17/04/2026
27 marzo 2027:Con ci siamo scritte e sentite per settimane per organizzare tutto ( so che c’eri anche tu dietro le quinte 💕).Messaggi, vocali, idee, cambi di programma… alla fine ci si conosce quasi più così che dal vivo.
Eppure il rapporto che si crea è vero.
Una specie di amicizia inaspettata, di quelle che non sapevi ti sarebbero rimaste.
Mi succede spesso, e ancora oggi ripenso a ragazze di anni fa con affetto sincero.Si crea fiducia.
Ilaria mi ha raccontato Giulia nei dettagli: i suoi fiori preferiti, cosa le piacesse, il matrimonio a Napoli…
tutti piccoli pezzi che mi servono per costruire qualcosa che le assomigli davvero.Perché non voglio che sia un’esperienza standard, ma qualcosa di pensato per lei.
Io tendo a sminuire quello che faccio, a cercare sempre un difetto, ma senza dubbio ci metto tanto impegno, a volte anche più di quello che basterebbe. A volte significa perdere tempo a cercare un fiore preciso o un elemento che abbia un significato legato alla storia della sposa: i ranuncoli perché richiamano la mamma, le calle perché saranno nel bouquet del matrimonio( esempi di altre spose), oppure un riferimento a una passione o a qualcosa che le appartiene davvero.
Sarebbe più semplice restare su scelte standard, uguali per tutti. Probabilmente sarei anche più veloce, più riposata e risponderei prima alle mail 😂,ma non sarebbe la stessa cosa.Ed è anche questo, alla fine, che firma il mio modo di lavorare.
È lavoro, sì.
Ma non è solo “compro un servizio e ottengo qualcosa”.
Voglio che si sentano tranquille, in mani sicure…
Piano piano abbiamo messo insieme tutto.
E poi quel giorno… vederla così emozionata, quasi più della sposa, mi ha colpita.
Era felice perché Giulia era felice.
E Giulia quella sera si è emozionata davvero.
E io con loro❤️
E quando succede così… resta qualcosa.
Per loro, ma anche per me.
27 marzo 2026
Addio al nubilato di
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