16/03/2024
Affacciato sulla Laguna di Venezia, il leggendario Hotel Danieli dista 200 metri da Piazza San Marco.
È composto da tre palazzi, uno più antico dell’altro: Palazzo Danieli Excelsior, del XX secolo, Palazzo Casa Nuova, del XIX, ex sede della tesoreria, e Palazzo Dandolo, in stile gotico veneziano, dove tutto ebbe inizio.
L’edificio venne realizzato sul finire del 1300, quando, il doge Andrea Dandolo, si fece costruire una sontuosa residenza affacciata su Riva degli Schiavoni.
Decorato con oro, marmi e manufatti bizantini, Palazzo Dandolo era il sinonimo dello splendore di Venezia stessa. Veniva descritto come “il più nobile della Serenissima”, per la sua originale architettura gotica e per la posizione privilegiata proprio sulla laguna.
In breve divenne il luogo di soggiorno prediletto da re, principi, cardinali e ambasciatori. Nei vari passaggi di proprietà che seguirono nel tempo, dai Dandolo alla famiglia Gritti, Mocenigo e Bernardi, la fama del palazzo si affermò sempre di più, arricchendosi di splendore grazie a nuove collezioni d’arte e antichità preziose.
Fu Giuseppe Dal Niel - detto Danieli, nel 1822, a trasformare il palazzo in un albergo, lo chiamò Albergo Reale, ma veniva soprannominato “Danieli”.
Tra le tante storie sbocciate al Danieli, resta indimenticabile la liaison tra Aristotele Onassis e Maria Callas. S’incontrarono per la prima volta in hotel, durante un ballo organizzato da Wally Toscanini. Onassis voleva conoscere il soprano, di cui era un grande fan, chiese così alla signora Elsa Maxwell, famosa giornalista americana, di invitare la Callas con il marito.
Era il 1957, erano entrambi sposati, però Aristotele, dopo diversi rifiuti, la convinse a partire per una crociera sul suo yacht, durante la quale sbocciò il loro amore (che durò ben dieci anni).