Hotel San Luca

Hotel San Luca Hotel 3 Stelle nel centro storico di Verona

3 Stars Hotel in the historical city centre of Verona

Per chi cerca la giusta sistemazione tra gli hotel in centro a Verona, l’Hotel San Luca è la scelta ideale. Per viaggi di lavoro e di piacere, alla scoperta della città di Romeo e Giulietta, è sempre molto confortevole fermarsi qui. For those who are looking for the right type of accommodation among the hotels situated in Verona city centre, the Hotel San Luca is the ideal choice. On both busines

s and pleasure trips, it is always extremely convenient to stop over here to discover Juliet and Romeo's home town.

Apre il MERCATINO DI NATALE di NORIMBERGA A VERONA dal 18 novembre al 26 dicembre 2016Verona, città patrimonio dell’UNES...
19/11/2016

Apre il MERCATINO DI NATALE di NORIMBERGA A VERONA dal 18 novembre al 26 dicembre 2016

Verona, città patrimonio dell’UNESCO e da sempre punto di incontro per cultura e tradizioni, si trasforma e si veste di luci, suoni e colori del Natale. L’ingresso della città sarà illuminato da centinaia di luci (creando un effetto champs elysees), proseguendo per tutte le vie del centro storico, ed arrivando nella splendida Piazza Bra, con lo sfondo dell’Arena romana e l’imponente stella di Natale che appoggia le sue ali sulla piazza.

http://www.mercatini-natale.com/verona-mercatini-di-natale/

Buona serata da Verona - Piazza Erbe -
26/10/2016

Buona serata da Verona - Piazza Erbe -

GARDALAND PRESENTA MAGIC HALLOWEENTutti i weekend, dall’8 ottobre all’1 novembre, torna l'imperdibile, orripilante event...
17/10/2016

GARDALAND PRESENTA MAGIC HALLOWEEN
Tutti i weekend, dall’8 ottobre all’1 novembre, torna l'imperdibile, orripilante evento dell'autunno!
Il 21 ottobre scrollati di dosso il “rigor mortis”: balla con noi fino alle 23!
Il 31 ottobre i più grandi Dj incendieranno gli animi e, udite udite, lo faranno fino alle 24!

VERONAFIERE PRESENTA: ARTVERONA DAL 14.10.2016 AL 17.10.2016La 12a edizione di ArtVerona | Art Project Fair si connota p...
12/10/2016

VERONAFIERE PRESENTA: ARTVERONA DAL 14.10.2016 AL 17.10.2016

La 12a edizione di ArtVerona | Art Project Fair si connota per un taglio sempre più taylor-made e un rinnovato impegno a supporto del sistema dell’arte
E’ in programma da venerdì 14 a lunedì 17 ottobre 2016 a Veronafiere, la 12ª edizione di ArtVerona | Art Project Fair, la fiera d’arte moderna e contemporanea, con una selezione sempre più affinata di gallerie e un’attenzione ancora più mirata al mondo del collezionismo, grazie a iniziative ad essi dedicate.
La fiera punta ad essere meta privilegiata di espositori e collezionisti che trovano nell’attenzione alla cura e alla qualità delle proposte, nella vocazione alla ricerca e alla sperimentazione, nella propensione al talent scouting e al supporto di giovani leve – siano esse artisti, galleristi o curatori -, nella facile fruibilità e nell’attrattività della città, un valore distintivo.
Sotto la direzione artistica di Andrea Bruciati e forte della partnership con ANGAMC – Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, la manifestazione vede l’ingresso nello staff di Antonio Grulli, critico d’arte a cui si affidano le relazioni coi collezionisti attraverso progetti quali Collectors Studio e Critical Collecting, volti ad avvicinare gli amanti dell’arte soprattutto alle nuove generazioni e alle più interessanti realtà italiane.
Al talk di apertura, What’s art for?, che vedrà Catterina Seia in dialogo con Anna Somers C***s, direttrice di The Art Newspaper, e altri ospiti d’eccezione, a raccontare quanto emerso dall’inchiesta che The Art Newspaper ha condotto nell’ultimo anno in alcuni Paesi, processando l’arte e domandando ai più diversi interlocutori rappresentativi delle discipline più trasversali A cosa serve l’arte? Se serve ancora?
Seguiranno gli appuntamenti di ArtVeronaTalk, anche quest’anno affidati alla guida di Adriana Polveroni, che indagherà scenari, prospettive e passioni che stanno alla base della nascita di una collezione, con una attenzione particolare alla sua declinazione pubblica e allo sviluppo che negli ultimi tempi, specie in Italia, sta connotando questo fenomeno, che vede attribuire al collezionista un ruolo sempre più attivo nel sistema dell’arte tanto da dare vita a Fondazioni legate, a vario titolo, alla propria collezione.
Per il programma di ArtVeronaTalk clicca qui
Il connubio tra ragione e sentimento che muove il collezionista, è al centro anche del programma culturale in città, quest’anno ispirato a Wolfgang Amadeus Mozart e al suo rapporto con la contemporaneità. Tra le mura del Museo di Castelvecchio, attraverso Il flauto magico. 16 collezionisti per un’istituzione, mostra curata da Andrea Bruciati, vengono proposte 16 opere provenienti da altrettante Collezioni italiane, in dialogo con gli spazi e i percorsi espositivi riletti da Carlo Scarpa. Completano questa indagine Roberto Pugliese. La finta semplice al Museo degli Affreschi, Hermann Nitsch e il Teatro al Museo AMO, Raffaella Formenti. Note in DO lenti in Piazza dei Signori, Così fan tutte, ossia la scuola degli amanti, rassegna di videoarte alla Protomoteca della Biblioteca Civica. Inoltre, sabato 15 ottobre, alle ore 20.30, all’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia di Verona, il Maestro Andrea Cusumano dirigerà l’inedita “Sinfonia per Verona” composta da Hermann Nitsch.
ArtVerona rafforza il dialogo tra moderno e contemporaneo intrapreso fin dal suo esordio, attraverso format e spazi tesi alla ricerca e alla sperimentazione, dai quali sono emerse figure del sistema dell’arte ora affrancatesi su scala internazionale.
Sono 120 le gallerie che scelgono ArtVerona per consolidare e tessere nuove relazioni con collezionisti, critici, giornalisti, curatori e direttori di musei, questi ultimi protagonisti del fortunato format Level 0. Accanto alla Sezione Moderna e Contemporanea e alla Raw Zone, area che ospita 12 progetti monografici, nasce Tangram: una sezione dalla natura dialettica che prevede un dialogo condiviso tra le realtà coinvolte, un’opportunità pensata per supportare la crescita delle giovani gallerie di ricerca, in cui la fiera si fa interlocutore attivo. 16 gli spazi indipendenti, selezionati da Cristiano Seganfreddo e ospitati in fiera, che si interrogano sul tema della condivisione (sharing economy/sharing art) e 18 le riviste di settore che rappresentano il mondo dell’editoria specializzata, con un allestimento rinnovato a cura dell’azienda Moroso, da anni a fianco di ArtVerona.
L’ingresso di Catterina Seia, vicepresidente della Fondazione Fitzcarraldo, e Mauro De Iorio, collezionista, nel Comitato di Indirizzo di ArtVerona, accanto alle presenze di Giorgio Fasol, Michele Furlanetto, Salvatore Mirabile, Patrizia Moroso e Cristiano Seganfreddo contribuiscono al percorso di crescita della manifestazione che, come hub economico e culturale, trova nel rapporto tra arte e impresa uno dei suoi tratti più specifici, con nuovi format quali Open Source e Alchimie Culturali.

PALAZZO GRAN GUARDIA - VERONALa Gran Guardia è un palazzo situato nel centro storico di Verona. La sua costruzione è sta...
08/10/2016

PALAZZO GRAN GUARDIA - VERONA

La Gran Guardia è un palazzo situato nel centro storico di Verona. La sua costruzione è stata molto lunga e travagliata: è iniziata nel XVII secolo per finire solo nel 1843, ed in modo neanche molto raffinato (infatti dopo la prima guerra di indipendenza è stato sistemato l'esterno, e si è dovuto ristrutturare la facciata esterna). Grazie alla sua mole ed alla sua forma è riuscita a tener testa all'Arena, che si trova a poche decine di metri di distanza, oltre i giardini di piazza Bra.

L'atto di nascita del palazzo venne siglato il 26 settembre 1609 con una richiesta formale del Capitano Mocenigo al Doge di Venezia Donà; nel documento venne richiesta la costruzione di un edificio da adibirsi a luogo di rassegna delle truppe da parte del Doge, nei giorni in cui non fosse stato possibile, a causa del tempo, farlo all'aperto. Per la struttura venne decisa la locazione a ridosso delle mura della Cittadella, in modo di aver già un muro completato, e poter ridurre costi e tempi del lavoro.

Il 30 dicembre 1609 venne concessa l'autorizzazione da parte del Doge, ed il 13 febbraio 1610 alcuni senatori della Repubblica di Venezia giunsero a Verona per poter contribuire finanziariamente. Nel 1614 i soldi erano già finiti e si sospesero i lavori. Una richiesta di sovvenzioni al Doge vene fatta solo nel 1639, ma vennero negate. Solamente nel 1808 si ripresero i lavori, dopo quasi duecento anni di inattività. La costruzione venne affidata all'ingegnere Giuseppe Barbieri (che andrà a costruire a fianco anche la Gran Guardia Nuova, oggi sede del comune). I lavori però iniziarono solo nel 1818, sotto il dominio dell'Impero Asburgico. Nel 1848 i lavori erano ancora in corso, e furono fermati perché l'edificio venne utilizzato dall'esercito austriaco durante la prima guerra di indipendenza. La Gran Guardia fu finalmente conclusa nel 1853.

Il nuovo edificio è andato a chiudere il lato sud di piazza Brà, donandole un nuovo assetto ed un nuovo ruolo (diventa infatti la piazza centrale di Verona, ruolo che era sempre stato in mano a piazza delle Erbe).

La facciata esterna del palazzo della Gran Guardia
L'autore[modifica | modifica wikitesto]
Nell'800, quando si decise il completamento della struttura, non si conosceva l'autore del monumento e, per molti anni, si pensò che il progettista fosse Michele Sanmicheli, in quanto il palazzo era simile ad altre sue opere. Oggi, invece, si ritiene che il disegno dell'opera sia del progettista Domenico Curtoni, nipote del famoso architetto veronese Michele Sanmicheli. Curtoni, infatti, è ritenuto uno dei più significativi esponenti dell'architettura Sanmicheliana.

La struttura è formata da un portico inferiore a tredici arcate che da un forte senso di chiaro-scuro. La parte superiore è composta di quindici vetrate, con frontespizi triangolari e curvilinei, intervallate da doppie colonne classicheggianti.

La Gran Guardia viene oggi utilizzata per mostre e congressi, ed è peraltro possibile affittare dei saloni. Nel 2007 l'edificio ha ospitato la mostra del pittore Mantegna, cui hanno partecipato in contemporanea Mantova e Padova.

CASTEL SAN PIETRO - VERONALa costruzione che ancor oggi occupa la sommità del colle di San Pietro, la collina in sinistr...
01/10/2016

CASTEL SAN PIETRO - VERONA

La costruzione che ancor oggi occupa la sommità del colle di San Pietro, la collina in sinistra Adige sulla quale si adagia il Teatro Romano, è una costruzione militare austriaca iniziata nel 1851 su progetto del colonnello del genio austriaco Conrad Petrash (1807-63) in periodo di occupazione austriaca della città di Verona.

Pur essendo in un periodo di eclettismo imperante, fu scelto lo stile neoromanico perché ritenuto più adatto ad una Caserma costruita dove prima sorgeva un castello medievale. La posizione stessa ci dice che lo scopo della Caserma era quello di controllare la città, e quale migliore posizione della cima del colle?

Anche gli abitanti di Verona, esistenti prima dell'insediamento romano, avevano scelto di vivere sul colle perché la posizione elevata ed allo stesso tempo la vicinanza del fiume sottostante, permetteva loro di controllare il territorio a fini di difesa ed allo stesso tempo il fiume era per loro fonte di vita e via di trasporto o di fuga. Prima ancora che fosse costruita la città, facoltose famiglie romane, fra cui si pensa anche quella di Valerio Catullo, costruirono sulle pendici del colle splendide ville, che il successivo sbancamento per la costruzione del teatro distrusse totalmente.

Con la costruzione del Teatro romano, ( 30 a.C. c.a.) la sommità fu occupata da un tempio a conclusione del grandioso scenario che rivestiva il colle come una quinta scenografica per la città.
Non è ancora noto a quale divinità fosse dedicato quel tempio romano, ma gli scavi austriaci per la costruzione della caserma, restituirono anche uno splendido Giove Serapide, statua integra, alta circa 1,50 cm. che ora si trova in un Museo Svizzero.

Il nome che ancor oggi identifica il colle "di San Pietro", gli deriva dalla chiesetta di origine paleocristiana dedicata al Principe degli Apostoli costruita proprio dove ora sta la caserma.
La tradizione vuole che presso la chiesetta, Alboino avesse la sua residenza e quivi facesse bere Rosmunda nel calice fatto con il teschio di suo padre Cunimondo, re dei Gepidi, sconfitto da Alboino.

Dopo di lui anche Berengario, primo re d'Italia e già Duca del Friuli, trovò rifugio nei pressi della chiesetta e qui fu ucciso nel 924.

Fu Gian Galeazzo Visconti, durante l'occupazione di Verona, ad erigere il Castello (1398) che inglobò la chiesetta di San Pietro e che resistette fino al 1801 quando le truppe napoleoniche fecero saltare castello e chiesa.

Intimissimi On Ice 2016 One Amazing Day Le date: 7 e 8 ottobre Verona, Arena di VeronaUn incredibile show in cui i più g...
30/09/2016

Intimissimi On Ice 2016 One Amazing Day

Le date:
7 e 8 ottobre Verona, Arena di Verona

Un incredibile show in cui i più grandi campioni di pattinaggio, tra i quali gli Olimpionici Carolina Kostner, Stéphane Lambiel, Evgeni Plushenko ed altri talenti internazionali, incontrano il magico mondo dell’Opera e del Pop all’interno della suggestiva cornice dell’Arena di Verona.

Star eccezionale dell’evento sarà il Maestro Andrea Bocelli, una delle voci italiane più note a livello internazionale.

Ambientato tra realtà e sogno, lo show racconta la fantastica giornata di Bel dalla prime luci dell’alba al tramonto e l’incontro con il suo Hero.

La scenografia ed il palcoscenico sono totalmente rinnovati e in questa edizione i costumi sono realizzati dalla celebre stilista Milena Canonero, vincitrice di ben 4 premi Oscar.

PIER PAOLO SPINAZZE' IN FIERA PRESENTAUn progetto che interessa più di 700mq di superficie all'interno della fiera di Ve...
29/09/2016

PIER PAOLO SPINAZZE' IN FIERA PRESENTA

Un progetto che interessa più di 700mq di superficie all'interno della fiera di Verona, commissionato da MARMOMACC all'artista veronese Pier Paolo Spinazzè.
L'opera, il più grande murales per estensione sul territorio, è stata pensata con lo scopo di rivalutare e migliorare l'impatto visivo degli spazi del quartiere fieristico. Lo studio progettuale di Ilpier, nome d'arte di Spianazzè, intende valorizzare la fiera come centro di commercio e di scambio, in grado di unire popoli e culture. Per questo motivo il tema ispirazionale scelto è quello delle bandiere, icona simbolo delle manifestazioni fieristiche, insieme alla "tassellazione de Il Cairo" in scala di blu, una particolare suddivisione dello spazio in pentagoni presente nei pavimenti dei tradizionali suq (mercati) della capitale egizia. Il legame con Marmomacc lo si incontra sia nella tipica pavimentazione de Il Cairo, che nelle fasce color ottanio che trovano spunto dai fili diamantati in uso per il taglio della pietra.
"Per me la street-art non è mai decorazione, ma una scintilla che può innescare domande e raccontare storie. Inoltre trovo molto importante il legame con il luogo, che rende l'immagine e il messaggio efficaci solo nel contesto specifico in cui prendono forma". Così si racconta il grafico e designer di che "lavora sui muri dagli inizi degli anni 90" proponendo un'arte, quella dei murales, street, molto comunicativa, a volte provocatoria, ma sempre ragionata e volta a stimolare dibattito oltre che ispirazione.
Il lavoro completo sarà visibile in fiera dal giorno inaugurale dell'evento internazionale dedicato al settore lapideo, in programma alla Fiera di Verona dal 28 settembre al primo ottobre, entrando dall'ingresso Re Teodorico su viale dell'Industria.

28/09/2016
VERONAFIERE PRESENTA MARMOMACC 2016Marmomacc è la manifestazione leader mondiale per l’industria del settore litico e ne...
28/09/2016

VERONAFIERE PRESENTA MARMOMACC 2016

Marmomacc è la manifestazione leader mondiale per l’industria del settore litico e ne rappresenta l’intera filiera, dai prodotti grezzi ai semilavorati e finiti, dai macchinari e le tecnologie per la lavorazione alle possibili applicazioni della pietra nell’architettura e nel design.

Appuntamento internazionale fondamentale per tutti i comparti del settore, piattaforma autorevole dove il business incontra l’aggiornamento professionale, Marmomacc è il luogo ideale in cui la qualità e la completezza dell’offerta espositiva si coniugano con il più evoluto know how nella lavorazione dellapietra naturale.

ARENA DI VERONAL'Arena è assieme alla casa di Giulietta il monumento per cui Verona è famosa in Italia e nel mondo. È il...
24/09/2016

ARENA DI VERONA

L'Arena è assieme alla casa di Giulietta il monumento per cui Verona è famosa in Italia e nel mondo.

È il terzo anfiteatro romano per grandezza dopo il Colosseo e l'arena di Capua. Può contenere circa 20.000 persone, che si ritiene fosse l'intera popolazione della Verona del I secolo d.C, periodo a cui risale la costruzione del monumento.
Era costruita subito fuori dalle mura cittadine, ancora in parte visibili dietro l'anfiteatro, in un grande spazio aperto che, con la costruzione delle nuove mura nel XII secolo, sarebbe diventata piazza Bra.

L'Arena, costruita utilizzando la tipica pietra della Valpolicella in tutte le sue sfumature di rosso e di rosa, come molti monumenti cittadini, subì gravi danni in occasione del terribile terremoto del 1117, in cui crollò l'anello di muro più esterno lasciando quelle quattro fila di archi isolati, la cosiddetta ala dell'Arena, che ancora oggi caratterizzano l'edificio. Molte delle pietre che costituivano questo anello esterno, tutto in pietra e riccamente decorato, furono utilizzate per la costruzione di nuovi edifici. Non è difficile scorgere blocchi di pietra finemente lavorata provenienti dall'Arena, nei muri di palazzi romanici del centro città.

In epoca veneziana, attorno al XVI secolo, l'Arena fu restaurata, motivo per cui oggi essa è in così buone condizioni di conservazione e utilizzabile, dal 1913 ogni anno vi si svolge infatti il famoso festival dell'opera, che fa dell'anfiteatro veronese il più grande teatro lirico all'apero del mondo.
L'Arena, grazie alla particolare forma ellittica, ha infatti un'acustica perfetta, che permette alla voce dei cantanti d'opera e alla musica, di propagarsi perfettamente al suo interno, cosicché non vi è bisogno di impianti di amplificazione. Amplificazione cui invece si fa ricorso per i numerosi concerti ed altri eventi che si tengono ogni anno in Arena.

Naturalmente non era per assistere a opere o concerti che l'Arena fu costruita. Gli anfiteatri erano infatti il luogo in cui gli antichi romani assistevano alle lotte di gladiatori e ad altri spettacoli cruenti. Il nome Arena, significa infatti "sabbia", e deriva dalla sabbia posta sul fondo dell'anfiteatro e che aveva il compito di assorbire il sangue dei combattenti. Non è chiaro invece se in Arena si siano mai svolte naumachie, i combattimenti di navi effettuate negli anfiteatri che venivano riempiti d'acqua per l'occasione.

Good morning form VERONA :)
22/09/2016

Good morning form VERONA :)

Indirizzo

Vicolo Volto San Luca, 8
Verona
37122

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