Skal Venezia

Chiama Indicazioni Sito Web Contatta l'azienda

Skal Venezia SKÅL INTERNATIONAL è l'unica Associazione Internazionale che riunisce tutti i rami dell'industria In Italia gli SKÅL CLUB sono 13 e compredono oltre 500 Soci.

SKÅL INTERNATIONAL è l'unica Associazione Internazionale che riunisce tutti i rami dell'industria del turismo e dei viaggi. I suoi associati, leaders, imprenditori e dirigenti nei vari settori del turismo, si incontrano a livello locale, nazionale e internazionale per discutere e perseguire in amicizia argomenti di comune interesse al di sopra di ogni differenziazione di razza, di religione e di qualsiasi ideologia politica. Il primo Club fu fondato a Parigi il 18 dicembre 1932 e l'idea di cordialità e amicizia nei rapporti di lavoro si diffuse sempre di più. Nacquero in seguito altri Club, e nel 1934 fu fondata la "Association International des Skal Club" che oggi comprende circa 20.000 Soci in oltre 500 Club in 90 nazioni.

Interessante appuntamento SKAL
11/10/2026

Interessante appuntamento SKAL

25/09/2026

COMUNICATO STAMPA
BLOOMING ETERNITY
ZHUANG HONG-YI TRASFORMA GALERIES BARTOUX VENEZIA IN UN PAESAGGIO DI FIORI, COLORE E LUCE
Venezia, 25 agosto 2026 – E’ stato inaugurato ieri il solo show “Blooming Eternity” alla presenza dell’Artista Zhuang Hong-Yi. I saluti istituzionali del Comune di Venezia sono stati portati dall’Assessore alla Cultura Avvocato Paolo Romor.
La mostra, che coinvolge l’intera galleria in concomitanza con la 61ª Esposizione Internazionale d'Arte della La Biennale di Venezia, rappresenta una première assoluta per la città: una collezione di opere create appositamente come omaggio a Venezia e una nuova produzione immersiva nell’Ex Cinema Accademia.
Dal 24 settembre al 31 ottobre 2026 Galeries Bartoux Venezia presenta “Blooming Eternity”, il solo show dedicato a Zhuang Hong-Yi. Per l’occasione, gli spazi veneziani della galleria sono stati trasformati attraverso un progetto concepito come un’esperienza complessiva: opere, installazioni, superfici riflettenti, fluorescenze e colore accompagnano il visitatore dalla Galleria fino all’Ex Cinema Accademia, dove il percorso continua attraverso una nuova produzione immersiva ispirata all’universo poetico dell’artista. Zhuang Hong-Yi è stato personalmente presente per incontrare il pubblico e celebrare l’apertura della mostra.
Non si tratta soltanto di portare in Laguna una selezione di opere esistenti. Per “Blooming Eternity” l’artista e Galeries Bartoux hanno lavorato ad una produzione pensata specificamente per gli spazi veneziani, fino a coinvolgere l’intera sede in una nuova lettura del suo lavoro.
Venezia entra nell’opera
Una delle componenti centrali del progetto è la realizzazione di una Special Venice Collection, composta da sei-otto opere, create appositamente per l’occasione.
Venezia non sarà quindi soltanto il luogo che ospita la Mostra, ma è diventata essa stessa materia di ispirazione.
Per sviluppare la nuova serie, Zhuang Hong-Yi ha lavorato partendo da immagini capaci di raccontare l’identità della Città: la Laguna, i suoi paesaggi, i colori, la cultura e la tradizione pittorica veneziana. Fotografie, dipinti, stampe e schizzi diventano così il punto di partenza di un processo creativo attraverso il quale l’Artista restituisce Venezia utilizzando il proprio linguaggio fatto di materia, colore e forme floreali.
È un dialogo particolarmente naturale per un artista la cui ricerca vive da sempre nell’incontro fra mondi differenti: Oriente e Occidente, disciplina e libertà, tradizione e contemporaneità, bidimensionalità e scultura.

Settantacinque anni fa, nei saloni dell'allora Grand Hotel, prendeva vita Skål Club Venezia. Il 2 ottobre celebriamo que...
17/09/2026

Settantacinque anni fa, nei saloni dell'allora Grand Hotel, prendeva vita Skål Club Venezia. Il 2 ottobre celebriamo questo importante traguardo tornando in quelle stesse stanze, oggi Palazzo Ferro-Fini e sede del Consiglio Regionale del Veneto, che ci onora del suo patrocinio.
L'incontro istituzionale delle 11:00 aprirà una giornata dedicata alle relazioni professionali e alla storia del turismo nella nostra città. L'evento proseguirà con il pranzo ufficiale al Ristorante Do Forni e, nel pomeriggio, con un percorso culturale esclusivo all'interno della Scuola Grande di San Marco.
La partecipazione è riservata agli Skålleague, alle loro famiglie e agli invitati d'onore. Un'occasione preziosa per ritrovarci nel pieno spirito di amicizia e collaborazione che guida la nostra rete dal 1951.
Per i dettagli completi sul programma e per riservare il proprio posto, vi invitiamo a contattare [email protected] o a visitare il nostro sito: www.skal-venezia.org.

Settantacinque anni di storia guardando al futuro. Abbiamo celebrato l'anniversario di Skål Venezia con un convegno che ...
11/09/2026

Settantacinque anni di storia guardando al futuro. Abbiamo celebrato l'anniversario di Skål Venezia con un convegno che ha unito profondità d'analisi e prospettive operative, ospitato nella nuovissima sala polivalente del rinnovato Junior Family Hotel & Apartments a Cavallino Treporti.

Apre l'evento la presidente dello Skal Venezia Stefania Stea, a seguire i saluti dell'Amministrazione Comunale con l' Assessore al Turismo Alberto Ballarin
Il pomeriggio è iniziato con la presentazione del volume "Storia del turismo nel Veneto contemporaneo", a cura di Filiberto Agostini, Mara Manente, Sabrina Meneghello e Pio Grollo: un'analisi fondamentale per comprendere le radici della nostra economia turistica.

A seguire, la tavola rotonda "Il turismo futuro" ha messo a confronto imprenditori e professionisti di spicco: Giorgia Castelli (CEO Junior Family Hotel), Alessandro Sgaravatti (General Manager Centro Vacanze Union Lido) e Massimo Trovò (Presidente Nozio.com), con la moderazione del giornalista Fabrizio Cibin. Ne è emerso un dibattito di alto spessore su sostenibilità, innovazione digitale e nuovi modelli di accoglienza, molto apprezzato dal numeroso pubblico presente.

Un ringraziamento sentito ai relatori per i loro preziosi interventi e a tutti i soci e ospiti che hanno condiviso con noi questo importante traguardo. Skål Venezia continua a posizionarsi come voce autorevole e concreto spazio di confronto per i professionisti del turismo nel nostro territorio.



👉 Info: skal-venezia.org
👉 Nozio.biz
👉 Union Lido Mare - Official Group
👉 www.junior-family.it

Dal Gazzettino di Venezia del 10 Settembre 2026
10/09/2026

Dal Gazzettino di Venezia del 10 Settembre 2026

09/09/2026
09/09/2026

Comunicato stampa:

Il turismo e le sfide del futuro: Skal International Venezia riparte da Cavallino-Treporti.

Skal Venezia ha organizzato la presentazione del volume "Storia del turismo nel Veneto Contemporaneo" e una tavola rotonda con i protagonisti della terza generazione di imprenditori del litorale di CAVALLINO-TREPORTI (VE)

Dopo la pausa estiva, riprendono ufficialmente le attività di Skal International Venezia, l’associazione che riunisce i professionisti e i dirigenti del comparto turistico.
Il prossimo appuntamento, fissato per giovedi 10 settembre alle ore 17:00, si terrà in una cornice altamente simbolica: Cavallino-Treporti, universalmente riconosciuta come la capitale europea del turismo en plein air.
L'evento si inserisce nel ricco calendario di iniziative organizzate per celebrare il 75° anniversario della fondazione del Club di Venezia, uno dei più antichi e prestigiosi della rete globale di Skal International.
Al centro dell'incontro ci sarà la presentazione del libro "Storia del turismo nel Veneto Contemporaneo", un’opera corale firmata da Filiberto Agostini, Mara Manente, Sabrina Meneghello e Pio Grollo.
Il volume offre un’analisi scientifica e dettagliata sulle radici storiche della prima economia della regione, fornendo al contempo le chiavi di lettura necessarie per interpretare lo sviluppo e le linee guida del comparto per i prossimi anni.
A seguire, il dibattito entrerà nel vivo con la tavola rotonda intitolata "Il Turismo che verrà", moderata dal giornalista Fabrizio Cibin.
Il confronto vedrà dialogare gli autori del libro con i rappresentanti della terza generazione di imprenditori che stanno guidando l'innovazione sul litorale, tra cui Giorgia Castelli (CEO Junior Family Hotel & Apartments), Alessandro Sgaravatti (General Manager & CEO Centro Vacanze Union Lido) e Massimo Trovò (Presidente di Nozio.com, punto di riferimento per il digital marketing turistico).
"Riprendiamo le nostre attività partendo da un territorio d'eccellenza e da un compleanno importante per il nostro Club" – dichiara Stefania Stea, Presidente di Skal International Venezia. "Guardare alla storia del turismo veneto non è una semplice operazione nostalgica, ma l'unico modo per comprendere l'evoluzione di un modello di ospitalità unico al mondo. Il confronto tra la ricerca accademica e la visione della terza generazione di imprenditori ci permetterà di tracciare le rotte future della sostenibilità, della digitalizzazione e dell'accoglienza in un mercato globale sempre più competitivo".
L'incontro si concluderà con un cocktail di networking tra i soci, gli amministratori locali e gli operatori del settore.
______________________________________________________________________________
Skal International è una organizzazione associativa di importanza internazionale.
È la più antica Associazione di Turismo, esiste da oltre 90 anni, ed anche la più grande del mondo. Vanta numerose sedi in tutti i continenti. Sono infatti oltre 294 i Club presenti in 75 Nazioni, per un totale di 12.500 soci.
Nel 2019 è stato costituito Skal Europa. In Italia gli Skal Club sono 9 e comprendono oltre 400 soci.
Lo Skal Club di Venezia è stato fondato nel 1951, 75 anni fa.
Lo Skal International fa parte delle Nazioni Unite, essendo Membro Permanente del WTO, il World Tourism Organization. I suoi associati sono tutti leaders, imprenditori e dirigenti nei vari settori del turismo.

Skal Club International Venezia San Marco 4933 – 30124 Venezia www.skal-venezia.org. Email: [email protected]

Venezia, 9 Settembre 2026

16/08/2026

Mauro Santinato, 14 Agosto 2026

Il Partito dei Negazionisti del Turismo
A Rimini esiste da almeno vent’anni una forza politica trasversale che non si presenta alle elezioni, non ha una tessera e non organizza congressi. Ma è molto ben rappresentata nei luoghi dove si decide il turismo. Il suo programma è semplice: va tutto bene. E se qualcosa non va bene, è meglio non parlarne.
Si è formato un partito trasversale che io chiamo il Partito dei Negazionisti del Turismo. Non è un partito vero, naturalmente. Non ha una sede, una segreteria politica o un simbolo elettorale. Ma ha una caratteristica straordinaria: riesce a mettere d’accordo persone che su tutto il resto non sarebbero mai d’accordo. Il suo programma politico è semplicissimo e sta in tre parole: “Qui va tutto bene.”
Se gli alberghi diminuiscono, non è un problema: è una trasformazione dell’offerta. Se chiudono centinaia di strutture ricettive, non è una crisi: è una razionalizzazione. Se perdiamo presenze, bisogna guardare le percentuali. Se il mercato internazionale ci considera meno attrattivi di un tempo, bisogna parlare dei mercati che stanno crescendo. Se ci sono zone degradate, non bisogna enfatizzare. Se mancano parcheggi, pazienza. Se la spiaggia non risponde più alle esigenze di una parte della domanda internazionale, bisogna ricordare che “i nostri turisti sono affezionati alla tradizione”. E se qualcuno osa dire che Rimini ha qualche problema, arriva puntuale la risposta: “Non facciamo pubblicità negativa alla nostra destinazione.” È questo il vero collante e il grande mantra del Partito dei Negazionisti.
La filosofia non è nata ieri. Affonda le sue radici dopo lo scandalo di Casa Emilia-Romagna alle Olimpiadi di Atlanta del 1996 in una stagione nella quale si comprese che per governare il turismo era molto più conveniente trovare un punto di equilibrio tra tutti gli attori piuttosto che alimentare conflitti e divisioni.
È nata così una cultura della concertazione che, nel tempo, ha prodotto anche una sorta di regola non scritta: i problemi del turismo è meglio affrontarli nei tavoli del turismo. E possibilmente senza farli uscire dal tavolo. Una specie di “panni sporchi si lavano in casa” applicata alla nostra industria dell’ospitalità. Il problema è che, dopo vent’anni, quel metodo rischia di essersi trasformato in una religione. E nelle religioni, come sappiamo, mettere in discussione i dogmi non è mai particolarmente apprezzato. Così abbiamo iniziato a raccontarci che tutto va bene. E, per dimostrarlo, abbiamo imparato a utilizzare con grande abilità le percentuali. Una percentuale può essere sempre positiva. Le presenze possono diminuire, ma possiamo trovare un segmento che cresce. Gli arrivi possono essere in calo, ma possiamo sottolineare la crescita di un determinato mercato.È una straordinaria capacità di comunicazione. Il bicchiere non è mai mezzo vuoto. Al massimo è mezzo pieno, ma con una prospettiva statistica diversa.
Il Partito dei Negazionisti trova naturalmente i suoi sostenitori soprattutto nei luoghi della governance turistica, nei consigli di amministrazione, negli organismi di promozione, nelle associazioni e nei vari tavoli dove si discute del futuro della destinazione. È comprensibile. In quei luoghi bisogna rappresentare una destinazione, difenderne l’immagine, tranquillizzare gli operatori, rassicurare i mercati. Ma c’è un piccolo dettaglio. La realtà non frequenta i tavoli istituzionali.
La realtà sta negli alberghi, nei bilanci, nei conti correnti, nelle fatture dei fornitori da pagare a settembre. Sta negli investimenti che non si fanno, negli imprenditori che a fine stagione si chiedono se vale ancora la pena investire centinaia di migliaia di euro in una struttura ricettiva. Sta nei dipendenti che si chiedono se questo lavoro possa davvero garantire loro un futuro e soprattutto sta nelle decisioni di chi deve mettere i propri soldi sul tavolo.
Ecco perché sarebbe interessante chiedere agli operatori, uno per uno, senza conferenze stampa e senza comunicati ufficiali: “Secondo te, il turismo di Rimini ha qualche problema?” Sono abbastanza sicuro che il risultato sarebbe molto diverso.
Il Partito dei Negazionisti, naturalmente, non ama i numeri assoluti, preferisce quelli relativi. Perché un numero assoluto ha il brutto vizio di raccontare la storia. E la storia di Rimini, se la guardiamo su un arco di quarant’anni, qualche domanda la pone. Abbiamo visto chiudere centinaia di alberghi, abbiamo perso quote importanti di presenze rispetto ai nostri migliori anni, abbiamo una parte dell’offerta ricettiva che necessita di profonde trasformazioni, abbiamo aree urbane che hanno problemi di degrado, abbiamo un problema di parcheggi. Abbiamo una spiaggia che, piaccia o non piaccia, deve interrogarsi seriamente sul futuro.
E abbiamo un brand che, soprattutto sui mercati internazionali, non può vivere eternamente di rendita sulla gloria del passato. Possiamo negarlo, possiamo minimizzarlo, possiamo scegliere il dato che ci fa stare più tranquilli. Ma negare un problema non significa eliminarlo. Significa semplicemente rimandare il momento in cui saremo costretti ad affrontarlo.
Vorrei essere molto chiaro su un punto: dire che Rimini ha dei problemi non significa essere contro Rimini. Anzi. È esattamente il contrario. Chi ama veramente la propria città dovrebbe avere il coraggio di guardarla anche quando non è bella. Dovrebbe avere il coraggio di dire che qualcosa non funziona, dovrebbe poter dire che un modello turistico ha fatto il suo tempo. Dovrebbe poter criticare una politica senza essere accusato di danneggiare l'immagine della città. Perché una destinazione non migliora attraverso la propaganda. Migliora attraverso la consapevolezza dei propri problemi. Il turismo non è un malato che guarisce se gli diciamo continuamente che sta benissimo. E soprattutto non possiamo pensare di competere con le migliori destinazioni europee raccontandoci ogni giorno quanto siamo bravi. Nel turismo non vince chi si fa i complimenti da solo. Vince chi capisce prima degli altri che il mercato è cambiato.
C'è poi un'altra malattia che rischia di accompagnare il negazionismo: il provincialismo. Quella convinzione secondo cui Rimini è sempre la più bella, la più organizzata, la più accogliente, la più famosa, la più innovativa. Peccato che, nel frattempo, il mondo sia cambiato. Le città turistiche competono tra loro, le spiagge si trasformano, gli hotel diventano esperienze. Gli aeroporti diventano infrastrutture strategiche. Le destinazioni investono in marketing, mobilità, design, cultura, wellness, entertainment, qualità urbana.
I turisti confrontano Rimini con Barcellona, Lisbona, Malaga, Dubai, Maiorca, Croazia, Grecia, Puglia, Canarie, Sicilia e decine di altre destinazioni. Non confrontano Rimini con Rimini. Questo è il punto che dovremmo finalmente capire. E i turisti scelgono: dove andare, dove dormire, quanto spendere e dove tornare. E quando una destinazione smette di essere competitiva, il mercato non manda una lettera di protesta. Semplicemente, va altrove. Per questo credo che Rimini abbia bisogno di una cosa molto semplice e, contemporaneamente, molto difficile: un po’ di sano realismo.
Dobbiamo smettere di chiederci come dimostrare che siamo i migliori. Dobbiamo iniziare a chiederci perché non siamo più migliori di ieri e cosa dobbiamo fare per tornare a esserlo domani. Non serve un nuovo tavolo strategico. Non serve l'ennesimo osservatorio. E nemmeno l'ennesimo sondaggio che ci rassicuri. Serve il coraggio di guardare la realtà negli occhi. Anche quando è scomoda. Perché il vero nemico di Rimini non è chi denuncia i problemi. Il vero nemico è la convinzione che, siccome per tanti anni siamo stati bravi, continueremo automaticamente ad esserlo per i prossimi venti.
E allora, cari amici del Partito dei Negazionisti, niente paura. Non vi chiedo di sciogliervi. Vi chiedo soltanto una cosa: per una volta, proviamo a non negare l’evidenza. Potremmo perfino scoprire che Rimini ha ancora un futuro straordinario. Ma per costruirlo dobbiamo prima avere il coraggio di ammettere che non tutto va bene. E questa, forse, sarebbe davvero una grande rivoluzione.

Condivido l'analisi di Mauro Santinato.
Aggiungo che il Partito dei Negazionisti lo troviamo in diverse località turistiche italiane, il che va molto bene alla classe politica a partire dal Ministero del Turismo.

Stefano Costantini è stato un vero visionario, un vulcano di idee ed energia che ha saputo guardare avanti e tracciare n...
28/06/2026

Stefano Costantini è stato un vero visionario, un vulcano di idee ed energia che ha saputo guardare avanti e tracciare nuove rotte per la sua Venezia. La sua grande determinazione viaggiava sempre insieme a una gentilezza rara e a quel grande sorriso che illuminava ogni cosa. Un uomo speciale che resterà indimenticabile.Un abbraccio alla famiglia da parte di tutto lo Skal

Indirizzo

San Marco 493
Venice
30125

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Skal Venezia pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Skal Venezia:

Scelte rapide

Condividi