14/01/2023
A chi si lamenta che Viterbo raramente è Viterbo quando si girano i film…volevamo dire alcune cose. Nella prossima produzione Viterbo sarà la Firenze nel ‘300, perché spessissimo accade che si gira a Viterbo ma poi Viterbo non è nei film. In questi giorni parlando con la produzione del Decameron ci veniva detto come Viterbo sia un contesto di eccezionale bellezza per rappresentare il medioevo e renderlo cinematograficamente...perché è un set a cielo aperto e bastano davvero poche rifiniture per far catapultare lo spettatore mille anni indietro. Ma ovviamente trattandosi spesso di film storici ed in costume, che raccontano le grandi vicende della storia, in questo caso il tempo della peste nel trecento a Firenze, “si usa” Viterbo per raccontare un medioevo che ad esempio a Firenze così non c’è più. Ma questo utilizzo non è gratis. Perchè per la nostra città è sempre e comunque una ricchezza, soprattutto in questo caso, nella calma post Natale di mesi come gennaio e febbraio molto tranquilli turisticamente. Sapere che in queste settimane si stanno prenotando camere d’albergo, si stanno ingaggiando imprese per i lavori da fare, si stanno indennizzando aziende e privati per i piccoli disagi che saranno arrecati, si stanno versando al comune di Viterbo soldi per il suolo pubblico, e che diversi ristoranti che avevano deciso di chiudere qualche settimana perché si va incontro ad un periodo di flessione, hanno deciso di restare aperti perché sanno che ci sarà un bel movimento, ecco a noi tutto questo rende felici. Tutti auspichiamo un nuovo Maresciallo Rocca, ben sapendo quanto sia stata fortunata e preziosa e unica quell’operazione, ma anche tutto il resto è una benedizione. Sicchè anziché vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto, vediamolo molto più che mezzo pieno…❤️