08/03/2018
Ferrovie Sud Est: Il sistema di trasporto pubblico locale ferroviario collega Zollino alle spiagge più rinomate del Salento: Otranto e Gallipoli!
Le origini di Zollino sono tuttora incerte: secondo alcuni sarebbe stato fondato dai greci di Japigia nel vicino feudo di Apigliano (i cui abitanti sarebbero fuggiti secondo una leggenda a causa di un'invasione di vipere), secondo altri nacque da un insediamento rurale di abitanti della vicina località di Soleto (dal quale deriverebbe anche l'antico nome di Solino).
Tuttavia il territorio è stato abitato quasi sicuramente fin da epoche preistoriche come testimoniano numerose opere megalitiche in parte ancora oggi conservate (menhir di S. Anna, menhir "della Stazione", ed un dolmen).
Nei tempi antichi Zollino è stato un punto strategico, in quanto luogo di passaggio di tutti i traffici tra i paesi della costa ionica e quelli della costa adriatica.
Qui, come negli altri centri della Grecìa Salentina, sono presenti numerosi pozzi che un tempo soddisfacevano il fabbisogno idrico. Ogni singolo pozzo aveva un tempo un proprio nome: "lipuneddha" (volpe), "scordari" (aglio), "pila" (lavatoio), "ascilò" (alto).
La chiesa parrocchiale, dedicata ai Santi Pietro e Paolo (XVII sec.), presenta sui muri esterni due meridiane ed un'iscrizione latina. Degne di nota sono la chiesa di S. Anna, la ca****la di S. Vito, mentre in piazza San Pietro troviamo l'omonima colonna votiva del XVIII sec. Anticamente tra Zollino e Martano sorgeva il casale di Apigliano, di cui ora sopravvive solo la chiesetta ricostruita nel 1582, come è ricordato da un'iscrizione greca.
In lingua grika questo luogo di culto è denominato "A Laurenti" (San Lorenzo); l'interno presenta tracce di affreschi. Una tradizione popolare vuole che l'antico casale sia stato abbandonato in seguito ad un'invasione di vipere e serpenti.