05/05/2026
🇹🇲 TURKMENISTAN - La porta dell’inferno
La cosiddetta “Porta dell’Inferno” - considerata la maggiore attrazione turistica del Turkmenistan - si trova nel cuore del deserto del Karakum, ma il percorso per arrivarci è stato piuttosto lungo.
Abbiamo fatto un viaggio di 12 ore su un treno notturno fino a Dashoguz e poi oltre 8 ore di jeep (con una sosta presso l’importante sito archeologico di Kunya Urgench) lungo una strada molto accidentata fino ad arrivare al piccolo villaggio di Darvaza.
Questa area del deserto del Karakum è assai ricca di giacimendi di gas. Lì si trova un cratere largo 70 metri e profondo 20 che brucia da oltre 50 anni, alimentato da fiamme che non si sono mai spente.
Conosciuto come “Porta dell’Inferno”, questo spettacolo surreale nasce nel 1971, quando una trivella sovietica perforò accidentalmente una vasta caverna sotterranea di gas naturale, provocando il collasso del terreno e l’inghiottimento dell’intero impianto.
La fuoriuscita incontrollata di gas tossici rese necessario un intervento immediato: i tecnici decisero di incendiare il cratere, convinti che il fuoco si sarebbe esaurito in poche settimane.
Sono passati decenni, ma quel fuoco continua a bruciare, trasformando Darvaza in uno dei luoghi più estremi e ipnotici del pianeta. Si ritiene che, sotto quella distesa incandescente, giaccia ancora la trivella sovietica, sepolta oltre le leggendarie “Porte dell’Inferno”.
Visto il richiamo da parte di turisti provenienti da tutto il mondo, sono sorti nei dintorni alcuni campeggi con le tradizionali yurte.
Devo dire che lo spettacolo del cratere infuocato è molto suggestivo, ma non la ritengo la principale attrazione del Paese.
Lo spettacolo naturalistico del Canyon di Yangykala, vicino al mar Baltico, offre uno spettacolo unico al mondo e di gran lunga più suggestivo.