23/05/2026
Buon fine settimana da B&B Viterbo Antica,
oggi raccontiamo di Ferento, a pochi minuti da Viterbo, Antica città romana.
Ringraziamo Andrea La Rovere per il testo e l'immagine.
𝗟'𝗔𝗡𝗧𝗜𝗖𝗔 𝗙𝗘𝗥𝗘𝗡𝗧𝗢, 𝗟𝗔 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔' "𝗦𝗣𝗟𝗘𝗡𝗗𝗜𝗗𝗜𝗦𝗦𝗜𝗠𝗔" 𝗗𝗘𝗦𝗧𝗜𝗡𝗔𝗧𝗔 𝗔𝗟 𝗠𝗔𝗦𝗦𝗔𝗖𝗥𝗢
Un po' di tempo fa abbiamo passato qualche giorno nella bella Viterbo e, ovviamente, non potevamo farci sfuggire una visita a Ferento, antica città romana dal destino sfortunato.
La prima scoperta avviene ancora prima di partire, quando, al momento di congedarsi con il gentilissimo host del B&B che ci ha ospitati, scopro che la corretta pronuncia è Fèrento e di aver quindi sempre sbagliato l’accento, che facevo cadere sulla seconda “e”, memore di Ferentino, cittadina in cui hanno vissuto i miei e che sentivo spesso nominare da ragazzino.
Ferento ha una storia antichissima dai tempi degli Etruschi ma, come spesso capita, vive il suo momento di massimo splendore in epoca imperiale. Quando arriva la conquista romana – all’epoca Ferento pare sia in mano sannita – Livio traccia la sua fiera e inutile resistenza definendo la città “Agglomeratum validum”. In epoca imperiale si parla invece di “Civitas splendidissima”, tanto per capire quanto doveva essere bello il borgo a quei tempi.
A Ferento nasce Salvio Otone, uno degli imperatori rimasti in carica – e in vita – per più breve tempo, tre mesi nel 69, ma anche Flavia Domitilla Maggiore, moglie di quel Vespasiano che prende proprio il posto di Otone tenendoselo ben più stretto. Flavia è dunque anche madre di Tito e di quel brav’uomo di Domiziano, tutti e due futuri imperatori.
La città declina già a partire dal III secolo, per poi ritrovare una discreta fioritura dopo l’anno mille. Del borgo medievale, con una torre di guardia che si erge nel bel mezzo del teatro romano, non rimane nulla: il 1° gennaio del 1172, al culmine di contrasti con la vicina Viterbo, Ferento viene completamente distrutta.