17/07/2020
Lo scorso anno, Verona ha condiviso il suo splendore con così tanti turisti da guadagnarsi il titolo di quinta provincia italiana per presenze turistiche.
Chi come noi ha vissuto l’arrivo di così tante persone curiose di visitare la nostra città, può affermare l’entusiasmo negli occhi e le parole di apprezzamento di chi se ne andava.
La bellezza di questo lavoro é proprio questa. Condividere la gioia dei propri ospiti, le loro esperienze, regalare suggerimenti e fargli trovare un ambiente accogliente al loro rientro, dopo una giornata di chilometri macinati e di stanchezza accumulata.
Poi è arrivato lui, Mr. Covid, che in un battibaleno ha portato un calo dell’80% del turismo in centro cittá.
Un presente drammatico e prospettive molto incerte. Dalle stelle alle stalle.
È triste non vedere più decine di trolley attraversare le strade, le code davanti alle gelaterie o all’entrata dell’Arena, l’amalgama di lingue diverse, i ristoranti affollati, i fiumi di gente lungo le vie del centro o appollaiate sui muretti di Castel San Pietro per godersi il tramonto sulla città.
Ci siamo riappropriati della nostra città, è vero, e non è mai stata così bella, ma dietro questa facciata deserta, l’indotto che lavora nel settore turistico é in ginocchio, e sono tanti i sacrifici vanificati.
Chiudere temporaneamente Flat11 ai nostri clienti è stata una scelta difficile, incerta fino all’ultimo ma necessaria.
Torneremo con ancora più entusiasmo a marzo, speranzosi di poter accogliere i nostri ospiti a braccia aperte e, incrociando le dita, a meno di un metro di distanza.