Pochi Bar/Hotel a Verona possono vantare oltre un secolo di tradizione nell'ospitalità alberghiera. L'origine del Bar/Hotel Bareta si fa risalire al 1860, quando Erminio Zangrandi decise di costruire un rudimentale bar. Da quel bar nacque la nostra storia...
La sua posizione all'imbocco della Val D'Illasi lo fece punto di riferimento per quanti erano costretti a recarsi al lavoro nelle fabbriche
situate nei pressi della città. Ecco che Bareta divenne il luogo dove aspettare l'arrivo del tram che transitava sull'impolverata statale n. 11 (SS 11), ora Strada Regionale SR 11. In seguito alla prematura scomparsa di Amabile, la figlia del fondatore Erminio, Italo Carcereri, suo figlio e la giovane moglie Norma si impiegarono con entusiasmo nell'ampliare e nel migliorare la struttura, imprimendo ai figli la voglia di continuare a spendersi nel difficile mestiere dell'ospitalità. Oggi il complesso è gestito dalle due figlie di Italo e Norma, Amabile e Paola Carcereri e dalle rispettive famiglie, segno che la tradizione della conduzione famigliare prosegue a tutt'oggi con il successo e l'impegno di sempre.
>B A R E T T A< o >B A R E T A< ??? "Bareta": le origini del nome
Bareta, nome e logo della struttura, altro non è che il soprannome dato al fondatore Emilio Zangrandi; termine dialettale che sta ad indicare il cappello che molti "vecchi" della zona portavano e portano tuttora. Per un certo periodo di tempo il complesso è stato chiamato "Baretta" con due "t". Il raddoppio delle consonanti era considerato erroneamente un modo per "italianizzare" un vocabolo dialettale. Così Baretta con due "t" altro non era che il termine italiano di Bareta, ovvero "cappello". Solo successivamente Italo Carcereri decise di riportare la struttura alla sua denominazione originaria con una sola "t".