19/06/2026
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🏡 Lo dico quasi sempre: uno dei momenti più belli del progetto teatrale “Altrove” è quando incontriamo le persone per raccogliere nuove storie sui luoghi che ci ospiteranno.
Solitamente ci si trova in un circolo o a casa di qualcuno, con un piccolo gruppo. Dopo una legittima perplessità iniziale di fronte a degli sconosciuti, tutti si sciolgono, capiscono l’intento e ci riempiono di piccoli, meravigliosi aneddoti che diventeranno la “cornice” dello spettacolo o che trovate pubblicati su questa pagina.
Questa volta, però, è stato completamente diverso. Siamo partiti dalla Croce, dove si svolgerà lo spettacolo, ospiti di Marinello e Giacomina. Ci hanno accolto in casa raccontando le loro storie, tra il bellissimo accento vergheretino puro di Marinello, le sue risate contagiose e un invito a pranzo che, a malincuore, abbiamo dovuto declinare: eravamo solo all’inizio della nostra epopea a Ronco dell’Asino.
Dopo un pranzo veloce con la nostra “cicerona” Fede e Luca, la seconda tappa era a pochi passi, a casa di Amelia. Arrivata qui dal Brocco per sposarsi, Amelia è una delle poche persone che possiedono ancora il dono di “segnare” storte, orzaioli e fuoco di Sant’Antonio. Un dono tramandatole dal suocero alla mezzanotte di Natale, come vuole la tradizione. Non dimenticheremo mai i suoi “sìììììììììì” di entusiasmo ogni volta che un ricordo le tornava in mente.
Ultima tappa, scendendo a valle, a Chiappasonno, luogo dal nome curioso e dalla bellezza disarmante. Ospiti di Marzia e Marco Nuti (figli della maestra Caterina), siamo stati accolti con un caffè corretto all’anice fatto in casa. Hanno arricchito il nostro già voluminoso bagaglio di racconti con foto e documenti storici, e Paolo, compagno di Marzia, ci ha accompagnati a vedere il vecchio mulino ben conservato.
E niente… eravamo arrivati alle 9 di mattina e si erano fatte le 7 di sera, ancora in giro per Sant’Alessio. Saremmo potuti stare lì per giorni. Vi lascio con il sorriso di Marinello in foto, dato che nella frenesia dei racconti ho dimenticato di scattarne altre.