03/12/2024
Apre per la prima volta ai visitatori l’Orto giardino della Chiesa del Santissimo Redentore alla Giudecca. Un'oasi di pace dove godersi la vista più inedita sulla laguna
Un ettaro di patrimonio verde, con oltre 2.500 piante, tra cipressi, ulivi e vecchi alberi da frutto, l'orto, la vasca delle ninfee, le specie aromatiche e un pergolato lungo 400 metri avvolto da viti, rose rampicanti, glicini, bignonie. È il tesoro sconosciuto della Giudecca, incastonato nell'area del convento della chiesa del Redentore, concepita dal grande architetto del Rinascimento veneziano Andrea Palladio per volere della Serenissima e affidata ai Frati Minori Cappuccini.
Se per cinque secoli l'Orto giardino del Redentore è stato sempre ad uso esclusivo del convento, ora, per la prima volta nella sua storia, è accessibile al pubblico tutto l'anno, dal giovedì al sabato, grazie ad un complesso restauro promosso e realizzato da Venice Gardens Foundation, cui si deve già il recupero dei Giardini Reali di Venezia.
Anche questo verde lembo nascosto è stato compromesso dalla “acqua granda” del novembre 2019, una marea eccezionale che, raggiungendo i 187 centimetri, ha sommerso e devastato la città di Venezia. Oggi ha ritrovato la sua grande bellezza, dopo il restauro botanico su disegno di Paolo Pejrone, giardiniere e architetto paesaggista di fama internazionale, e il recupero delle antiche officine e della serra, ripristinati rispettando lo spirito del luogo.
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For the first time, the Orchard Garden of the Church of the Santissimo Redentore on the Giudecca opens to visitors—a peaceful oasis offering a fresh perspective on the lagoon.
A hectare of lush heritage, with over 2,500 plants, from cypresses and olive trees to ancient fruit trees, a kitchen garden, lily pool, aromatic herbs, and a 400-metre vine-draped pergola adorned with climbing roses, wisteria, and trumpet vines. This hidden gem on the Giudecca island sits within the convent grounds of the Church of the Redentore, a masterpiece by Renaissance architect Andrea Palladio, commissioned by the Venetian Republic and cared for by the Capuchin Friars.
For five centuries, the Redentore Garden has remained solely in the convent's hands. Now, for the very first time, it opens its gates to the public from Thursday to Saturday, all year round, thanks to an extensive restoration by Venice Gardens Foundation, renowned for their work on Venice’s Royal Gardens.
This peaceful green haven didn’t escape the impact of the “acqua granda” in November 2019, when a devastating tide of 187 centimetres engulfed Venice. Today, however, it has reclaimed its natural beauty after a delicate botanical restoration led by Paolo Pejrone, the distinguished landscape architect.