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⛽️ 𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗥𝗢 𝗖𝗔𝗥𝗕𝗨𝗥𝗔𝗡𝗧𝗜 𝗣𝗥𝗘𝗦𝗘𝗡𝗧𝗔 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗢. 𝗔 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜.Da oggi, 16 ottobre, gli autotrasportatori di Sicilia e Calabria hanno ...
16/10/2026

⛽️ 𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗥𝗢 𝗖𝗔𝗥𝗕𝗨𝗥𝗔𝗡𝗧𝗜 𝗣𝗥𝗘𝗦𝗘𝗡𝗧𝗔 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗢. 𝗔 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜.

Da oggi, 16 ottobre, gli autotrasportatori di Sicilia e Calabria hanno avviato un fermo fino al 20 ottobre.

Da settimane denuncio il caro carburanti. Oggi qualcosa si muove, ma temo le conseguenze.
Da un lato comprendo le ragioni della protesta. Dall’altro sono preoccupato per chi ne subirà gli effetti.

Penso soprattutto al nostro comparto agricolo: i campi non si fermano, i prodotti continuano a maturare e, senza trasporti, interi raccolti rischiano di andare perduti.

Poi ci sono i mercati ortofrutticoli, la grande distribuzione, le imprese e, infine, tutti noi consumatori.

Il paradosso è questo: chi protesta perché non riesce più a sostenere i costi rischia di mettere in difficoltà altri lavoratori che sono già allo stremo.
Ecco perché servono risposte immediate, prima che le conseguenze diventino ancora più pesanti.

Il Governo ha convocato un confronto per il 27 ottobre. Ma possiamo davvero permetterci di aspettare, mentre le merci rischiano di rimanere ferme?
Il caro carburanti non è più soltanto un problema alla p***a. È un problema economico che riguarda tutti.

Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio, è il momento di dare risposte concrete. Manuel Marco Migliorisi da Vittoria (Rg)

MASCALUCIA, SCOMPARSO UN 39ENNE: RICERCHE IN CORSO PER RITROVARE FRANCESCO VENTIMIGLIADalle 13:30 di ieri non si hanno p...
16/10/2026

MASCALUCIA, SCOMPARSO UN 39ENNE: RICERCHE IN CORSO PER RITROVARE FRANCESCO VENTIMIGLIA

Dalle 13:30 di ieri non si hanno più notizie di Francesco Ventimiglia, 39 anni, originario di Misterbianco e ospite della comunità terapeutica Villa Chiara di Mascalucia.

Secondo le prime informazioni, l’uomo si sarebbe allontanato spontaneamente dalla struttura senza fare ritorno. Sono in corso le ricerche da parte dei familiari, dei responsabili della comunità e dei Carabinieri, impegnati a setacciare la zona.

Francesco è alto circa 1,85 metri. Al momento dell’allontanamento indossava una maglietta blu e una tuta scura.

Gli operatori della comunità temono che possa trovarsi in stato confusionale.

CHIUNQUE LO AVESSE VISTO O AVESSE INFORMAZIONI UTILI È INVITATO A CONTATTARE I CARABINIERI DI MASCALUCIA.

15/10/2026

Martedì, intervenendo all’ARS, avevo chiesto di stralciare dalle variazioni di bilancio tutti gli interventi non urgenti, rinviandoli alla prossima Finanziaria, per concentrare le risorse sulle vere emergenze della Sicilia.
Oggi il presidente dell’Assemblea regionale, Gaetano Galvagno, ha annunciato lo stralcio di 52 articoli. È un passo importante, che va nella direzione che avevamo indicato.
Ma adesso bisogna fare la scelta più importante: destinare risorse sufficienti alle emergenze, a cominciare dal comparto del grano, per il quale servono 50 milioni di euro.
Non è una cifra indicata a caso, ma il risultato dei calcoli fatti dagli stessi agricoltori per consentire alle aziende di affrontare la stagione della semina. Ridurre questo stanziamento di 10 o 15 milioni significherebbe lasciare tante imprese senza la possibilità di seminare.
Nel confronto in Aula, lo stesso presidente Galvagno ha riconosciuto l’urgenza di intervenire.
E allora ho rilanciato la mia proposta: concentriamo la manovra su pochi articoli essenziali, destinando subito le risorse al grano, al caro carburante e agli ASACOM.
Se c’è la volontà politica, possiamo approvare questi interventi immediatamente. Ho ribadito anche oggi la disponibilità mia e dell’opposizione a chiudere rapidamente la manovra, purché si diano risposte concrete a chi non può più aspettare.

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Tra polemiche e silenzio: quando il degrado del verde urbano è il risultato dell'inciviltà e dei ritardi​VITTORIA – Ogni...
15/10/2026

Tra polemiche e silenzio: quando il degrado del verde urbano è il risultato dell'inciviltà e dei ritardi
​VITTORIA – Ogni volta che un’amministrazione comunale o il Sindaco programmano un intervento di potatura straordinaria o l'abbattimento di alberi ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica, l’opinione pubblica si infiamma. Si sollevano cori di protesta, con opposizioni e associazioni ambientaliste pronti a gridare allo scandalo per la presunta "distruzione del patrimonio naturale".
​Eppure, tra le vie cittadine si consuma quotidianamente un altro fenomeno, assai più strisciante e privo di qualsiasi clamore mediatico: la distruzione silenziosa del verde da parte dei privati.
​L'incuria che genera inciviltà
​Negli ultimi tempi sono sempre più frequenti i casi di alberi lungo i marciapiedi che appaiono improvvisamente secchi e privi di vita, visibilmente danneggiati. Come mostrano diverse segnalazioni in città, numerose piante posizionate a ridosso delle abitazioni presentano chiome ingiallite o completamente disseccate in periodi fuori stagione.
​La causa? Spesso si tratta di veri e propri atti di sabotaggio commessi da residenti che, stanchi delle foglie che cadono sul marciapiede, dei rami che coprono le finestre o della manutenzione mancata, decidono di "farsi giustizia da soli". L'uso scorretto di diserbanti versati direttamente nelle tazza dell'albero, candeggina o sostanze chimiche è una prassi abusiva utilizzata per far morire la pianta ed ottenerne così la successiva rimozione.
​Il cortocircuito della manutenzione
​Se da un lato l'inciviltà non può trovarsi giustificata sotto alcun aspetto, dall'altro emerge una responsabilità legata alla gestione della cosa pubblica. I ritardi e la carenza di una programmazione regolare per le potature portano le piante a crescere a dismisura, creando disagi concreti alle abitazioni vicine: riduzione della luce naturale, rami pericolanti e marciapiedi scivolosi per l'accumulo di fogliame.
​L'assenza di interventi tempestivi da parte degli enti preposti crea un vuoto che finisce per alimentare il degrado. Quando l'amministrazione non interviene per tempo con le dovute potature contenitive, il cittadino incivile trova il "pretesto" per agire nell'ombra.
​La doppia morale sul verde pubblico
​Ciò che colpisce maggiormente è il contrasto tra le reazioni pubbliche:
​La protesta rumorosa: di fronte alle decisioni ufficiali della giunta o del sindaco, anche quando dettate da perizie tecniche per ragioni di incolumità pubblica, scattano immediatamente attacchi politici e mobilitazioni.
​Il silenzio assordante: di fronte al disseccamento doloso di alberi da parte di singoli cittadini, cala il sipario. Nessuna nota stampa, nessuna presa di posizione da parte dell'opposizione o delle sigle ambientaliste locali.
​Tutelare il verde urbano richiede coerenza. Da un lato serve una pianificazione puntuale del servizio di manutenzione e potatura per prevenire i disagi ai cittadini; dall'altro occorrono controlli rigorosi e sanzioni severe per punire chi deturpa o uccide il patrimonio vegetale comune. La cura della città non può essere una bandiera da sventolare solo a comodo. Assenza Franco

15/10/2026

Vittoria, un presidio sanitario d’emergenza nel mercato ortofrutticolo. Ma non tutti sono d’accordo

Serve un presidio sanitario di emergenza nel mercato ortofrutticolo di Vittoria. Nella struttura mercatale di contrada Fanello gravitano, ogni giorno, circa 2000 persone e spesso si sono verificati degli incidenti e non sempre i soccorsi sono stati tempestivi....
Assenza Franco

Emergenza strade nell'Hinterland Ipparino: perché la scia di incidenti non si ferma?VITTORIA / COMISO / SANTA CROCE CAME...
14/10/2026

Emergenza strade nell'Hinterland Ipparino: perché la scia di incidenti non si ferma?
VITTORIA / COMISO / SANTA CROCE CAMERINA – Non accenna a fermarsi la scia di incidenti stradali che interessa quotidianamente il territorio dell'hinterland ipparino. Una media drammatica che supera ormai i cinque sinistri al giorno, trasformando la viabilità locale in un vero e proprio bollettino di guerra quotidiano.
Gli ultimi episodi documentati in ordine di tempo sono emblematici della pericolosità e della varietà delle dinamiche a rischio:
L'impatto sulla SP 69: uno scontro frontale-laterale di estrema violenza tra un SUV Volkswagen Tiguan e un mezzo agricolo, che ha provocato ingenti danni ai veicoli e sottolineato la convivenza complessa tra traffico veloce e mezzi da lavoro.
Il tamponamento a catena sulla SP 20: un ulteriore incidente registrato lungo l'asse che collega Comiso a Santa Croce Camerina, avvenuto proprio nei tratti interessati da recenti lavori di scarificazione e riasfaltatura.
Le cause strutturali: perché accadono così tanti incidenti?
Ma qual è la reale radice di questa continuità di sinistri nell'area ipparina? Analizzando la conformazione del territorio e lo stato delle infrastrutture, emergono fattori cruciali:
1. Condizioni del manto stradale e cantieri "flash"
I lavori di asfaltatura e manutenzione straordinaria lungo arterie ad alto scorrimento come la SP 20 e la SP 69 presentano spesso insidie temporanee. Manti stradali fresati (scarificati), scalini nell'asfalto non opportunamente raccordati, assenza momentanea di segnaletica orizzontale e detriti di cantiere riducono drasticamente l'aderenza degli pneumatici e la visibilità delle corsie.
2. Promiscuità del traffico (Auto e Mezzi Agricoli)
L'Ipparino è il cuore agricolo della provincia. Strade provinciali strette e prive di banchine adeguate vedono la presenza contemporanea di autovetture a velocità sostenuta e trattori o mezzi pesanti lenti. I forti differenziali di velocità, uniti a sorpassi azzardati e alla scarsa illuminazione notturna, rendono inevitabile il rischio di impatti devastanti.
3. Assenza di segnaletica adeguata e illuminazione
Ampi tratti delle arterie extraurbane tra Comiso, Vittoria e Santa Croce risultano carenti di illuminazione nei punti critici (incroci e raccordi) e privi di segnaletica luminosa o rifrangente aggiornata.
4. Velocità e distrazione alla guida
La struttura rettilinea di diversi tratti rettilinei trae spesso in inganno gli automobilisti, spingendoli a superare i limiti di velocità o a mantenere distanze di sicurezza insufficienti, fattore determinante nei tamponamenti a catena.
Un appello alla sicurezza e alla pianificazione
Oltre agli interventi di restyling dell'asfalto, i cittadini e i pendolari chiedono a gran voce interventi strutturali e di sicurezza integrata: installazione di autovelox/dissuasori nei tratti più pericolosi, segnaletica di cantiere chiara e tempestiva, potenziamento dell'illuminazione e maggior presenza di controlli delle forze dell'ordine. Senza un piano di messa in sicurezza a lungo termine, la serie di incidenti rischia di non trovare mai fine.
Foto servizio di Assenza Franco ✍️ Bartolomeo Trovato

14/10/2026

L'onorevole Nello Dipasquale ci aggiorna sullo stato dei lavori in seno all'Assemblea Regionale Siciliana.
​Dopo un pomeriggio di attesa, i lavori d’aula sono stati sospesi e rinviati a domani. Dal Governo regionale ancora nessuna risposta alla proposta avanzata ieri dal deputato ibleo: togliere dalle variazioni di bilancio le tante spese non urgenti e concentrare le risorse sulle vere emergenze della Sicilia.
​«Caro gasolio, agricoltori, marineria, autotrasportatori, famiglie: le risorse ci sono, parliamo di centinaia di milioni di euro. Bisogna decidere quali sono le priorità», sottolinea Dipasquale.
​Nel frattempo, il parlamentare regionale fa sapere di aver ricevuto la lettera della presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari, riguardante la vertenza della logistica agroalimentare, con cui si richiede un intervento urgente di Governo e Regione a sostegno delle imprese agricole e del settore autotrasporti, stretti nella morsa del caro carburante e dei costi legati all'insularità.
​«La ringrazio per l’attenzione» — aggiunge il parlamentare — «ma sono problemi che conosciamo bene e sui quali ci battiamo già da settimane. Proprio per questo, visto che la presidente appartiene a Fratelli d’Italia, la invito a rivolgersi anche al suo partito affinché chieda al Governo regionale di non disperdere le risorse in interventi non prioritari e di destinarle invece alle emergenze che imprese e famiglie stanno affrontando. Adesso il Governo deve scegliere da che parte stare e dare una risposta concreta a chi non può più aspettare».
​📹 Guarda il video intervento completo: https://www.facebook.com/reel/1426851386204158

Dopo 40 anni, la riforma della Polizia Locale è legge.Il Senato ha approvato in via definitiva la legge delega che resti...
14/10/2026

Dopo 40 anni, la riforma della Polizia Locale è legge.

Il Senato ha approvato in via definitiva la legge delega che restituisce dignità, tutele e un ruolo adeguato a donne e uomini in divisa che ogni giorno presidiano le nostre città.

Lo dico anche da ex sindaco di Catania. Dopo trent'anni dall'ultimo concorso, grazie a un bando vinto al Ministero dell'Interno, abbiamo avviato l'assunzione dei primi 47 agenti di Polizia Locale attraverso un concorso meritocratico solo per titoli.

Sapevamo bene quanto servissero risorse, strumenti e riconoscimento per chi lavora in prima linea a contatto con i cittadini.

Questa riforma va proprio in quella direzione: accesso alle banche dati, più coordinamento con le Forze di polizia, tutele previdenziali e assistenziali, patrocinio legale, nuove forme di reclutamento.

Diamo una risposta concreta alle esigenze di sicurezza urbana potenziando un corpo fondamentale per i Comuni.

⚠️ VITTORIA | STRADA PROVINCIALE O STRADA COMUNALE 68? INTANTO CONTRADA SALMÈ RESTA UNA TRAPPA MORTALE. SERVE UN INTERVE...
14/10/2026

⚠️ VITTORIA | STRADA PROVINCIALE O STRADA COMUNALE 68? INTANTO CONTRADA SALMÈ RESTA UNA TRAPPA MORTALE. SERVE UN INTERVENTO IMMEDIATO!
​VITTORIA – Strada Provinciale 68 o Strada Comunale 68? C'è chi la indica in un modo e chi nell'altro, complice una classica diatriba di competenze tra ex Provincia (Libero Consorzio Comunale) e Comune su chi debba occuparsi della gestione e della manutenzione. Ma mentre le carte burocratiche passano da un tavolo all'altro, c'è una certezza drammatica che non lascia spazio ad dubbi: questa strada in corrispondenza dell'incrocio di Contrada Salmè è di sicuro teatro di gravi incidenti stradali, alcuni purtroppo mortali.
​Quante altre tragedie dovranno consumarsi prima che qualcuno intervenga in maniera risolutiva?
​🚨 IL NODO CRITICO: CANNE E VEGETAZIONE SELVAGGIA
​A rendere ancora più precario un incrocio già di per sé delicato è la presenza massiccia di vegetazione incontrollata e canneti fitti che crescono rigogliosi a bordo carreggiata. Come ben visibile dagli scatti sul posto, queste vere e proprie "barriere verdi" azzerano la visibilità per chi si immette sulla carreggiata o deve effettuare le manovre di svolta.
​In prossimità dell'incrocio canalizzato, un automobilista si trova letteralmente senza alcuna visuale sui veicoli in arrivo, trasformando ogni immissione in un terno al lotto ad altissimo rischio.
​🔴 UN DATO DI FATTO: TROPPI INCIDENTI E SANGUE SULL'ASFALTO
​Non si tratta di semplici allarmismi, ma di una tragica realtà documentata dai fatti di cronaca. Proprio lungo questa arteria in Contrada Salmè si sono registrati negli anni impatti violentissimi, soccorsi d'urgenza, feriti gravi e vite spezzate. Un bollettino di guerra che non può più essere derubricato a semplice "fatalità" o a "distrazione dei conducenti". Quando la viabilità difetta degli standard minimi di sicurezza e visibilità, la strada diventa una trappola prevedibile.
​📣 L'APPELLO ALLE ISTITUZIONI: BASTA SCARICABARILE, METTERE IN SICUREZZA L'AREA!
​Alzare l'asticella dell'attenzione non è solo un dovere di cronaca, ma una necessità morale per la tutela della vita umana. Al di là di chi sia il reale titolare della strada, le istituzioni e gli organi competenti in materia devono darsi una mossa e collaborare per mettere immediatamente in sicurezza quest'area.
​Chiediamo con forza:
​Decespugliamento urgente e radicale: Taglio immediato della vegetazione selvaggia e dei canneti che ostruiscono la visuale.
​Manutenzione costante: Programmazione periodica della pulizia dei bordi stradali.
​Verifica della segnaletica e della sicurezza: Controllo dell'illuminazione, della segnaletica verticale ed orizzontale per rendere l'incrocio chiaro e visibile anche nelle ore notturne.
​La sicurezza stradale non può attendere il prossimo scontro. È ora di agire!
​📸 Foto sul posto: Assenza Franco

Catania, fermati con attrezzi da scasso e dispositivi per le auto: tre denunciatiTre pregiudicati catanesi, di 30, 36 e ...
14/10/2026

Catania, fermati con attrezzi da scasso e dispositivi per le auto: tre denunciati

Tre pregiudicati catanesi, di 30, 36 e 46 anni, sono stati denunciati dalla Polizia di Stato dopo essere stati fermati durante un controllo in piazza Santa Maria di Gesù, a Catania. Nell’auto su cui viaggiavano, gli agenti hanno trovato numerosi attrezzi da scasso, martelli frangivetro, cacciaviti e dispositivi elettronici utilizzabili per intervenire sulle centraline delle auto. Tutto il materiale è stato sequestrato. I tre sono stati denunciati per possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli. Il conducente è stato inoltre sanzionato perché il veicolo era privo di revisione e copertura assicurativa.
Assenza Franco News dalla Sicilia Polizia di Stato Sicilia News

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