavo praticamente di tutto.
Poi questo lavoro, piano piano, mi ha fatto fiorire.Le persone hanno iniziato a darmi fiducia.Io ho iniziato a fidarmi di me stessa.
E quella fiducia, un pezzetto alla volta, mi ha fatto ritrovare una parte di me che pensavo di aver perso: la solarità che avevo da bambina.Non c’è stato un momento in cui ho capito improvvisamente cosa volessi fare.
È successo quasi per caso.
Un’occasione dopo l’altra.
Una persona dopo l’altra.
Un lavoro dopo l’altro.
E un giorno mi sono accorta che stavo facendo qualcosa che mi piaceva davvero.
Quindi, se oggi vi sentite un po’ persi, forse non c’è niente che non vada in voi.
Non dovete avere già tutte le risposte.
Provate, cambiate idea, fate cose che non c’entrano niente tra loro, seguite anche quelle occasioni che sembrano piccole.
Perché magari non scoprirete subito cosa volete fare.
Magari lo capirete completamente a caso.
E magari scoprirete di essere bravi proprio in qualcosa che non avevate mai pensato di saper fare.
Io, a 26 anni, non ho ancora tutte le risposte.
Ma ho imparato che non è necessario averle.
E, guardando quella bambina, penso che la cosa più importante sia non perdere mai la curiosità di scoprire chi possiamo ancora diventare.