Rifugio Casali

Rifugio Casali Cibo, natura e cultura nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Empatia e cordialità nella cornice unica del lato selvaggio delle Marche.

A Casali di Ussita, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, proponiamo piatti di cucina tipica con prodotti a km0, selezione di vini dalle migliori cantine locali, birre alla spina e comodi posti letto in camerata di fronte alla maestosa parete nord del Monte Bove, in un ambiente caldo, accogliente e curato nei particolari con buona musica sempre ON e caminetto sempre acceso. Punto di p

artenza privilegiato per molte delle più belle escursioni sui Monti Sibillini. Percorsi per famiglie, principianti ed esperti da scoprire in ogni stagione a piedi, in bike, in ciaspole o in scialpinismo nella splendida Val di Panico o in discesa dal Monte Rotondo.

Ore 04.23.Faro acceso.Il gigante dorme.Noi siamo Nessuno
02/09/2026

Ore 04.23.
Faro acceso.
Il gigante dorme.
Noi siamo Nessuno

Le stagioni sono canzoni bellissime. Caos, improvvisazione, esperienza, sapersi muovere nello stretto, reazione ed esecu...
24/08/2026

Le stagioni sono canzoni bellissime. Caos, improvvisazione, esperienza, sapersi muovere nello stretto, reazione ed esecuzione. Ci si incontra in queste stagioni, spesso da sconosciuti. Gli amici passano. Complimenti, delusioni, vittorie e sconfitte. A fine serata resta sempre una manica di assetati di vita e nodi che si stringono.
Le stagioni sono le ombre veloci delle nuvole sui pendii di Monte Rotondo. Le guardi passare mentre fumi in pausa sul retro. Vorresti fermarle e allora cerchi di allungare, di giocare ancora. Cerchi scuse per rimandare i saluti aspettando l'alba.
Le stagioni sono saette che illuminano per un istante una breccia sulle mura della vita, cadendo in posti sconosciuti che il caso ha mescolato alla rinfusa.
Infine, le stagioni, quelle estive poi, quelle a Casali poi, sono cavalli su cui puntare tutto. Puoi starne certo, qualche serata finisce a c***o e ti darà da pensare, o da vomitare, per un po'. La gola bruciata dalla tequila che "tanto no mbriaca". Errori magari, qualche rimpianto, rimorsi mai.
Un grazie grandissimo dobbiamo spedirlo a tutti quelli che sono passati a trovarci e a chi si è spaccato a metà per far correre al massimo questo purosangue.
Un ultimo pensiero, invece, corre veloce a chi ci ha lasciato in eredità parole e canzoni che ci accompagneranno per sempre mentre noi rimarremo su questo greppe d'Appennino dove a breve risuonerà "fra gli alberi un'usata e semplice tramontana".
Questo è quanto, ragazzi, ci si vede tutti i fine settimana da qui in avanti.

DOMENICA 16 AGOSTO_ORE 18.30Piero Massimo Macchini torna a trovarci nell'annuale appuntamento d'agosto al rifugio. Quest...
01/08/2026

DOMENICA 16 AGOSTO_ORE 18.30
Piero Massimo Macchini torna a trovarci nell'annuale appuntamento d'agosto al rifugio. Questa volta con il suo nuovo lavoro: 110%, Uno spettacolo di facciata. L'attaccamento alla casa ereditata, la voglia di dimostrare le proprie capacità "domestiche" alla famiglia, compresi 5 fratelli, la fede nella promessa di un aiuto statale, porteranno Piero Massimo Macchini nei meandri ital-burocratici del celeberrimo bonus 110%. Ripercorreremo insieme questa fantastica avventura passo dopo passo, mattone dopo mattone, intrapresa più che per un semplice bonus, "perché è l'Europa che ce lo chiede".
Scaldate le ganasce ragazzi perché vi serviranno!
Lo spettacolo è a ingresso libero, il rifugio è sempre aperto e, dalle 17.30, panini con braciole o salsicce, birra e vino a rotazione.
Per la cena al rifugio, come al solito, bisogna prenotare al 351 8256163 oppure su [email protected]
NE APPROFITTIAMO PER AVVISARE TUTTI CHE IL RIFUGIO È APERTO TUTTI I GIORNI DALLE 8.00 ALLE 00.00 FINO A DOMENICA 23 AGOSTO.

Avvisiamo tutti i nostri clienti che per il pranzo di questo sabato (18 luglio) il rifugio sarà occupato per un evento p...
13/07/2026

Avvisiamo tutti i nostri clienti che per il pranzo di questo sabato (18 luglio) il rifugio sarà occupato per un evento privato in collaborazione con Accademia italiana della cucina - Delegazione di Macerata e AMAP Marche
Pranzetto a base di olapri e capretto, na robbetta cuscì...
Non vi preoccupate, dopo ce n'è per tutti... più o meno...
Intanto noi assaggiamo, eh?

Ode al grigliatore.Qui siamo indiscutibilmente di fronte a uno dei peggiori, il dannato della cucina per eccellenza, l'u...
10/07/2026

Ode al grigliatore.
Qui siamo indiscutibilmente di fronte a uno dei peggiori, il dannato della cucina per eccellenza, l'ultimo, il mostro finale. 300 gradi centigradi estate e inverno. La cappa ne esclude ogni coinvolgimento con il resto del mondo. Unica compagnia: braciole, salsicce, costarelle, poche spezie e tanto alcool a dissetare una sete atavica derivante da generazioni condannate a 100 anni di solitudine. Si nasce grigliatore, non lo si diventa. Le mani, il portamento, lo sguardo.
La linea dei primi, in confronto, sembra una passerella del Milano Fashion Week e anche se il cuochetto spadellante cerca un contatto, in realtà la differenza e la distanza sono troppe.
Il grigliatore è l'artificiere della cucina, conosce il suo campo meglio di chiunque altro e nessuno deve travalicarne i confini. Combatte con lame di ogni tipo, fuoco, pesi e sangue. Come scriveva Bourdain, sopporta tagli e scottature di ogni genere con sorrisetto beffardo, come trofei di guerra.
Spesso è lo scoglio contro il quale si infrangono la minuzie e i sogni di gloria del cameriere leggiadro. Il grigliatore è un duro, c***o! Sentimenti zero, o quasi. Un solo obiettivo: cuocere bene e in tempo. Colonna portante di posti come il nostro, troppo spesso il suo lavoro passa inosservato. Per questo oggi vogliamo omaggiare il grigliatore con un'ode. La gente in giro ha tanti eroi, chi una rockstar, chi un calciatore del c***o, chi un parente, altri adorano un attoruncolo o un santone su una spiaggia sp****la.
Noi abbiamo un solo eroe indiscusso, sgraziato e disgraziato. Questo è il grigliatore!

Quanno a rugni, quanno a olapri.Ero un bambino quando mio padre mi raccontò di una bellissima cacciata a coturnici al Ca...
10/06/2026

Quanno a rugni, quanno a olapri.
Ero un bambino quando mio padre mi raccontò di una bellissima cacciata a coturnici al Casale del Cardinale Gasparri. Un casale... Per di più di un cardinale! Nella mia testa doveva essere un castello!
Rimasi deluso la prima volta che mi ci portarono, avrò avuto 10 anni: quattro mura malandate, uno stazzo di pecore alla ricerca inutile d'ombra tutt'attorno, sole verticale, porte cadenti e solai sfondati. Non potevo comprendere che un casale di un cardinale fosse solo un'umile dimora per pastori, oltretutto in malora, così cominciai a fantasticare su questo posto, diamante incastonato nel massiccio del Monte Rotondo, con le cime di Croce e Pietralata a tenerlo in grembo, posato in vetta ad una delle valli più segrete e selvagge dei Sibillini: la valle del Rio Sacro. Con un panorama che spazia, sul fronte, dal San Vicino al Catria e il Monte Coglia e le sue balze che sprofondano orride nell'Acquasanta in primo piano. Pascoli a non finire tutto intorno, dove le quaglie africanelle trovano conforto dal caldo e, chissà, forse anche l'amore, se ne vanno prima placidi, poi prendono la via del cielo e vengono risucchiati precipitosamente verso le creste che lo avvolgono da dietro e ricadono poi in Valle Tela. Un brecciaro immane sulla costa del Pietralata dove la leggenda vuole siano sepolti un pecoraro con tutte le sue pecore. Inghiottiti dalla montagna. Una faggeta scura sul lato opposto ne guarnisce definitivamente i contorni.
Che bel posto è questo. Degno di un cardinale.
Sarebbe bello accogliere gente quassù o anche solo starsene da soli in questa vastità.
Casale Gasparri non smette ancora di farmi fantasticare, dopo trent'anni. Certo, con occhi diversi, ma il viaggio è sempre lo stesso.

È tempo di fioriture alle nostre altitudini. Un affaccendarsi di api ronza continuo in sottofondo. Tra il castagnaccio e...
23/05/2026

È tempo di fioriture alle nostre altitudini. Un affaccendarsi di api ronza continuo in sottofondo. Tra il castagnaccio e i mille fiori a terra, gli occhi si riempiono di colore. Un tappeto rosa violaceo di trifoglina si estende per tutta la Rimessa. Le margherite si sono impossessate de l'Are. Primule e non ti scordar di me bordeggiano a chiazze strade e campi e il vento ha sbattuto ovunque, a tappeto, fragili fiori di castagno.
"Primavera non bussa, lei entra sicura"

16 maggio 2026. La neve del cucco.Nevica e canta il cuculo, succede raramente. La leggenda vuole che questo sia l'ultimo...
17/05/2026

16 maggio 2026. La neve del cucco.
Nevica e canta il cuculo, succede raramente. La leggenda vuole che questo sia l'ultimo colpo di coda di un inverno che non se ne vuole andare. Rimane aggrappato agli scogli, nascosto nelle valli a bora, nelle macchie verde cangiante. Si contende la montagna con il tiepido sole di maggio che cerca di ricacciarlo in un altro emisfero, resiste. E con l'aiuto dei torrenti, da sempre suoi alleati, inventa nuvole e nebbie per tenere in ostaggio la montagna, di cui è innamorato e che non vuole lasciar andare. Soffia venti gelidi di levante. Infuriato, manda secchiate d'acqua. Non si arrende, fa il diavolo a quattro. Prossimo alla sconfitta, gioca la sua ultima carta: la neve.
Troppo tardi per combattere contro una primavera fiorente e spavalda, contro fioriture colorate e giorni lunghi da scaldare la terra, contro l'arrivo del cuculo.
Arrivederci Inverno, al prossimo anno, passa una buona estate.
Cucù

28/04/2026

È stata una festa S P E T T A C O L A R E ! !
Una folla baciata dal tiepido sole d'aprile, 25 APRILE.
Un grazie grandissimo a chi ha dato il massimo per l'organizzazione e la riuscita, ai nostri ragazzi e a voi!
Ci rifacciamo questo venerdì con l'arrembaggio del PRIMO MAGGIO perché la festa va festeggiata così come l'imbianchino imbianca, il macellaio macella, l'appuntato appunta e via dicendo per tutti i lavoratori...
Da Casali è tutto

PRIMO MAGGIO... ARREMBAGGIO!!Anche quest'anno la Festa dei lavoratori più ricercata dei Sibillini si svolge nella ex gra...
17/04/2026

PRIMO MAGGIO... ARREMBAGGIO!!
Anche quest'anno la Festa dei lavoratori più ricercata dei Sibillini si svolge nella ex graziosa frazione di Casali di Ussita. Festeggiamo prima che questo posto torni a essere un covo di maremmani randagi al soldo di pecore mannare travestite da agnelli!
Dalle 12.30 in poi: fave, pecorino, lonza, ciauscolo, porchetta, vino e birra a rotazione continua.
Grande pranzo del lavoratore al rifugio (alla carta, solo su prenotazione). Dopo la grande esperienza maturata sul campo a chiedere green pass, quest'anno chiederemo il libretto di lavoro. Più fadighi, meno paghi perché noi siamo socialisti della vecchia scuola. Poi ce se mette d'accordo.
Nel frattempo, il dj più noto negli ambienti LGBTQ+ friendly ci intratterrà con le sue canzoni canzonatorie in attesa del main event.
Alle 17.30 sul palco di Casali saliranno i per un paio di ore di sbomballatissimo soul. Preparatevi con lunghe sessioni di squat perché i glutei potrebbero rimanere gravemente offesi dall'onda d'urto dei nostri milioni di watt!
E come dice Donato:"Abbiamo una potenza di fuoco devastante, vi riporteremo all'età della pietra".
x info e prenotazioni Rifugio Casali, loc. Casali, Ussita (MC), 351 8256163 (anche Whatsapp), [email protected]

Indirizzo

Via Sant'Anastasio Snc
Visso
62039

Orario di apertura

Venerdì 18:00 - 00:00
Sabato 08:00 - 00:00
Domenica 08:00 - 18:00

Telefono

+393404826072

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