28/07/2026
Quando ho visto arrivare quell’auto supercar elegante a noleggio nel cortile di Sogni nel bosco, a dire il vero, ero un po' scettica.
Ricordo ancora la scena: quando hanno aperto le portiere, lei indossava delle semplici ballerine riparandosi dal sole con l'ombrellino e lui delle scarpette leggere, da città.
Sembravano la classica coppia di ricchi turisti cinesi abituata alle grandi metropoli, e per un attimo ho pensato: "Questi ragazzi la natura vera della Valceno e lo spirito del nostro B&B non li vivranno per davvero, resisteranno due giorni prima di scappare verso Venezia".
Mi sbagliavo di grosso. Lin e Mei venivano da Xi'an, una città da tredici milioni di persone, la città dell'esercito di terracotta, schiacciata dal cemento e da ritmi produttivi instancabili. Alla fine, incantati dal silenzio e dai nostri boschi, hanno preso la nostra suite di punta "Incenso" per un'intera settimana.
Ogni mattina aprivano la grande finestra e rimanevano ore a guardare il profilo del monte Dosso ricoperto di boschi che domina la vista, come se contemplassero un dipinto sacro. Passavano le giornate in giardino e nel parco a coccolare i nostri gatti (che ormai li adoravano), passeggiavano per i sentieri e visitavano i castelli della zona, per poi commuoversi la sera davanti a un piatto di tortelli o alla focaccia calda cotta nel forno a legna.
Cose che per me fanno semplicemente parte di una normale accoglienza familiare, gesti quotidiani, ma che per loro erano pura terapia contro l'alienazione del sistema produttivo.Il giorno della partenza, dopo averli salutati con dei lunghi abbracci, sono salita come tutti i giorni nella suite Incenso per riordinarla. Sul tavolo mi avevano lasciato un foglio di pergamena scritto in Cinese, per scrivermi una lettera, che poi ho tradotto col traduttore automatico.
Quando l'ho letta, mi sono commossa.
La pubblico qui sotto, parola per parola, perché è la testimonianza più pura di cosa significhi la nostra valle per chi impara a guardarla con il cuore.
“Cara Rosanna,
Ti lasciamo questo messaggio sul tavolo della suite Incenso, sperando che la traduzione in italiano che ne farai possa trasmetterti esattamente quello che proviamo.
Vogliamo ringraziarti per averci accolto in questa settimana che ha cambiato il nostro modo di vedere il mondo.
Quando siamo arrivati a 'Sogni nel bosco' eravamo profondamente stanchi, alienati dal rumore, dal cemento e da un sistema produttivo che a Xi’an ci chiede solo di correre.
Pensavamo che l'Europa fosse solo grandi musei e monumenti affollati, città alienanti e affollate come in Cina, ma poi ci siamo persi tra i vostri tornanti quasi per errore di percorso e abbiamo trovato questo paradiso, lo ammettiamo, per puro caso.In questi sette giorni siamo rinati.
Non dimenticheremo mai le mattine passate a guardare il maestoso profilo del monte Dosso fuori dalla finestra, né la pace profonda che ci dava sederci in giardino mentre i tuoi dolcissimi gatti ci camminavano intorno o si addormentavano sulle nostre ginocchia facendo le fusa.
Abbiamo camminato ore e ore sotto le fronde dei vostri boschi antichi, respirando un’aria che per noi è un miracolo, e siamo rimasti incantati dalla storia e dal mistero dei Castelli che sorvegliano la valle dal basso, dall'ululare dei lupi in lontananza e della civetta di notte.Abbiamo visitato posti semplici e autentici come Varsi, o antichi come il castello di Bardi, abbiamo preso un tè attorno al lago di Varsi e siamo stati giù al fiume incontaminato e limpido, cose da noi scomparse da tempo.
Camminando per questi vostri luoghi magici e ancora silenziosi, semplici, antichi, abbiamo capito una cosa profonda: questo luogo ha tutto proprio per chi cerca il niente.
Il niente della semplicità della natura, il niente del silenzio che invita alla contemplazione e alla spiritualità, lontano dallo stress e dall'alienazione della megalopoli, l'ospitalità autentica e genuina impossibile ormai da trovare anche nelle vostre città.Grazie per la tua cucina così genuina, le tue apparecchiature eleganti di una volta, per i dialoghi serali (col traduttore!) e per un'ospitalità familiare che per te sarà anche normalissima, ma che per noi è stata il dono più grande.
Ci hai fatto sentire a casa pur venendo dall'altra parte del pianeta.
Con infinita gratitudine e con la promessa di ritornare,
Lin e Mei”