08/06/2026
Per molti anni, il nostro studio è stato impegnato, su base puramente volontaria, nell’elaborazione di una di città per e . Elementi portanti di questa visione erano un nuovo concetto di metropolitana, capace di integrare le dimensioni residenziale, economica, sociale e dei servizi di tutte le parti del nostro , e un riordino radicale dell’area di contatto tra Mestre, e portando la ferroviaria e tutte le infrastrutture ferroviarie e stradali nello e creando urbana in .
Nel corso degli anni abbiamo dato vari nomi alla nostra visione e ai suoi elementi: da “ ” a “Venice Central Hub Mestre” e “Stazione di ”. Erano molto simpatiche nel 2019 anche le iniziative pubbliche “LiberareSiPuò – Giochiamo a far sparire la stazione di Mestre”.
Ora, con l’avvio dei lavori di restyling della stazione di Mestre, che giudichiamo del tutto insufficiente per intercettare e sfruttare il grande di che ha la nostra città di Venezia e Mestre, pare che siamo costretti a scrivere la parola “Fine” in fondo a questa storia. È molto triste vedere come la nostra realtà si ostina a non voler uscire dalla mediocrità e monocultura turistica, come dalla fine degli anni 1970 il Comune di Venezia non sia stato capace di mettere in campo un vero game changer. Il VCHM, presentato anche alla 13ª Biennale delle città e degli urbanisti del 2024, lo sarebbe stato senz’altro.
Le cinque illustrazioni qui allegate:
1. Carta di una visione di sviluppo possibile, alternativo alla “passerella”
2. Schema delle possibili connessioni nel nuovo tessuto urbano
3. Vista prospettica da sud verso nord del possibile sviluppo futuro
4. Vista prospettica da ovest verso est del possibile sviluppo futuro
5. Sezione nord-sud degli spazi in superficie e sotterranei